Giovedì 6 novembre è calato il sipario sul Day 1 di EICMA 2025, l’esposizione internazionale delle due ruote giunta all’ottantaduesima edizione. In pista nell’arena di Motolive i piloti del Superenduro e del Quadcross hanno regalato forti emozioni con gare imprevedibili.
Supereduro
I piloti del Trofeo Superenduro sono scesi in pista su un tracciato selettivo e tecnico che ha messo alla prova le loro abilità. Presenti campioni affermati e molti componenti della Maglia Azzurra, vincitori della 6 Giorni di Enduro 2025. A vincere la prima manche è stato Alberto Elgari (TM), seguito da Lorenzo Macoritto (Husqvarna) che dopo due passaggi si è visto sfilare da Manolo Morettini (Honda), in bagarre con Thomas Oldrati (Honda). Dalle retrovie Morgan Lesiardo (Triumph) è riuscito a passare uno dopo l’altro i suoi avversari, risalendo fino alla seconda posizione. Sul traguardo Elgari ha terminato primo davanti a Lesiardo e Oldrati, con Morettini quarto.
In Gara2 nuovamente Elgari è partito davanti a tutti, centrando il Tissot Hole-Shot. Questa volta però il pilota della TM non è riuscito a mantenere la testa della manche, con Samuele Bernardini (Honda) che ha preso il comando. Macoritto in quarta posizione. Bernardini e Lesiardo si sono scambiati le posizioni più volte ma alla fine è stato il pilota della Triumph a tagliare il traguardo per primo, precedendo Bernardini, Elgari e Oldrati.
Quadcross
In gara Patrick Turrini (Yamaha) ha segnato la miglior prestazione nel turno di prove cronometrate del Gruppo 1, così come Nicolò Roagna (Yamaha) nel Gruppo 2. Nelle due semifinali entrambi i piloti hanno centrato il successo personale, entrando nella finale da favoriti. Alla fine è stato Turrini a centrare il successo, seguito da Lorenzo Taricco (Yamaha) che a tre giri dal termine ha sorpassato Roagna. Menzione speciale per Elena Alercia (Yamaha), unica ragazza in gara e settima assoluta sul traguardo.
Non sono mancati gli spettacoli di freestyle dall’altra parte del palco di Radio Deejay sul quale Tiziano Internò è salito con la moto con la quale affronterà la prossima Dakar, presentando “Desert Queens”, la mostra che attraversa la storia dell’iconica gara, con 31 moto esposte al pubblico.