Mototurismo

Ultima tappa del Transitalia Marathon

La terza ed ultima tappa del Transitalia Marathon 2017 è ripartita questa mattina da Leonessa in provincia di Rieti, dove la manifestazione si è fermata ieri, per la terza volta in tre anni. Un appuntamento, come ha sottolineato il vice presidente del Moto Club Leonessa, che è venuto via via imprescindibile e che ha sugellato un rapporto di grande stima fra il Moto Club organizzatore e la città di Leonessa.

L’accoglienza in piazza dopo una tappa che ha stancato non poco gli oltre 280 concorrenti, l’animazione e lo spettacolo alla sera con le majorettes sono state le componenti di una festa perfetta che ha visto Mirco Urbinati al momento del briefing sul palco insieme al vicesindaco, Vito Paciucci il quale ha tenuto a sottolineare come la visita del Transitalia Marathon a Leonessa non sia solo di cortesia, ma porti dei seri e concreti aiuti e contributi ad una zona che ha sofferto il post terremoto.

Nella giornata i partecipanti sono transitati a poca distanza da Cascia e da Norcia, attraversando Cerreto di Spoleto ma anche Camerino, San Ginesio, Servigliano. Fino ad arrivare alla tappa di arrivo finale di questo 2017, e cioè la bella cittadina di Fermo. Qui alle 19 ha avuto inizio la cerimonia di chiusura ufficiale della manifestazione che come ogni anno prevede la consegna delle targhe, sul palco allestito in Piazza del Popolo, e tanto spettacolo.

E a proposito di percorso, i 230 chilometri complessivi da percorsi oggi fanno parte della storia: “Metterete le vostre ruote sulla storia” ha esordito ieri Urbinati al briefing perchè proprio su parte del tracciato di oggi si è dipanata la storia del Rally del Titano. I partecipanti hanno percorso alcuni passaggi che facevano parte delle prove speciali del mitico Rally degli anni Ottanta e Novanta.  Dalla piana di Colfiorito sono entrati nelle Marche in direzione Pioraco, cittadina di lunga tradizione enduristica con l’ultimo tratto in altitudine attraverso una pista pietrosa lunghissima con dislivelli molto importanti che hanno richiesto l’impegno dei partecipanti arrivati poi a Fermo.