La Federazione Motociclistica Italiana è impegnata in Sardegna nell’ambito della Campagna Antincendio Boschivo 2026, con i propri Volontari Motociclisti inseriti nei Gemellaggi AIB promossi dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, in collaborazione con la Regione Sardegna.
L’attività – avviata nel mese di luglio e programmata fino alla fine di agosto – prevede il coinvolgimento di volontari FMI provenienti sia dal territorio sardo sia da altre regioni – tra cui Veneto, Piemonte, Lombardia, Lazio e Puglia – a supporto del sistema regionale di Protezione Civile in attività di prevenzione e presidio del territorio.
Il contributo della FMI si inserisce nel progetto di volontariato motociclistico di protezione civile che la Federazione porta avanti da anni, valorizzando le peculiarità della moto come mezzo agile, rapido e particolarmente utile nelle attività di ricognizione, avvistamento e controllo di aree difficilmente raggiungibili o presidiabili con mezzi ordinari.
I volontari FMI non svolgono attività di spegnimento diretto degli incendi, ma operano a supporto del sistema antincendio attraverso ricognizioni sul territorio, monitoraggio delle aree assegnate e tempestiva segnalazione di eventuali situazioni sospette, focolai o criticità alle Sale operative e alle Autorità competenti.
La presenza delle squadre FMI impegnate in Sardegna si articola su diversi campi base e aree operative regionali, secondo una pianificazione condivisa con i soggetti istituzionali coinvolti. Dopo l’avvio a Bauladu, l’attività ha interessato progressivamente Bonorva, Santu Lussurgiu, Isili, Serramanna e Sinnai, per poi proseguire nelle prossime settimane anche a Golfo Aranci e Tergu.
Per la FMI si tratta della prima esperienza strutturata in Sardegna nell’ambito dei Gemellaggi AIB regionali, dopo le attività già svolte in passato in altre regioni, tra cui Calabria e Sicilia. Un’esperienza particolarmente significativa, che consente di verificare ancora una volta sul campo l’utilità dell’impiego motociclistico a supporto del sistema di protezione civile, in raccordo con il Dipartimento Nazionale, la Direzione regionale della Protezione Civile e il Corpo Forestale regionale.
L’attività in Sardegna rappresenta anche un’occasione importante di crescita per il Volontariato Motociclistico FMI, chiamato ad operare in un contesto territoriale complesso e articolato, con il coinvolgimento di diversi interlocutori locali e con una pianificazione distribuita su più settimane e su differenti aree dell’Isola.
La Federazione desidera ringraziare tutti i volontari che hanno già preso parte alle attività e coloro che saranno impegnati nei prossimi turni, per la disponibilità, lo spirito di servizio e l’impegno dimostrato in un’attività preziosa per la tutela del territorio e per il rafforzamento del contributo del motociclismo al sistema nazionale di protezione civile.
Un ringraziamento va inoltre al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, alla Regione Sardegna, alla Direzione regionale della Protezione Civile, al Corpo Forestale della Regione Sardegna, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, alle Associazioni di protezione civile del territorio che hanno accolto e ospitato i volontari FMI presso i diversi campi base e a tutti i referenti territoriali coinvolti, per il coordinamento e la collaborazione nello svolgimento delle attività.