Si chiude con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 del Campionato Mondiale Hard Enduro. L’evento, svoltosi nel fine settimana del 6 settembre, ha portato ancora una volta nel cuore dell’Appennino Toscano i migliori interpreti dell’Hard Enduro internazionale, pronti a sfidarsi sugli spettacolari percorsi dell’Abetone e della Val di Luce.
Il programma ha coinvolto 180 piloti, suddivisi nelle categorie Gold, Silver e Bronze, con percorsi e livelli di difficoltà differenti pensati per valorizzare sia l’esperienza dei professionisti sia la passione degli amatori.
I risultati del weekend
Il weekend dell’Extreme Enduro si apre sabato con le qualifiche, dove nella Gold, Manuel Lettenbichler lancia subito il primo segnale, fermando il cronometro in 6:59.14 e precedendo di appena 0,79 secondi Billy Bolt. Alle loro spalle James Moore, mentre Lorenzo Gandola chiude settimo. Nella Silver il miglior tempo è di Conor Hennessy, mentre nella Bronze è Daryoush Ghorbani ad imporsi.
Lettenbichler conferma il suo stato di forma anche nella Sprint Gold, conquistando la vittoria davanti a James Moore e Ashton Brightmore. Bolt, invece, chiude settimo, ma si prende la rivincita in serata vincendo lo Straight Rhythm e conquistando la pole per la finale Gold della domenica. Hennessy domina anche la Sprint Silver, mentre Ghorbani si conferma al vertice della Bronze.
Domenica Ghorbani completa il suo weekend perfetto vincendo la finale Bronze davanti a Franco Schiavi, mentre Conor Hennessy firma la doppietta qualifiche-finale nella Silver, precedendo Adam Giles e Jamie Rowntree. Nella Gold, infine, Lettenbichler parte davanti e prende subito il largo, costruendo progressivamente il vantaggio sui rivali e vincendo questa tre giorni.
Non solo gara
Abestone va oltre la competizione: nasce dalla passione per l’Hard Enduro e valorizza il territorio dell’Abetone e della Val di Luce, unendo sport, ambiente e pubblico in un evento dal respiro internazionale.
Michele Bosi, Organizzatore di Abestone: “Dietro ogni gara ci sono mesi di lavoro, sacrifici e tantissime persone che operano lontano dai riflettori. Ringrazio tutti i piloti, dai professionisti agli amatori, lo staff, i volontari, i commissari, i cronometristi, i soccorritori, le istituzioni, le realtà del territorio, i partner e gli sponsor. Un ringraziamento speciale va anche al pubblico, che ogni anno riempie le montagne dell’Abetone e vive insieme a noi ogni passaggio della gara“.