Fuoristrada

LIGURIA – Canepa nelle scuole di Prà e Sestri Ponente

Ha vissuto una stagione a tutto gas nella Moto GP,  il sogno di ogni centauro. Ora è pronto per un’altra sfida in Moto2. Niccolò Canepa, pilota genovese, iridato Superstock, tester Ducati, pilota Pramac Ducati MotoGP, non dimentica la sua città e soprattutto Stelle nello Sport, il Gioco che valorizza lo sport ligure che per primo lo ha premiato nel 2004 portandolo alla ribalta.

 

E proprio con Stelle nello Sport Canepa è sceso in pista stamane per raccontare le sue esperienze agli studenti delle scuole di Prà e Sestri Ponente, in occasione dell’incontro presso la Sala Conferenze della Biblioteca Firpo, nel popolare quartiere di Prà (e questa settimana la sua tuta di Moto GP è all’asta su stellenellosport.com).

Un incontro atteso e partecipato da numerosissimi studenti, nel quale Canepa è intervenuto nel progetto “Fast on Track, NOT on Road!”, che Bayer ha sviluppato, un progetto di comunicazione sociale con l’obiettivo di far comprendere ai giovani la differenza tra correre in pista e guidare su strada e diffondere la cultura della guida corretta.

“Il progetto – spiega Daniele Rosa, Direttore Corporate Communications del Gruppo Bayer – si propone attraverso modelli di riferimento, costituiti dai piloti di GP2, Formula Master, Motociclismo e Motocross, di veicolare il messaggio etico  nelle varie manifestazioni sportive sostenute da Bayer. L’intento è anche quello di coniugare la scuola e il mondo della velocità per educare i giovani a vivere in sicurezza la loro grande passione per i motori, la velocità e la competizione”.

Insieme a Niccolò Canepa, anche il pilota e istruttore della Lamborghini, Gian Maria Gabbiani, il dottor Marco Guidarini, traumatologo, presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi, istruttore e autore di un interessante volume sulle regole di guida.

Un incontro importante, realizzato grazie al contributo di Bayer che puntando su Stelle nello Sport ha voluto ampliare il suo programma di supporto al mondo sportivo.

“Diamo grande sostegno soprattutto agli sport meno diffusi, ma non per questo meno importanti, che coinvolgono prevalentemente un pubblico di giovani”, spiega Daniele Rosa. “Bayer crede infatti fermamente nella funzione dello sport sotto il profilo educativo e disciplinare, soprattutto nella fase evolutiva di ogni individuo”.

Nel sottolineare la forza del marchio Bayer, il Direttore Corporate Communications del Gruppo Bayer in Italia, conferma la scelta di comunicazione che segue, oltre le tradizionali strategie, due filoni fatti di innovazione e di marketing sociale.

“Crediamo in un impegno costante e concreto nel sostenere un miglioramento della società, sia dal punto di vista scientifico ed economico, ma anche sociale. Per questo diamo sostegno a progetti dedicati allo sport, alla cultura, al sociale, ai giovani, con un occhio particolare anche all’ambiente e all’innovazione. Dietro a questi sostegni vi è una logica precisa: quella di sostenere molti eventi che abbiano uno sviluppo sul territorio e che garantiscano visibilità nazionale e la percezione di un Gruppo ‘socialmente responsabile’“.

 

La Federmoto ha partecipato alla discussione con l’intervento del Presidente regionale Marco Marcellino.