Motociclismo

FMI e Aziende insieme per il fuoristrada

Si è svolto a Milano un incontro, organizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana presso la sede dell’Ancma, con le Case Costruttrici e gli Importatori di motocicli fuoristrada. Erano presenti rappresentanti delle Aziende: Aprilia, Betamotor, BMW, Fantic Motor, Gas Gas, Honda Italia, HM Moto, Husqvarna, Kawasaki, KTM, NK Bike, Suzuki Valenti, TM, Yamaha Italia; oltre che di Arrow e Sito/Leovince.
Il Presidente Sesti, che ha condotto i lavori, ha introdotto e sviluppato i diversi temi che riguardano attualmente lo svolgimento dell’attività fuoristrada in Italia, che si trova ad affrontare numerose difficoltà operative, sia per quanto riguarda le competizioni, sia nell’uso “ludico” delle moto su terreni non asfaltati. Problemi che, se non affrontati per tempo, rischiano di mettere in forse l’esistenza di questa attività già nell’immediato futuro.
Tra i principali argomenti affrontati quello del rumore, ritenuto al momento uno dei più importanti, anche perché di maggiore “impatto” immediato sull’opinione pubblica non appassionata o specializzata.
E’ stato concordato e definito, con approvazione unanime da parte di tutte le Aziende ed Importatori, un programma di ridefinizione e progressiva riduzione dei limiti massimi di rumorosità dei mezzi utilizzati nelle competizioni. 
Questi limiti si intendono misurati con il metodo “2mMAX” nel corso dei controlli fonometrici durante le operazioni preliminari:
Ø  anno 2012:
– Enduro e Motorally: il limite massimo viene ridefinito a 112 dB/A, con effetto immediato;
-  Quad: il limite massimo viene ridefinito a 115 dB/A;
Ø  anno 2013:
–  il limite massimo viene uniformato a 112 dB/A per le specialità enduro, motocross, motorally e quad;
Ø  anni 2014 e 2015:
-    il limite massimo viene ridotto a 110 dB/A per tutte le specialità sopra indicate;
Ø  anno 2016:
-     entro l’anno 2013 si procederà ad una verifica tecnica comune, tra FMI ed Aziende, per confermare l’indicazione emersa di un limite massimo di 108 dB/A per tutte le specialità sopra indicate.

Nell’occasione, tutte le Aziende hanno chiesto alla FMI che i relativi controlli fonometrici siano effettuati con grande severità, applicando la pena dell’esclusione dalla gara per chi ecceda i limiti indicati, o per chi punti al superamento dei controlli con metodi fraudolenti.
Nell’incontro si è affrontato anche il tema della “targa in fuoristrada”.
Il Presidente Sesti ha ricordato che il Codice della Strada prevede l’uso tassativo della targa di riconoscimento originale, per tutte le motociclette omologate per l’uso su strada, informando che  i piloti hanno ormai compreso e accettato il dovere di rispettare la norma, come si può verificare nella stragrande maggioranza delle competizioni attualmente svolte.
A seguire sono  state  illustrate le azioni in corso da parte della FMI a sostegno dell’intero settore (emendamento presentato in Parlamento in collaborazione con Ancma, rapporti al massimo livello con il Corpo Forestale dello Stato, la Direzione Generale della Motorizzazione Civile, il Ministero per l’Ambiente, la creazione dell’apposita Commissione Normative Fuoristrada, la difesa legale a carico della FMI di alcuni Licenziati, a seguito di provvedimenti comminati durante recenti competizioni di enduro, gli studi sull’impatto del rumore di scarico nei campi di motocross e nelle piste da velocità).
La somma delle opinioni e dei commenti emersi durante l’incontro ha infine evidenziato come non sia sufficiente l’accordo tra le Aziende, le prime interessate al totale rispetto delle norme in vigore.
E’ necessario invece avviare un’intensa opera di informazione diretta anche nei confronti delle reti di vendita, e quindi degli acquirenti finali, perché tutti siano convinti che non è più possibile l’adozione di comportamenti incuranti delle leggi.
Il mancato rispetto delle stesse, comportamenti non consentiti, l’insensibilità al tema, la maleducazione generalizzata, non farebbero altro che creare ulteriori problemi: alla FMI, nell’opera di difesa degli utenti; alle Aziende, nell’auspicato sviluppo dell’intero settore del fuoristrada.
Un rischio, ed una situazione, che nessuno vuole nemmeno prendere in considerazione.