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MC San Martino – Martina Franca. XI Edizione de “La vita spezzata”

Per l’undicesimo anno consecutivo, con l’evento “La vita spezzata”, tra il 15 e il 19 novembre  abbiamo celebrato il ricordo delle vittime della strada e sensibilizzato sul tema della donazione degli organi, con un percorso educativo sulla Sicurezza Stradale svolto attraverso un programma di interventi sviluppato nelle piazze e presso le scuole dei Comuni di Locorotondo (BA), Cisternino (BR), Montemesola (TA), Martina Franca (TA), Monopoli (BA).

Grazie alla disponibilità del Ministero dell’Interno abbiamo potuto contare su mezzi e personale della Polizia Stradale, che ha messo a disposizione il “Pullman Azzurro” e la Lamborghini “Huracan” del trasporto organi. L’organizzazione ha articolato le giornate in un percorso formativo che per ogni Comune ospitante prevedeva un primo momento nell’aula multimediale all’interno del Pullman Azzurro, attrezzato con video-materiali specifici per ogni età. Sessioni magistralmente condotte dagli operatori della Polizia Stradale di Brescia, che hanno argomentato nella maniera più opportuna in relazione all’età anagrafica dei partecipanti sull’importanza delle cinture, dei dispositivi di ritenuta per i bambini e sulla velocità eccessiva. Con i più grandi si è parlato dei rischi ed delle conseguenze connessi alla guida in stato di alterazione psico-fisica a causa di alcool, sostanze e/o stanchezza, utilizzando allo scopo gli occhiali che simulano l’alterazione visiva causata da questi. Questa fase costituiva per i ragazzi di maggiore età (e per gli adulti presenti) il secondo momento del circuito, mentre il terzo consisteva nella presentazione della Lamborghini “Huracan” a cura dei due operatori Polstrada che, catturata l’attenzione per mezzo dell’auto, proponevano un ulteriore momento educativo riguardo ai rischi connessi con l’eccesso di velocità ed i comportamenti sbagliati.

Infine, il corner gestito dagli educatori stradali del Motoclub San Martino ha focalizzato il suo intervento sugli aspetti legati all’uso delle protezioni passive (casco da moto o da bici, protezione schiena, etc.) per i più grandi e trasmettendo ai più piccoli esperienze e consigli sui comportamenti da tenere nell’ambiente stradale in modo da adottare strategie difensive che possano salvaguardarli dai rischi connessi all’uso dell’ambiente urbano (cattura dello sguardo, attraversamento perpendicolare, etc.).

Con questa articolazione si è riusciti a coinvolgere oltre 2500 utenti in un momento educativo che per effetto della sinergia tra Polizia Stradale ed Educatori (frutto di una continua collaborazione affinata in 10 anni) ha aumentato la sua efficacia a livelli eccezionali conseguendo molteplici risultati: in primis l’attivazione di rapporti con le scuole le quali intendono proseguire questa attività, in secondo luogo il riconoscimento del vero ruolo delle forze dell’ordine da parte dei giovani, che finalmente avvertono la funzione di tutela e salvaguardia svolta dagli agenti, non più avvertiti in un ruolo meramente repressivo.

Infine, grande lavoro della Polizia Locale, che nei Comuni ospitanti ha supportato egregiamente le attività sia nell’accoglienza logistica dei mezzi polstrada numerosi intervenuti sia nella presenza costante, culminata nelle attività di Martina Franca con l’esperienza “Vigili per un Giorno” grazie al personale messo a disposizione dal Comandante.

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