La Commissione Ambiente e Normative Fuoristrada della Federazione Motociclistica Italiana (FMI) ha pubblicato il Regolamento Ambiente 2026, entrato ufficialmente in vigore.
L’organo tecnico della Federazione si pone come obiettivo principale quello di rispettare i più elevati standard ambientali durante l’organizzazione di eventi motociclistici a carattere nazionale, promuovendo e diffondendo una cultura della sostenibilità ambientale tra tutti gli utenti.
Questo perché l’attività motociclistica può generare effetti rilevanti sull’ambiente: compattazione del suolo, riduzione dell’infiltrazione dell’acqua, perdita di stabilità ed erosione, inquinamento chimico dei terreni e rischi per l’ecosistema e l’uomo. A ciò si aggiungono le problematiche legate all’inquinamento acustico e alle emissioni atmosferiche (CO, CO2, NOx, SO2, VOC e polveri).
Proprio per contrastare questi impatti, il Regolamento Ambiente 2026 introduce procedure di gestione delle matrici ambientali che coprono le principali aree critiche:
- Protezione del suolo
- Inquinamento chimico del suolo
- Tappetino ambientale
- Pulizia dei mezzi
- Emissioni sonore
- Emissioni atmosferiche
- Consumo elettricità
- Utilizzo di carburante
- Protezione degli habitat naturali, flora e fauna
La sostenibilità, però, non si esaurisce al passaggio sotto la bandiera a scacchi. Durante le manifestazioni è essenziale promuovere comportamenti responsabili da parte di tutti i soggetti coinvolti, mentre al termine degli eventi è previsto un monitoraggio ambientale delle aree interessate. Queste attività permettono di valutare eventuali disturbi generati e di pianificare rimedi sempre più efficaci.
Allo scopo di incoraggiare la sensibilità verso le tematiche ambientali, la Commissione Ambiente e Normative Fuoristrada suggerisce al comitato onorificenze il “Premio Sostenibilità”, un riconoscimento dedicato a Team, Moto Club organizzatori, Costruttori ed altre organizzazioni, che si distingueranno per l’impegno nella protezione dell’ambiente durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive.
Infine, una novità chiave per il 2026: i comportamenti lesivi della tutela ambientale, messi in atto da team, piloti o organizzatori, saranno soggetti a sanzioni. Un segnale netto che conferma come la sostenibilità non sia più solo una raccomandazione, ma un elemento strutturale del motociclismo moderno.