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Enduro. Assoluti d’Italia Città della Pieve. Il Prologo e la Maglia Azzurra

Città della Pieve, Perugia, 17 Giugno. La città storica e monumentale, una gara organizzata con lo spirito di chi vuol lasciare il segno. Ci sono Presidente Copioli e Coordinator Franco Gualdi, ormai degli habitués per un piccolo, significativo evento nell’Evento, la presentazione della Maglia Azzurra. L’Enduro è così. Importante da sempre, modesto come sempre, realtà concreta per sempre. Non ci si perde in cerimoniali troppo e difficilmente formali, si va direttamente alla sostanza. In questo modo si alimenta una realtà che è radicata nella passione della gente, non solo i praticanti o tifosi.

Città della Pieve, poi, è il teatro di una tradizione culturale che è sinceramente antica, di spessore artistico commovente. L’Enduro ringrazia e apprezza, e invade pacificamente il centro. Neanche 10.000 anime, il borgo medioevale dipinge questo angolo di Umbria al confine con la Toscana, dei colori dei mattoni a vista in un’architettura di luoghi di difesa che oggi sono l’esempio di alcuni dei più bei belvedere sulle meravigliose campagne del centro Italia. Passare, sostare tra queste mura e nei vicoli, prima toglie il respiro, poi è una boccata d’aria sulla storia irripetibile altrove. Le chiese, la rocca, la cattedrale e il teatro comunale, il cielo del Palazzo della Corgna e il Museo civico. E le mostre, i laboratori, l’impronta della “rivoluzione” rinascimentale del Perugino, la gastronomia, i profumi… ma soprattutto l’Enduro.

All’ombra della Rocca Perugina è dunque Andrea Verona, GasGas, a staccare il miglior tempo sul corto tracciato “merged” nella Extreme praticamente cittadina. Stve Holcombe, Beta, ci abitua al secondo posto, Hamish McDonald, Sherco, fa la gioia di Azzalin, Pavoni, TM, Lesiardo, Sherco e Watson, Honda, vengono a seguire. C’è spettacolo, pathos e colpi di scena, cadono Oldrati e Bernardini, e cade anche Brad Freeman, l’uomo da battere nel Mondiale (e nel “Mundialito”). Sei “stranieri” nel primi dieci. Per l’ufficiale Beta le cose non vanno benissimo. Freeman si rialza ma dopo poco lascia, non ce la fa. Viene preso in carico dai medici e verrà sottoposto agli accertamenti del caso. Sapremo forse solo domattina se l’inglese potrà ripartire.

Durante l’inaugurazione agonistica della 6°a degli assoluti d’Italia, le luci si spostano sulla “verace” presentazione della Maglia Azzurra. Giovanni Copioli Presidente FMI, Franco Gualdi Coordinatore del Comitato Enduro, Cristian Rossi Direttore Tecnico Enduro, portano l’atto di cerimoniale non nei lontani palazzi bensì nella realtà dello sport e in mezzo al suo Pubblico. Una pausa dedicata, ed è Andrea Verona, sino a prova contraria il Numero 1 al Mondo, che si incarica di indossare per la prima volta la Maglia Azzurra.

Queste le parole di Giovanni Copioli: “Sono orgoglioso di presentare la Maglia Azzurra, una divisa che tutti i nostri ragazzi hanno sempre indossato con responsabilità, dedizione e spirito di gruppo. L’impegno con cui i piloti ogni anno rappresentano il nostro Paese mi fa sentire davvero fiero di loro, dei team e di tutti coloro che collaborano per conquistare ottimi risultati a livello mondiale. Sono certo che anche nel 2023 questo spirito rimarrà intatto. Nel contesto odierno degli Assoluti, mi rammarica dover prendere atto della rinuncia, per il secondo anno consecutivo, da parte di una Casa italiana importante come la TM, alla nostra spedizione per la Sei Giorni di Enduro 2023. Una decisione rispettabile ma che mi lascia amareggiato. Avremo in ogni caso una formazione di prim’ordine che sveleremo prossimamente. Concludo sottolineando che a novembre ci saranno diversi eventi di livello internazionale, sportivi e non, e come FMI saremo i primi ad essere impegnati su più fronti; faremo il massimo per rappresentare al meglio il motociclismo italiano nel mondo”.

Queste invece le parole di Franco Gualdi: “Presentazione “soft”, concreta, con destinazione diretta il pubblico degli appassionati. Giusto che la presentazione della Maglia Azzurra sia una cosa semplice, giusto che sia Andrea Verona ad indossarla rappresentando lo spirito dell’intera nazionale prima ancora che la reale formazione argentina. Diciamo che è l’introduzione ufficiale della maglia 2023, che curiamo spesso noi perché la 6 Giorni Internazionale di Enduro è e resta una Gara molto importante e sentita. Città della Pieve è indubbiamente uno scenario ideale, e così la Gara degli Assoluti, che rappresenta degnamente la nostra forza agonistica e organizzativa. Siamo orgogliosi di riuscire a produrre dei talenti così riconosciuti e organizzare un Campionato di tale livello. Le nostre gare degli Assoluti hanno un valore mondiale non per il Titolo, naturalmente, quanto per lo spessore. È un gran momento, che fortunatamente dura da un po’. Del resto è quello che ci proponiamo sempre: organizzare gare di livello assoluto, in modo da portare i nostri atleti più vicini alla realtà del Mondiale.”

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