Si è svolta martedì 27 gennaio, in Commissione Industria del Senato, l’audizione della FMI sullo schema di decreto legislativo concernente l’assicurazione della responsabilità civile, che recepisce una Direttiva Europea del 2021.
Lo schema di decreto attualmente in discussione modifica un Decreto Legislativo già emanato sul tema, definendo gli ambiti di applicazione dell’obbligo assicurativo introdotto anche per i veicoli non circolanti e custoditi in area privata.
I veicoli d’epoca, cioè non più immatricolati, sono esenti da obbligo assicurativo. Per i veicoli ancora immatricolati e riconosciuti di interesse storico e collezionistico, custoditi in musei, collezioni private o comunque in aree chiuse e non accessibili, la FMI ha chiesto l’esenzione dall’assicurazione, tramite autocertificazione dei possessori o dei titolari delle esposizioni museali. Naturalmente l’assicurazione dovrebbe essere stipulata nel momento in cui tali veicoli dovessero tornare a circolare sulla pubblica strada.
Il nuovo decreto prevede inoltre che non sia necessario accendere polizza assicurativa se un veicolo, qualunque sia la sua età, è privo di parti essenziali che lo rendano, in maniera stabile, inidoneo per il suo utilizzo. Su questo punto, la FMI ha chiesto l’emanazione di un atto interpretativo, che delinei in modo chiaro quali siano le parti essenziali che non devono essere presenti, così da guidare correttamente gli utenti e gli operatori. La FMI si è inoltre resa disponibile a fornire il proprio contributo tecnico con riferimento specifico ai motoveicoli.
Il Presidente FMI Giovanni Copioli ha dichiarato: “Ringrazio la Commissione Industria del Senato ed il senatore Cantalamessa, relatore del progetto di legge, che ci hanno fornito la possibilità di evidenziare le esigenze di tutti i motociclisti su un tema delicato come le assicurazioni. Ho avuto modo di sottolineare l’importanza di tutelare la sopravvivenza del motorismo storico, incoraggiando la conservazione dei mezzi da parte degli utenti, evitando l’introduzione di obblighi economicamente onerosi per gli utenti, se non necessari. Sin dalle prime interlocuzioni anche ministeriali d’altronde, avevamo evidenziato la criticità di interpretazione di questa norma, sottolineando come il Fondo di Garanzia per le vittime della strada potesse essere utilizzato in soccorso dei casi particolarissimi di utilizzo non autorizzato di un mezzo per il quale l’assicurazione non sia stata stipulata o sia stata stagionalmente sospesa. Esprimo infine gratitudine all’Intergruppo Parlamentare per la Mobilità Motociclistica presieduto dalla senatrice Erika Stefani per il suo costante sostegno ed alla senatrice Elena Murelli per la sua sensibilità nei confronti del collezionismo storico”.