Moto d'Epoca

Vintage in pista, da Imola a Racalmuto lo spettacolo retrò

Doppio impegno per gli appassionati di moto d’epoca in questo fine settimana: il Gruppo 4 e 5 hanno infatti preso il via a Racalmuto (AG) per una tappa valida sia per il Mediterraneo che per il Trofeo 2012 mentre l’Endurance è stato protagonista a Imola nella 200 Miglia.

Il sole è stato degno compagno di viaggio per i piloti impegnati nella splendida Valle dei Templi per l’organizzazione del MC Sicily on Bike. Per il gruppo 4 la prima partenza, valida sia per il Mediterraneo che per il Trofeo FMI, vedeva svettare Ercole Facchini su Laghi e Sidoli, tallonati nella classifica assoluta da Sentimenti, Ascari, Tamburini, Vinsani, Benericetti e Ciani con Guandalini costretto a dare forfait anzitempo. La seconda partenza registrava quindi un Laghi quasi perfetto ed un Ciani che prendeva le misure al circuito chiudendo al secondo posto. Si migliorava pure Sentimenti mentre Facchini doveva accontentarsi della quarta piazza davanti a Sidoli e Tamburini. A punti pesanti comunque pure Benericetti, che recuperava una posizione, Ascari e Vinsani nonostante una seconda prova al di sotto delle aspettative.

Nel Gruppo 5 il solito Toschi prendeva il largo sia nella prima che nella seconda partenza con il campano De Vita a rendergli la vita difficile. Buono l’inserimento del siciliano Saitta che però cedeva le armi  dopo aver insidiato nei primi giri il citato De Vita e dovendo rinunciare pure al secondo via. Podio quindi in entrambe le partenze con Toschi e De Vita, terzo il romano Calenzo su Yamaha TTClassic. Ai margini del podio chiudeva  in entrambe le occasioni Sebastian Costanzo mentre si alternavano alle sue spalle gli emiliani Lenzi Calisti e Garlassi in compagnia dei padroni di casa Addati, Cuttitta e Tumminello. Ben si comportavano quindi anche Villa e Bianconcini in sella alle loro 250 Epoca pagando pegno alla maggior potenza dei rivali delle altre classi ma chiudendo comunque con due ottime prestazioni.

Sul versante Endurance, sabato 22 settembre, nell’ambito della terza edizione della 200 Miglia di Imola Revival, si è svolta anche la prima “4 Ore Imola Classic”, gara di endurance per moto storiche. L’appuntamento ha visto l’intervento diretto della Comitato Sportivo Moto Epoca della Federazione Motociclistica Italiana, che ha curato, in collaborazione con l’Autodromo, ogni aspetto relativo alla Segreteria, alla punzonatura delle moto, al controllo della documentazione, al rilascio agli stessi della Tessera Sport e delle licenze (indispensabile per attivare la relativa copertura assicurativa), fino allo svolgimento della competizione stessa, guidata da un Direttore di Gara federale. Fondamentale nella due giorni imolese quindi l’attivazione da parte della direzione del Circuito di ben due centri per la certificazione medica dei piloti stranieri ed italiani che non avevano né tessera sport né licenza. Grande soddisfazione per lo svolgimento della giornata, con 40 equipaggi che hanno dato vita a una continua serie di duelli, sulla falsariga di quello che accadeva negli anni ruggenti in cui questo genere di gare venne introdotto in Italia, trasmettendo agli appassionati una “febbre” che non è stata ancora dimenticata.

Si guarda dunque fin da ora all’edizione del prossimo anno, quando la Federazione chiederà all’organizzatore belga una collaborazione più precisa e puntuale. Sarà fondamentale, onde evitare alcuni disguidi che hanno ritardato quest’anno lo svolgimento celere delle operazioni, una precisa e preventiva informazione nei confronti degli ospiti stranieri al momento dell’iscrizione alla manifestazione sulle norme sportive in vigore in Italia. E’ infatti nell’interesse di tutti le parti coinvolte, FMI, Organizzatore  e Direzione autodromo, che tutto venga svolto nella massima professionalità per il raggiungimento dell’obiettivo comune, che è il successo della manifestazione.

Così da evitare il sorgere di qualunque incomprensione riguardo le norme sportive in vigore in Italia, che ovviamente non possono essere ignorate né trascurate. Sarà così facile evitare ogni possibile malinteso con gli ospiti stranieri, non informati a sufficienza al momento dell’iscrizione alla manifestazione dall’Organizzatore, con alcuni conseguenti quanto spiacevoli disguidi, che hanno ritardato e complicato lo svolgimento delle operazioni. Senza che questo abbia peraltro pregiudicato il raggiungimento dell’obiettivo. Quello che tutti, a partire dalla Direzione dell’Autodromo, che ha strettamente collaborato con la FMI, abbiamo sempre voluto fino al termine della gara. Andando ai protagonisti in pista, da segnalare che la pole andava al team Taurus (Cantalupo – Ascanio) per un soffio su Segoni – dall’Aglio  della Scuderia Officine Toscane, terzi i primi stranieri con l’equipaggio Motobel di Charles – Sleurs. Bene quindi per i colori di casa anche il Peppo  Racing team di Caprara – Le Noci – Di Cesare, il Federiconi Corse, il Fusco racing Team tra coloro che chiudevano nelle prime dieci piazze. Il via vedeva quindi una super partenza del team britannico Sweatshop Phase One (Braser – Linden) relegati nelle posizioni di retrovia in griglia perché senza motorino di avviamento. I due viaggiavano forte con l’insidia della Kawa di Segoni alle loro spalle oltre che la Suzuki del Taurus. In una girandola di sorpassi e colpi di scena, prima un guaio all’alternatore e poi una caduta per Dall’agli privava i nostri del meritato podio. Gara no pure per il Federiconi Corse (Magrotti – Simonetti) costretti al ritiro nelle fasi finali, dopo essere stati nel gruppo di testa, cosi come il  Blue Flag di Piccirillo – Ghirello – Martini. Settimi assoluti e primi del Trofeo FMI chiudevano quindi Iosca – Rossi su Guzzi con una prestazione importante cosi come quella che mettevano a segno i laziali del Parravano Corse Parravano – Mancuso – Di Carlo, terzi sul podio di categoria quindi Sasselli e Fantini per il team Nutella, chiudevano la gara a tutti i costi pure Alborghetti – Mattavelli – Colombo agguantando punti preziosi. Nella classifica generale quindi da segnalare il trio del Gerry team (Mangino – Molendi – Foti) che oltre a portare a casa un decimo posto assoluto, si toglieva la soddisfazione di essere al primo gradino  della 750 con il Moto Europa di 2 Cherubini – Manghi – Agueci  e quello 1 dei due Licini a seguire sul podio. Ultima nota sul team Laverda capitanato da Piero Laverda in compagnia di Dressino e Krenn: il numero 110 difendeva l’onore nei confronti dei rivali di pari categoria chiudendo anche davanti a qualche moto di maggior cilindrata. Per gli equipaggi italiani che non prendevano punti al Trofeo FMI, da segnalare l’ottima  prestazione di Cantalupo e Ascanio, terzi nel finale, cosi come quella di Sardi e Zaccarelli che chiudevano nei primi 15. Giornata sfortunata invece per gli alfieri di Ferentino Tersigni – Colella – Crescenzi, protagonisti sin dalle prove, e dei romagnoli Rossi – Damiani – Marconi fuori causa per una caduta.

Prossimo appuntamento a Varano de’ Melegari il 13 e 14 ottobre per l’ultima tappa della stagione. Al via tutti i trofei di gruppo 4, 5 ed Endurance, chiamati sulla linea di partenza pure la Coppa Gentlemen, il Trofeo Guzzi Vintage, i sidecar moderni e d’epoca. A disposizione di tutti le prove libere con prenotazione da fare allo 0525 551211 fax 0525 551227. Per le iscrizioni invece come di consueto i moduli vanno inviati via fax allo 0697625841 o via mail a alessandro.pavan@federmoto.it, le coordinate bancarie per le tasse vanno invece versate sulle seguenti coordinate: MotoClub Varano Banca Monte Parma – Agenzia di Varano Melegari (PR)  IBAN:  IT92E 06930 66020 0000 0000 4125.

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