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Sei Giorni: è Italia – Francia. Nel Trofeo gli azzurri mantengono il vantaggio e la prima posizione; nel Trofeo Junior seguono i transalpini da vicino

Sabbia, polvere, fatica. Il Day 3 della Sei Giorni di Enduro è stato particolarmente impegnativo ma ha visto un’Italia protagonista e molto combattiva. La giornata si è sviluppata su quattro prove speciali anziché sei visto l’annullamento – prima per condizioni di scarsa visibilità dovute alla polvere e poi per problemi di cronometraggio – dell’Enduro Test di Santo André, valido inizialmente come prima e quarta Prova Speciale.

Al primo dei due giri la cancellazione è avvenuta dopo l’ingresso di alcuni piloti; tra questi Samuele Bernardini, infortunatosi alla mano destra (trauma al terzo metacarpo) proprio in questo frangente ma deciso a continuare la gara. Migliore degli azzurri è stato ancora una volta Andrea Verona (1° della E2 in 26’20”23), che continua a lottare per l’assoluta con Josep Garcia. Lo spagnolo ha vinto la giornata con 11”80 sull’azzurro il quale però, dopo tre giorni, è in testa alla graduatoria individuale con 15” di vantaggio sull’avversario. Morgan Lesiardo si è piazzato a ridosso della top 10 assoluta e 4° della E1, classe dove Bernardini ha chiuso 9°. 5° della E3 Matteo Cavallo.

L’Italia ha dimostrato di avere carattere, perché in una giornata non facile ha pareggiato i conti con la Francia, prima inseguitrice. Il vantaggio rispetto al Day 2 è rimasto pressoché invariato e gli azzurri continuano a guidare il Trofeo con un crono totale di 8h08’17”. I transalpini inseguono a 3’26”10 mentre la Svezia ha un ritardo di 4’59”.

Nel Trofeo Junior Alberto Elgari è stato velocissimo. 14° assoluto e, per il terzo giorno, il migliore degli Under 23, si è piazzato secondo nella E3. Kevin Cristino e Manuel Verzeroli hanno stretto i denti dopo i rispettivi infortuni a spalla destra e bicipite sinistro, realizzando ottimi tempi utili a ottenere una migliore posizione di partenza – e quindi migliori condizioni di gara – nel Day 4. Nella classifica a squadre, l’Italia ha perso solo 12” rispetto al Day2 sulla Francia e anzi, nell’ultima Speciale di giornata, ne ha recuperati 15. La graduatoria per team vede i francesi in testa in 6h17’54”; gli azzurri hanno un ritardo di 42” e gli Stati Uniti di 3’42”.

Il Moto Club Italia si conferma in vetta al Club Team Awards, con Pietro Scardina, Manolo Morettini e Simone Cagnoni oggi rispettivamente 2°, 5° e 6° assoluto. 6h31’19” il crono degli azzurri. Il team Rabaconda conta un gap di 3’26” mentre il Missouri Mudders di 5’33”

Cristian Rossi, Commissario Tecnico FMI: “E’ stata una giornata tutto sommato positiva e incoraggiante in vista delle prossime. Nel Trofeo i francesi sono stati molto veloci, ma noi abbiamo risposto bene mantenendo invariato il vantaggio. A livello individuale la sfida Verona – Garcia sta appassionando tutti; Andrea sta giocando su due tavoli essendo in lizza sia per la vittoria di squadra che, appunto, per l’assoluta personale. Nel Trofeo Junior stiamo avendo problemi fisici però i ragazzi non mollano e, anzi, siamo fiduciosi visto che nell’ultima Speciale di giornata siamo stati veloci. Complimenti anche ai ragazzi del Moto Club Italia che stanno conducendo una bella Sei Giorni”.

Il terzo e quarto giorno della gara si svilupperanno a sud ovest di Grandola con un giro da tre prove speciali (due Cross Test e un Enduro Test) da ripetere due volte. I risultati live della 6Days sono disponibili su www.fim-6days.com mentre FIM-MotoTV propone contenuti video dedicati alla gara. Sui profili Instagram e Facebook della FMI vengono pubblicati aggiornamenti e dietro le quinte relativi alla squadra azzurra.

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