Due belgi al vertice dell’edizione 2026 del mondiale Sand Races.
L’edizione 2026 della Bibione Sand Storm aggiunge due nomi nuovi nell’albo d’oro. Al termine della due giorni di gare, sabato 24 e domenica 25 ottobre, Cyril Genot e Randy Naveaux escono trionfatori dalla tappa italiana del mondiale FIM Sand Races.
L’evento ha accolto ben 217 piloti e si è confermato una formula di successo, grazie all’ottimo lavoro della squadra del Moto Club BB1 e del gruppo Sandstorm.
Quad
Randy Naveaux (Yamaha – Belgio) bissa il successo del sabato, con una performance da dominatore incontrastato, complice anche il ritiro del suo principale rivale, Harry Walker (Yamaha – Gran Bretagna). Al secondo posto conclude Oliver Vandendijck (Honda – Belgio), con Glen De Swarte (Honda – Belgio) a completare il podio. Dirk Schelfhout (Honda – Belgio), vincitore della scorsa edizione e primo dei Veteran, è quarto assoluto, davanti ad Alois Waloszek (Yamaha – Francia).
Il primo degli italiani è Majcol Porracin (Yamaha), che migliora il risultato del sabato e conclude al settimo assoluto, vincitore della National race. Bene anche Lorenzo Taricco (Yamaha), undicesimo in Gara-2
Moto
Hakon Fredriksen (Yamaha – Norvegia), Cyril Genot (Honda – Belgio), Todd Kellett (Honda – Gran Bretagna), Adrien Petit (Honda – Francia) e Damien Knuiman (Yamaha – Olanda) sono i protagonisti della battaglia che hanno entusiasmato il pubblico di Bibione. Alla fine, la vittoria va a Genot, che conquista il successo assoluto della Sand Storm. Kellett, dopo la violenta caduta del sabato, alla domenica è penalizzato da un problema durante il rifornimento e finisce terzo di manche e quarto assoluto, alle spalle del regolare Knuiman. Petit è quinto assoluto.
La categoria femminile e ancora una volta stregata per Kiara Fontanesi (GasGas – Italia), che anche quest’anno è costretta ad accontentarsi del secondo posto. Kiara ci arriva Nettamente in testa alla sua gara, Kiara si ferma per il rifornimento ma la moto non riparte ed è costretta all’arresto.. Ne approfitta così Mathilde Martinez (Honda – Francia), nuova regina di Bibione.
Per quanto riguarda i colori italiani, Matteo Pavoni (Ducati) ottiene una positiva ottava posizione, mentre Lorenzo Macoritto (Husqvarna) è costretto al ritiro.
L’australiano Jasper Bergmuller, essendo il pilota proveniente da più lontano, è protagonista di uno dei momenti più commoventi del weekend, quando riceve il premio speciale dedicato a Massimo Zamparo direttamente dalle mani dei genitori dello scomparso ideatore della Bibione Sand Storm, della figlia, della moglie e degli ospiti d’onore Kiara Fontanesi e Vanni Oddera.