Motociclismo

Impegno FMI per la sicurezza stradale

Paolo Sesti, Presidente della FMI, ha firmato il ”Charter Europeo sulla Sicurezza Stradale”, un documento ufficiale che impegna la Federazione a fornire informazioni e a sensibilizzare gli utenti su un problema ormai molto grave. I dati riguardanti gli incidenti stradali delle due ruote del 2005, sono decisamente allarmanti: una media di 256 incidenti stradali al giorno in cui rimane coinvolto un veicolo a due ruote, che causano la morte di 5 persone e il ferimento di altre 295. Il totale è di 93.320 incidenti stradali (il 41% del totale degli incidenti) in cui è presente un veicolo a due ruote, che hanno causato la morte di 1.852 persone ed il ferimento di 107.670. Cioè il 34% del totale dei morti e dei feriti. Di essi, l’88,8% avviene in città, dove infatti si sono verificati 82.907 incidenti in cui è rimasto coinvolto almeno un veicolo a due route, che hanno causato 95.363 feriti (pari all’ 88,6% sul totale) e 1.072 vittime (pari al 57,9%). La Federazione Motociclistica Italiana ha deciso di dare il proprio contributo alla sensibilizzazione degli utenti, dedicando spazio ed attenzione attraverso Motitalia, il sito internet federale www.federmoto.it, la comunicazione attivabile in occasione di manifestazioni ufficiali. Tutto ciò affiancato dalla prosecuzione della nostra attività sull’Educazione Stradale. Nel corso dell’anno scolastico 2005/2006 la FMI ha formato circa 10.000 ragazzi con corsi teorici e 5.000 con corsi pratici di guida, facendo cioè salire gli allievi sul mezzo (alcuni lo facevano per la prima volta in assoluto) e facendoli esercitare nella guida. Tale esercitazione pratica, che non è ancora prevista dalla legge, è secondo noi fondamentale affinché i principi teorici possano trovare un concreto riscontro, attraverso la dimostrazione di quanto precario può essere l’equilibrio su un mezzo a due ruote, di quanto sia importante conoscere l’arte di frenare, di quanto il fondo stradale possa essere differente se è ruvido, liscio, sporco o bagnato.