Fuoristrada

MiniEnduro: titolo a Pellegrinelli e Schito, Beggio fa sua la Open

Verdetti finali destinati proprio all’ultima prova ospitata a Monticelli Brusati (BS). Tricolori a Pellegrinelli e Schito che regalano il titolo a squadre al Treviglio, mentre Beggio primeggia per la seconda volta nella Open.


 


Cala il sipario, chiaramente tricolore, sul campionato MiniEnduro ed a salire sul palco a gustarsi gli applausi dei presenti, tra lacrime di commozione e canti sostenitori di compagni e amici, acclamati da un Alessandro Comotti, tecnico federale trasformatosi per un giorno in un chiassoso e coinvolto speaker, sono stati i campioni Nicolas Pellegrinelli (HM) nella classe Aspiranti e Jacopo Andrea Schito (KTM) nella Esordienti, protagonisti di un campionato che registra dal canto suo un eccellente traguardo, quello dei 100 partenti. Un vera escalation se si considerano i 20 piloti in media di tre anni fa, incrementati a 58 nella prova finale del 2005 a Schilpario (BG) ed evoluti addirittura a 86 l’anno scorso a Treviglio (BG).


 


Soddisfazioni pienamente ripagate quindi per la Federazione Motociclistica Italiana ed il Comitato Enduro che nelle persone di Alessandro Comotti e Nico Bignami, sta investendo e riversando tutta la fiducia per l’espansione di questo campionato che rappresenta il domani ed il proseguo della specialità. Due titoli, due campioni di regioni diverse, separati da centinaia di chilometri ma unificati dalla stessa maglia, quella del moto club Treviglio. Il bresciano Pellegrinelli ed il leccese Schito insieme ai compagni Riccardo Frigè e Simone Peverata hanno infatti regalato alla formazione bergamasca il terzo titolo tricolore a squadre ancora una volta ai danni del mc. C.R.T. nonostante abbia primeggiato nella classifica di giornata. Ci piace far filosofare che le consacrazioni di ieri siano derivate curiosamente da una specie di previsione svelatasi in sordina lo scorso anno nel Villaggio Treviza sede dell’ultima prova. I più attenti, ricorderanno sicuramente che i titoli andarono ad Emanele Facchetti (esordienti) e Domenico Ricchiari (aspiranti), ma a vincere quel giorno non furono loro, bensì Schito e Pellegrinelli. Ad affiancare le geste dei due laureati anche Davide Beggio (Honda), il trevigiano che dopo il 2005 torna ad appropriarsi, dopo un lungo ed estenuante duello durato un’intero campionato proprio con l’amico e compagno di squadra Federico Oliana la Open, classe di “contorno” insieme alla 50 Cadetti, istituite principalmente per stimolare l’apprendimento della specialità.


 


Pienamente appagato dal trionfo con una prova d’anticipo nella classe 50 il siciliano Domenico Ricchiari (Beta) ha deciso di non intraprendere la lunga trasferta per l’atto finale. Veramente una bella giornata di sport quella vissuta ieri nell’area bresciana della Franciacorta nota per la viticoltura. Ed è proprio nella suggestiva Azienda Vinicola Villa di Monticelli Brusati, a 200 mt dal paddock, che si sono infatti applaudite le premiazioni di giornata. Un contesto davvero encomiabile quello macchinato dal moto club R.S. 77.


 



ASPIRANTI: Nicolas Pellegrinelli ha vinto il titolo di classe (e con un cognome così non poteva essere altrimenti) ma cosa importante anche a Monticelli Brusati si è confermato per la quarta volta stagionale il più veloce in assoluto. Risultato davvero encomiabile, visto che in sella alla sua HM 50 2t è stato capace di stabilire il ritmo anche sui potenti 80 e 85 2t della classe Open. Il camuno ha firmato ben sette delle undici prove cronometrate staccando di 20 secondi l’inseguitore siculo Salvatore Giammona (Beta). Terzo di giornata e di campionato Simone Croci (Beta). 


ESORDIENTI: la giornata è stata vinta da Emanuele Facchetti (KTM) attualmente leader nel tricolore minicross seguito dal compagno di club (C.R.T.) Federico Aresi (KTM), ma il vantaggio accumulato nelle precedenti prove era tale da permettere al neo campione pugliese Schito di ottenere un comodo terzo posto, evitando rischi inutili che avrebbero potuto compromettere quel titolo tanto atteso e che onora questo pilota scoperto dalla S.A.E. (Scuola Avviamento Enduro) e definito dagli amici “la Scheggia del Salento”. Secondo posto in campionato per Aresi, seguito da Giacomo Cominardi (KTM).


OPEN (anni dal ’00 al ’93 – cilindrata fino a 85 2t – fino a 150 4t): i titoli si vincono anche con la testa e non solo con la forza. Chiara conferma la vittoria di Beggio sul compagno di club (G.S.E. – Collalto) Oliana bloccato dalla tensione e dalla smania di vincere che la reso autore di una brutta caduta che ha pregiudicato il risultato finale facendolo scivolare addirittura in nona piazza. Beggio ha invece mantenuto la calma amministrando il vantaggio andando a vincere per la terza volta stagionale la classe, questa volta davanti a Matteo Bresolin (KTM) e Nicolò Bruschi (Honda).


50 CADETTI (anni ‘91-’92 – cilindrata fino a 50 cc): assente il nuovo vincitore Domenico Ricchiari, la vittoria di giornata è andata per un solo secondo a Marco Arnoldi (Beta) dopo un palpitante duello con Alessandro Mayr (HM). A completare il podio Paolo Pasotti (Beta). Il successo bresciano di Arnoldi consente al pilota del Team Centro di soffiare la seconda piazza finale al siciliano Antonino Arcuri, non presente al via.