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Cairoli vince a Genova la tappa del Supercross

Penultimo appuntamento con la serie che vede impegnati i protagonisti del motocross indoor nella sfida che assegnerà il titolo continentale a colui che si rivelerà miglior specialista del supercross in Europa. Ad ospitare l’evento più atteso in Italia dagli appassionati di motocross è stato lo splendido scenario offerto dal palasport del capoluogo ligure.


 


Teatro di fiere internazionali altisonanti, una su tutte, il salone nautico, questo scenografico luogo, dalla caratteristica forma circolare, ha accolto per la venticinquesima volta i campioni del supercross al suo interno. Tribune gremite in ogni ordine di posto con un “sold out” degno delle migliori edizioni di questo supercross che oramai, nella città della “lanterna” è diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti della specialità. 18.000 le presenze registrate al di sotto della cupola del palasport. Era inevitabile che l’edizione 2007 di questa manifestazione passasse indubbiamente alla storia infatti, come accadde nel 2002 con Mike Metzger, che propose per la prima volta in Europa il funambolico “back flip”, gli organizzatori hanno preparato a dovere l’evento assicurandosi la presenza di Scott Murray che ha proposto in anteprima ed in elusiva continentale, quello che fino ad oggi è stata considerata come l’utopia del free style, il doppio back flip.


Il programma di gare si è aperto, come consuetudine con le qualificazioni che hanno portato direttamente alle heat i primi quattro qualificati di ogni frazione. Il primo traguardo della giornata ha visto transitare per primo sotto la bandiera a scacchi Jake Weimer, seguito dal leader della classifica generale Tony Cairoli che è sembrato voler studiare l’avversario nell’intento di una lotta quanto mai prossima in merito alla vittoria finale. Terzo posto per Billy Laninovich seguito da Stefano Dami che ha chiuso il quartetto che passava di diritto alle heat successive. Secondo blocco di partenti impegnati nel tracciato con Davide Degli Esposti che ha regolato facilmente Cedric Mannevy, Julien Bill e Marco Maddii. Terza ed ultima qualificazione appannaggio di Branden Jesseman con Vincent Berhome che ha guadagnato la seconda posizione durante l’ultimo giro facilitato dalla caduta dello statunitense Bradley Graham scivolato al di fuori dei qualificati. Fabien Izoird e Adrian Garrido Gado hanno concluso rispettivamente terzo e quarto. Dopo le due frazioni di ripescaggio si sono aggiunti, a coloro che hanno affrontato le heat, anche Julien Mercadier, Joan Cross, Henrique Venda e Jan Baptiste Marrone che hanno concluso nell’ordine il primo dei due recuperi e, Bradley Graham, Bader Manneh, Adrian Lopez e Marco Stallman, che ha chiuso il quartetto premiato dal secondo recupero.


Grande attesa per le due heat che portavano direttamente in finale i primi quattro classificati di ogni turno. Attesa ampiamente rispettata per lo spettacolo offerto in pista dai protagonisti. Hole shot dello specialista italiano dell’indoor Davide Degli Esposti che è riuscito a comandare il gruppo degli agguerriti inseguitori per quattro tornate e cioè fino a quando non è stato sorpassato da Billy Laninovich rimasto sempre attaccato alla sua ruota. Laninovich che portava a rimorchio, dietro il parafango posteriore della sua KTM, uno scatenato Antonio Cairoli impegnato e concentrato oltremodo. Al settimo, dei dieci passaggi previsti, un fulmine color rosso nero si è però materializzato alle loro spalle. Fulmine che rispondeva la nome di Jake Weimer, astro nascente del supercross a stelle e strisce. Due passaggi e Weimer ha sorpassato sia Cairoli che Laninovich con il pubblico in standig ovation per acclamare i tre piloti autori di una sorta di finale anticipata. Quarto ma staccato di oltre venti secondi Degli Esposti.


 


Seconda qualificazione nel segno del francese, stilisticamente impeccabile, Fabien Izoird che, autore di una splendida hole shot ha condotto le dieci tornate in programma senza nessuna sbavatura. Caduta in partenza per Branden Jesseman costretto a rimontare dall’ultima posizione. Rimonta risultata priva di successo anche a causa di una ulteriore scivolata che lo ha estromesso definitivamente dalla lotta per le posizioni che hanno qualificato i piloti alla finale. Izoird indisturbato al comando della heat, ha trovato un fido scudiero in Adrian Garrido Gado che lo ha seguito fino alla bandiera a scacchi. Vincent Berthome, terzo, è riuscito a contrastare il recupero di Julien Bill che, è si è ripreso la quarta posizione nel corso dell’ultimo dei dieci giri percorsi ai danni di Graham Bradley costretto a ricorrere alla partecipazione alla last chance. Last chance nel nome di Graham che ha avuto la meglio su Stefano Dami Joan Cross e Cedric Mannevy qualificati al main event. Escluso dalla finalissima lo statunitense Branden Jesseman.


 


Adrenalina alle stelle con le 15.000 persone intervenute ad incitare a gran voce e con ogni altro mezzo che potesse generare rumore, i piloti che si sono schierati dietro la griglia dello start. Proposta per la prima volta a Genova la linea della partenza che si sdoppiava in un toboga insidioso che proiettava i piloti verso la prima curva. Scatto felino di Antonio Cairoli che uscito dal cancello meccanico come fosse stato lanciato da una catapulta, si è presentato al comando del gruppo che affrontava il primo dei quindici passaggi previsti prima dell’assegnazione della corona di Re di Genova 2007. Partenza che non ha agevolato due dei principali contendenti alla vittoria quando, all’uscita del cancello si sono agganciati rischiando la caduta. Contendenti che rispondo ai nomi di Billy Laninovich, transitato decimo al primo passaggio e Jake Weimer, quinto al termine del primo giro ma con un netto ritardo dalla testa della corsa. Corsa comandata con autorevolezza da Antonio Cairoli che inanellava una serie di passaggi facendo segnare riscontri cronometrici di elevata caratura nonché quello che risulterà poi il giro veloce in gara. 41.150 al terzo passaggio il miglior crono di Cairoli che gli permetteva di mettere tra se ed i suoi inseguitori un margine di vantaggio di circa tre secondi allo scoccare della metà gara. Vantaggio che si andava però assottigliando sullo statunitense Weimer che, nel frattempo, si rendeva protagonista di una ottima quanto rapida rimonta sul gruppo di testa. Gruppo di testa comandato da Izoird che, scattato secondo al via manteneva agevolmente la posizione su Berthome. Il francese era però costretto a cedere la posizione allo scatenato Weimer nel corso dell’undicesimo passaggio quando riusciva a portarsi in seconda posizione. Weimer si è svelato talento naturale e talento da vero “yankee” e come tale ha espresso le sue migliori performance sulla impegnativa sessione delle woops. Sessione che, se da un verso lo favoriva da un verso lo ha penalizzato quando, al momento cruciale dell’attacco a Izoird per la seconda posizione, nel tentativo di sorpasso si è letteralmente imputato rimanendo praticamente fermo all’interno delle micidiali gobbe. Izoird continuava la sua gara in seconda posizione con Cairoli saldamente al comando che iniziava a deliziare il pubblico con wipe in classico stile USA ma di nostrana scuola italica. Cairoli che apponeva la sua firma, per la prima volta nella sua carriera dopo 4 partecipazioni, sul supercross di Genova con il più classico dei nac nac “sparato” in faccia alle 15.000 persone in delirio. Izoird, che con il secondo posto conquistato, scala la classifica generale fino alla piazza d’onore ed a completare il podio, Jake Weimer visibilmente amareggiato per non aver avuto la possibilità di contrastare adeguatamente il “Messina Express” Tony Cairoli.


 


Inimmaginabile, incredibile, quasi impossibile ma vero davvero! Questo in sintesi il doppio back flip ovverosia l’evento! L’evento che ha sconvolto tutti e tutto, leggi della fisica comprese. Scott Murray dagli stati uniti, trentenne con l’hobby di ricucirsi le ferite da solo, che scarrozza per la sua città con una ambulanza in disuso ha letteralmente ammaliato il pubblico di Genova con quello che per ora è il limite massimo del free style. Il record dei record, l’inimmaginabile vero, far roteare in aria e per due volte consecutivamente una moto da oltre 100 Kg. È stato impossibile riuscire a capire se veramente avrebbe affrontato l’impresa, perché di impresa si è trattato, tutti i presenti, a partire dagli addetti ai lavori, erano scettici, dubbiosi ma lui era l’unico sicuro di riuscire anche perché in un evoluzione del genere ci sono due possibilità, o riesci oppure ti fai male. Come si sono fatti male tutti gli spettatori quasi spellandosi le mani per applaudire e per acclamare l’autore dell’immaginabile, l’immaginabile che a Genova è diventato realtà!


 


Prossimo appuntamento con la serie targata UEM, a Monaco di Baviera in Germani dove, il 14 15 Dicembre prossimo, si disputerà l’ultimo dei sei appuntamenti di questo entusiasmante challenge.

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