Si è svolto nei giorni scorsi, nella sede della Federazione Motociclistica Italiana, un incontro tra i vertici federali e le più importanti aziende produttrici di airbag moto. L’obiettivo era quello di discutere sinergie e azioni condivise da mettere in campo riguardo la sicurezza sia dei piloti che dei motociclisti in generale.
Dopo il saluto iniziale del Presidente FMI Giovanni Copioli, che oltre ad aver ringraziato per la partecipazione ha fatto una panoramica sul lavoro che da tempo la FMI porta avanti sul tema della sicurezza, la parola è passata ai presenti. Lato Federmoto sono intervenuti il Coordinatore della Commissione Sicurezza Ettore Pirisi, la Responsabile dei Rapporti Istituzionali Francesca Marozza, il Coordinatore della Direzione Sportiva FMI Simone Folgori e i Coordinatori Supermoto e Motocross, rispettivamente Attilio Pignotti e Roberto Rustichelli. Per quanto riguarda le aziende, tra tutte quelle invitate, erano presenti rappresentanti di Alpinestars, Dainese, Helite, In&motion e Motoairbag.
Tanti i temi discussi nell’incontro, a cominciare da quello centrale relativo all’introduzione dell’airbag nell’offroad nazionale, per proseguire con un punto sull’evoluzione regolamentare a livello europeo riguardo i dispositivi di protezione. Nel corso della riunione è stata ricordata la posizione della FIM riguardo l’airbag nelle gare internazionali di Motocross: per il 2027 il dispositivo sarà fortemente raccomandato mentre dal 2028 sarà obbligatorio. Sulla base di ciò, la FMI ha proseguito il dialogo con le aziende finalizzato ad avere tutti gli elementi del caso per poter normare sulla materia.
Durante l’incontro è stato ricordato che la FMI, oltre ad avere promosso l’uso dell’airbag in diverse occasioni direttamente sui campi di gara, ha reso da anni obbligatorio il dispositivo in tutti i Campionati e Trofei abbinati della Velocità nazionale (compresi i trofei Scooter Polini e Malossi). Elemento che ha dato un riscontro immediato riguardo la riduzione del danno nelle gare di velocità. E’ stato evidenziato infatti come, negli ultimi due anni, su 100 infortuni accaduti il numero dei piloti che hanno avuto necessità di un intervento ospedaliero si è ridotto di circa il 9%. Nello scenario più ampio delle gare nazionali e territoriali di tutte le specialità, il 73% delle cadute è stato risolto in loco, senza dover ricorrere all’intervento ospedaliero. A testimonianza quindi di danni non gravi, risultato ottenuto grazie anche all’introduzione di protezioni più performanti e dell’airbag. Allargando lo sguardo verso un arco temporale più esteso, è stato sottolineato come, nelle manifestazioni FMI, la percentuale di infortuni è scesa del 40% dal 2021 al 2025, passando dall’1,45% allo 0,87 %.
Non solo piloti e gare però. Nel corso dell’incontro si è parlato anche della revisione del Codice della Strada, con particolare riferimento all’utilizzo di protezioni obbligatorie in autostrada. Temi su cui la FMI è in prima fila come impegno e lavoro con le istituzioni, sia per la tutela dei motociclisti tutti che per fare da tramite tra le istituzioni e le aziende.