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L’intervista a Giacomo Brunisso: “Sono migliorato ma manca ancora qualcosa per la vittoria”.

Nato a Udine il 15 settembre 2005, Giacomo Brunisso è uno dei piloti dei Pata Talenti Azzurri Trial 2023 ed uno dei talenti friulani più importanti degli ultimi anni. Nell’intervista Giacomo è andato a toccare alcuni punti fondamentali della sua vita, non solo a livello agonistico ma anche a livello umano, rispondendo a domande inerenti agli inizi della sua carriera, all’attuale stagione sportiva e alla sua vita privata.

Com’è nata la passione per il Trial?

“In generale ho una passione per le moto da quando son piccolo grazie a papà che faceva enduro. Nel 2010 nacquero le prime gare di enduro estremo, molti dei presenti erano piloti di trial che è una buona base per le discipline a due ruote. Da bambino ho ricevuto proprio da papà la mia prima moto da trial, occupava poco spazio e così ho messo degli ostacoli dietro casa di nonno per allenarmi, migliorando nel tempo. A 9 anni ho fatto la prima gara nel Triveneto e da lì è iniziato tutto.”

Campionato Italiano, quarto Round a Cortenova, 8° posto il sabato e 6° posto la domenica. Ti ritieni soddisfatto del weekend appena concluso?

“Più o meno. La gara del sabato è stata molto difficile, alla fine del primo giro ho avuto un’incomprensione con il giudice e ho preso 5 di penalità di troppo, senza quella sarei potuto passare dall’ottavo al quarto posto. La domenica nel complesso è andata molto meglio.”

La prossima del campionato italiano sarà a Lazzate e sarà l’ultima di quest’anno. Bilancio complessivo della stagione? Ti reputi soddisfatto?

“A inizio anno pensavo di poter fare meglio in termini di posizione. L’anno scorso è stato il primo anno in TR2, questo inverno mi sono allenato duramente per poter fare podio qualche volta. Però per come ho guidato mi ritengo abbastanza soddisfatto, sono migliorato. Riesco ad essere più concreto e a fare meno errori, per il podio e la vittoria manca ancora qualcosa. Ci si riproverà il prossimo anno.

Vedendo il tuo palmares, c’è una grande costanza nel miglioramento. Qual è il tuo segreto?

“Non ho mai cercato di fare il passo più lungo della gamba. Ho cambiato categoria quando pensavo potesse essere il momento giusto e ho cercato di migliorare anno dopo anno. L’allenamento cerco di farlo il meglio possibile senza rischiare troppo, anche quello fa la differenza, non farsi male e avere un miglioramento ogni settimana.”

Mondiale a Sestriere. Ci sarai? Cosa ti aspetti?

“Domanda difficile. Non sono ancora sicuro di partecipare perché devo trovare un minder, però è in programma e voglio esserci. Se troverò un minder, sarò presente. Il Mondiale è una bellissima esperienza, ho già partecipato a San Marino e vorrei ritentare.”

La tua gara più bella in carriera? E perché?

“Sicuramente il Campionato Italiano a Pietramurata 2021. Arrivavamo a quella tappa dove io e il mio avversario Mirko Pedretti ci eravamo scambiati 1° e 2° posizione ad ogni weekend. In quella stagione avevo fatto il cambio di moto, ad inizio anno non avevo un gran feeling ma con il tempo e l’allenamento sono molto migliorato. Quel weekend ho fatto la differenza, ho vinto sia la gara di sabato che quella di domenica che mi hanno portato poi a vincere la categoria TR3 125 a fine anno.”

Sei residente a Pagnacco, un paese di 5.000 abitanti. Com’è stato relazionarsi con delle realtà più grandi a livello nazionale ed europeo, specialmente dal punto di vista emotivo?

“Mi sono trovato molto bene, anche perché qua in paese ho il sostegno della mia famiglia e dei vicini. Anche i miei amici mi sostengono sempre, non ho mai avuto problemi. Le persone del mondo del motorsport di questa regione hanno sempre mostrato grande affetto verso di me e papà, nelle altre regioni magari questa cosa non è scontata, perciò sono contento del bene che ricevo. La difficoltà maggiore sta nella lontananza, faccio tanti sacrifici anche per gli allenamenti con i Talenti Azzurri.”

Oltre al Trial, hai qualche altro sport preferito che ti piace praticare o guardare? Qualche altro hobby?

“Sono un grande appassionato di calcio, anche perché mio fratello minore ci gioca. Seguo anche molto la NBA siccome da piccolo giocavo a basket. In generale, sono appassionato a tutto lo sport.”

So che fai il liceo scientifico e che sei un ottimo studente. Riesci facilmente a conciliare lo sport con lo studio?

“Sicuramente non è facile, però ho avuto una buona base da bambino e stando particolarmente attento in classe il lavoro a casa diventa molto meno. Questo secondo me è il modo migliore per affrontare scuola e sport insieme, così faccio molta meno fatica.”

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