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Rossi e Mattarella, Agostini e Saragat. Quando il motociclismo incontra il Presidente

Ne parlano tutti, è stata una delle immagini più belle ed iconiche della Cerimonia di Apertura dell’Olimpiade di Milano – Cortina 2026: la sequenza in cui Valentino Rossi accompagna Sergio Mattarella in tram a San Siro rimarrà scolpita nella memoria di tutti noi. Due simboli del nostro Paese riconosciuti in tutto il mondo, amati dagli italiani e celebrati all’estero. Due riferimenti (uno istituzionale, uno sportivo) che, in quei secondi per le vie di Milano, hanno trasmesso emozione e si sono avvicinate – più di quanto già non lo fossero – alle persone comuni.

L’intesa tra Valentino Rossi e Sergio Mattarella, sottolineta dal 9 volte Campione del Mondo nelle interviste dei giorni successivi all’evento, rappresenta la sublimazione di un rapporto tra il motociclismo e la massima carica dello Stato che affonda le sue radici nella storia dell’Italia repubblicana. Ed è bello allora ripercorrere alcuni degli appuntamenti principali, molti dei quali si ritrovano nelle immagini in bianco e nero degli archivi storici.

Il 15 settembre 1971 Giacomo Agostini venne insignito dell’onorificenza di “Cavaliere Ufficiale” dell’OMRI (Ordine al Merito della Repubblica Italiana) da Giuseppe Saragat (Presidente dal 1964). Lo stesso Saragat nel 1966 aveva già avuto un importante incontro istituzionale con il mondo motociclistico perché incontro Giulio Onesti (Presidente CONI) e il Conte Salvatore Leto di Priolo, Presidente della Federazione motociclistica italiana.

Negli anni successivi le occasioni di incontro tra Presidenti della Repubblica e motociclismo furono soprattutto istituzionali. Il 28 ottobre 1975 Giovanni Leone partecipò alla presentazione della Moto Guzzi V1000 Idroconvert, di recente dotazione ai Corazzieri. Il 13 febbraio 1981 Sandro Pertini ricevette in Udienza 450 lavoratori della Piaggio (“Per quanto mi riguarda, io so come è natala Vespa, ma è inutile che lo ricordi a voi, che lo sapete come lo so io”, disse scherzando).

Fu negli anni 2000 che gli incontri a impronta sportiva diventarono davvero frequenti. Prima di arrivare ai giorni nostri – dove gli appuntamenti sono stati diversi – nel 2003 Carlo Azeglio Ciampi ricevette al Quirinale sedici grandi piloti tra cui Giacomo Agostini, Valentino Rossi, Max Biaggi, Giovanni Sala e Andrea Bartolini. Nel 2021, con la presidenza alla FMI di Giovanni Copioli e subito dopo la celebrazione dei 110 anni FMI, Sergio Mattarella ricevette una delegazione della Federmoto con Valentino Rossi, Antonio Cairoli, Pecco Bagnaia, i Campioni del Mondo 2021 e i vincitori delle competizioni a squadre nazionali. L’anno successivo la FMI partecipò a un altro incontro con la massima carica dello stato insieme all’iridato Francesco Bagnaia e una delegazione Ducati. Il 6 febbraio 2026, infine, un’altra grande testimonianza di quanto il motociclismo sia parte della storia italiana, con Valentino Rossi e Sergio Mattarella sullo stesso tram in direzione San Siro.

 

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