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Turismo, Epoca, Bellezza. Un giorno al Motogiro d’Italia

Località turistiche, borghi medievali, strade panoramiche e loro, le moto d’epoca, gioielli di tecnica e storia. La 32esima Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, programmata dal 21 al 27 maggio in Toscana, è uno di quegli eventi che rappresenta al meglio la filosofia della Federazione Motociclistica Italiana: valorizzare la nostra cultura (motociclistica e non solo) vivendo il territorio in tutte le sue sfaccettature.

Ne abbiamo avuto la prova giovedì 25 maggio osservando da vicino la quarta tappa della manifestazione, con partenza e arrivo a Chianciano Terme (SI). Gli occhi di un appassionato vengono subito soddisfatti nell’ammirare i mezzi: una Rudge Ulster del 1925 o la Brough Superior del 1922 portate in gara dagli inglesi Roger Manning e Nawal Saighal, ma anche la rara Sarolea 500 31 S del belga Olivier Cambier. Non mancano, poi, nomi altisonanti come Pierpaolo Bianchi, iridato della della fine degli anni ’70 in sella alla Morbidelli, o Italo Forni, Campione di cross anche lui degli anni settata. Piloti che ancora oggi vanno in moto per passione.

Colpito dal percorso e dai paesaggi, il Vice Presidente FMI Rocco Lopardo, impegnato sul tragitto di questa tappa su una Benelli Leoncino: “Da grande appassionato non posso che apprezzare questo tipo di manifestazioni. Come FMI, insieme ai nostri Moto Club, in questo caso il MC Terni Liberati – Pileri, vogliamo evidenziare quanto le moto d’epoca possano ancora oggi emozionare e veicolare la nostra cultura, creando inoltre un indotto economico per i territori attraversati”.

Dei 200 iscritti oltre la metà sono stranieri a testimonianza di quanto l’Italia e il Made in Italy siano un grande richiamo. E non potrebbe essere diversamente viste le località attraversate: a Cetona e Sarteano ci sono i primi controlli a Timbro ma il programma prevede anche il passaggio in altre splendide località, sempre a velocità moderate per godersi il viaggio. Pienza, città dell’Architettura dell’Illusione, la panoramica Sinalunga, il tipico borgo di Trequanda, la località termale di Rapolano, la fortificata Torrita di Siena e la turistica Montepulciano, celebre per la sua cultura enologica e il patrimonio architettonico. Qui si svolge una delle Prove Speciali di abilità che definiscono la classifica della Rievocazione. Poi gli ultimi 15 dei 250 chilometri giornalieri per tornare a Chianciano Terme accoglie tutti i partecipanti pronti a ripartire il giorno successivo.

 

 

 

 

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