Con l’ingresso ufficiale di Ducati nel fuoristrada, Paolo Ciabatti, General Manager di Ducati Corse Off-Road, fa il punto sul lavoro svolto con team e piloti, sugli obiettivi sportivi e industriali della Desmo450 MX: pronta al debutto in patria agli Internazionali d’Italia Motocross.
Buongiorno Paolo, sappiamo che sei appena tornato dagli USA dove Ducati ha esordito nel Supercross, come è partita questa avventura oltre oceano?
“In effetti sono appena rientrato in Italia, in tempo per la gara di Alghero, dopo tre settimane negli USA per seguire da vicino l’esordio della Desmo450 MX nel Campionato AMA Supercross. Tutti gli appassionati conoscono l’altissimo livello di competitività delle Case, dei team e dei piloti presenti in SX e quindi siamo estremamente soddisfatti delle prestazioni della nostra moto e del lavoro del team Troy Lee Designs e di Dylan Ferrandis. Nel primo round di Anaheim1, al nostro esordio in assoluto in questa serie, Justin Barcia e Dylan Ferrandis hanno chiuso al terzo e quarto posto la Heat 1, dimostrando il valore del pacchetto moto-pilota. Purtroppo, il bruttissimo incidente di Barcia nel Main Event, oltre a preoccuparci molto (ma per fortuna le conseguenze non sono state troppo gravi), ha anche eliminato un possibile protagonista dalle gare successive. In ogni caso, il nono posto di Ferrandis, ripetuto a San Diego, e il suo undicesimo posto a Anaheim2 sono risultati che ci fanno ben sperare per il prosieguo del Campionato”.
Il progetto Ducati Motocross è seguito da te sin dal suo esordio e direi che in pochi anni avete fatto passi da gigante, a che punto siete?
“Pensiamo di aver fatto un buon lavoro ma naturalmente sappiamo di dover ancora migliorare. Quest’anno ci presentiamo al via del mondiale con il nuovo team VMR Promotion in MXGP e tre ottimi piloti, ed esordiremo il MX2 e EMX250 con il team Beddini e due giovani piloti italiani. Chiaramente l’obiettivo è quello di lottare sempre per la top five in MXGP e fare esperienza, sviluppando la nuova Desmo250 MX in MX2”.
Parte una nuova stagione con tante aspettative per tutte le squadre, gli Internazionali d’Italia vedono Ducati schierarsi dietro al cancello di partenza con quali obiettivi? E dal punto di vista tecnico e di piloti quali sono le novità di questo 2026?
“In parte ho già risposto prima, ma è importante sottolineare che ad Alghero saremo presenti con tutti i nostri 5 piloti 2026: Bonacorsi, Seewer e Vlaanderen in 450 e Zanchi e Mancini in 250”.
La tifoseria Ducati è fondamentale per tutto il movimento del motociclismo, il motocross è un mercato importante per le aziende, come lo vedi oggi e cosa pensi del suo futuro?
“Ducati ha deciso di impegnarsi nell’off-road con l’obiettivo di allargare la base della sua clientela avvicinando un target più giovane, che prima non trovava nella nostra gamma dei modelli adatti a soddisfare la loro passione per il fuoristrada. Il mercato è in un momento difficile per tutte le Case, ma penso che grazie alle caratteristiche uniche dei nostri prodotti il successo commerciale non mancherà. Da questo punto di vista i numeri di vendita della Desmo450 MX sono molto confortanti e in linea con i nostri obiettivi”.