Fuoristrada

Camelia Liparoti: miss Dakar

In questi giorni sta facendo parlare di sé Laia Sanz. La forte motociclista spagnola durante la quarta tappa della Dakar si è fermata, dopo oltre 400 chilometri, per soccorrere il francese Pierre Alexandre Renet, ex endurista passato recentemente ai rally. Il transalpino era caduto a poche decine di chilometri dal traguardo perdendo i sensi: “Ho avuto molta paura – ha detto la Sanz – e nei primi momenti ho temuto il peggio”. In seguito tutto è andato per il meglio (anche se Renet è stato costretto al ritiro) e il bel gesto non è passato inosservato, tanto che l’organizzazione ha restituito a Laia 35 dei 40 minuti persi nella tappa, permettendole così di ottenere il 15° posto di giornata. Un piazzamento che evidenzia la forza della pilota KTM.

Altra icona “rosa” della Dakar è stata ed è Camelia Liparoti, impegnata in questi giorni in Sud America, ovviamente alla Dakar. L’italo – francese, nata l’11 luglio 1968 a Livorno, dal 2010 al 2015 ha portato a termine il celebre rally per sei volte consecutivamente. Quasi sette, visto che nel 2009 fu costretta al ritiro all’ultima tappa. Ad affascinare però, non sono soltanto le sue doti da pilota, ma la sua storia. “Nel 2005 – ha racconta in passato – mi occupavo soprattutto di Sci e mi chiesero di seguire una manifestazione importante: la Dakar. Eravamo in Mauritania e per muoverci ci diedero dei Quad. Un bel modo per seguire e fotografare l’evento. È stato un colpo di fulmine, amore a prima vista”.

Un amore che ha portato tante soddisfazioni. Non solo per il numero di Dakar corse, ma anche per i sei titoli di Campionessa del Mondo Rally Moto-Quad conquistati nella categoria donne dal 2009 al 2014.