Il portacolori Africa Dream Racing si è imposto ancora nella seconda giornata dell’Italiano Motorally, tra conferme e nuovi protagonisti nelle varie classi.
Pietro Degiacomi ha chiuso in testa nella seconda giornata del Campionato Italiano Motorally ad Alassio (SV). La partenza è avvenuta da Piazza Granatieri, con l’organizzazione del Moto Club Alassio. Il pilota di Africa Dream Racing ha confermato il successo del giorno precedente, imponendosi in una prova impegnativa di 110 chilometri, comprensiva del settore selettivo “WLP – OMO Roadbook” di 35 chilometri, affrontata da circa 300 concorrenti.
La leadership al vertice non è stata messa in discussione: Degiacomi ha firmato il miglior tempo assoluto vincendo anche nella categoria B 250. Alle sue spalle Mattia Capuzzo (Team Solarys, KTM Husqvarna 350) e Paolo Degiacomi (Africa Dream Racing, GASGAS 350) hanno completato il podio.
Thomas Marini (Aprilia Tuareg 660) ha ottenuto il miglior tempo nella classe G 1000, seguito da Tommaso Montanari (Team Solarys), Giovanni Gritti (RS Moto), Filippo Pietri (Hunter Motorcycles) e Andrea Mancini (Beta Dirt Racing) nella top ten.
Tra le categorie femminili, Raffaella Cabini (Beta 200 2t) si è imposta nella AF, seguita da Serena Ghione e Simona Brenz Verga. Nella classe “ottavo di litro” ha vinto Andrea Molinaro (Africa Dream Racing). Simone Ciuti ha confermato il primato nella C300, mentre nella regina il successo è andato a Mattia Capuzzo davanti a Paolo Degiacomi e Filippo Pietri. La E 600 è stata vinta da Tommaso Montanari, seguito da Luigi Martelozzo (Africa Dream Racing) e Elia Pegoraro (NSM).
Giovanni Gritti ha dominato la FX, Federico De Angelis la Marathon, Thomas Marini la G 1000, Marco Menichini e Gioele Meoni hanno completato il podio. Nel Trofeo Sport ha vinto Giuseppe Dettori, nella Veteran Gian Luca Marchetto, nell’Ultra Veteran Roberto Zanzi.
Tra i Moto Club ha primeggiato il Fast Team, mentre tra i Team Indipendenti Africa Dream Racing di Claudio Zago. Nel Campionato GPX si sono distinti Jimmy De Nicola, Riccardo Taddei e Luca Grosso (Yamaha Tenere 700).