Nel corso del Round 1 del Dunlop CIV 2026, andato in scena presso il Misano World Circuit, il tema della sostenibilità, declinato secondo i principi ambientali, sociali, economici e di governance, ha trovato concreta espressione attraverso una serie di iniziative che hanno coinvolto giovani, scuole e realtà del territorio, trasformando il weekend di gara in un’esperienza ad alto valore educativo e inclusivo.
Ad aprire il fine settimana, nella mattinata di venerdì 24 aprile, è stato il progetto Piccole Ruote Crescono, promosso dalla Federazione Motociclistica Italiana, che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale G. Lanfranco di Gabicce Mare. L’iniziativa ha unito formazione teorica e attività pratica, con lezioni dedicate alla sicurezza stradale seguite da esercizi in bicicletta, offrendo ai bambini un primo approccio consapevole alla mobilità sostenibile. La giornata si è poi arricchita con la visita al paddock del CIV, dove i giovani hanno potuto scoprire da vicino il mondo delle competizioni motociclistiche e i valori che lo accompagnano, come il rispetto delle regole e la responsabilità individuale.
Nel corso del weekend, il circuito ha inoltre accolto circa 60 ragazzi provenienti dalle Scuole Motociclismo Velocità Certificate FMI, coinvolti in un’esperienza immersiva e formativa. I giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di vivere tutte le fasi dell’evento sportivo: dalle qualifiche al lavoro nei box, fino alla visione delle gare e agli incontri diretti con piloti e team. Momenti particolarmente significativi sono stati rappresentati dalle interviste ai protagonisti del campionato e dalla visita al Centro Federale FMI, dove i ragazzi hanno potuto comprendere il percorso di crescita di un pilota, fatto non solo di performance in pista ma anche di preparazione tecnica, disciplina e consapevolezza. Un’iniziativa che evidenzia come il motorsport possa contribuire allo sviluppo educativo ed economico del settore, formando le nuove generazioni.
A completare il quadro delle attività legate alla sostenibilità sociale e alla governance inclusiva, nella giornata di domenica il Misano World Circuit ha ospitato anche i ragazzi del Centro L’isola che non c’è Onlus. Il gruppo, composto da giovani con disabilità e disturbi dello spettro autistico, accompagnato dai loro educatori, ha vissuto un’esperienza diretta all’interno del paddock, partecipando alle conferenze stampa post-gara e incontrando i piloti. Un momento di forte valore umano, che ha reso lo sport accessibile e condiviso, abbattendo barriere e promuovendo inclusione.
Attraverso queste iniziative, il Round 1 del Dunlop CIV 2026 ha dimostrato come educazione, inclusione, crescita e consapevolezza si confermano elementi centrali di un approccio sostenibile, attento al territorio e alle persone.