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FMI in prima linea per la “Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul lavoro”

giornata sicurezza sul lavoro

La Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro è stata istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) nei primi anni 2000. La scelta del 28 aprile non è stata casuale ma vuole commemorare le vittime degli incidenti sul lavoro.

L’obiettivo primario di questa giornata, che è inserita nel Calendario della Sostenibilità 2026 dell’ONU e dell’UNESCO, è quello di promuovere una cultura globale della prevenzione, sensibilizzando su luoghi di lavoro sani e sicuri.

Il lavoro della Commissione Sicurezza FMI ne è un esempio. Istituita nel 2018 la Commissione è nata con l’obiettivo di mappare i rischi e misurare in modo sistematico le attività federali. Il sistema che adotta si basa sul contributo di più attori operativi: direttori di gara, i medici di gara, i commissari tecnici e i rappresentanti degli impianti. Questa filiera consente di costruire un database affidabile sugli incidenti e sulle dinamiche del rischio.

Sicurezza preventiva

L’approccio è focalizzato sull’analisi delle cause: dove avvengono le cadute e perché. Per ogni impianto vengono raccolti dati sugli incidenti, che permettono di individuare pattern ricorrenti e punti critici del tracciato. I numeri non sono un fine, ma servono ad indirizzare gli interventi infrastrutturali e organizzativi in modo mirato.

Sicurezza passiva

Parallelamente, si lavora sulla riduzione della gravità degli incidenti attraverso dispositivi di protezione: caschi, airbag e altre attrezzature. I report dei medici di gara consentono di identificare le aree del corpo più esposte a lesioni; su questa base, la Commissione promuove l’evoluzione dei dispositivi, arrivando a proporre alle aziende l’adozione di protettori di livello 2 e standard più avanzati.

Negli ultimi anni si è registrata una diminuzione delle cadute, grazie sia al miglioramento degli impianti sia ad una attività formativa introdotta dal 2019: gli addetti al percorso sono personale formato, consapevole del proprio ruolo e in grado di intervenire in modo più efficace. I dati indicano anche una riduzione degli accessi al pronto soccorso da parte dei piloti e, soprattutto, una diminuzione della gravità dei traumi.

Questo evidenzia che investire in sicurezza non è solo una scelta etica, ma un fattore concreto per produttività, continuità operativa e tutela delle persone.

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