Moto d'Epoca

Vallelunga 2012, la forza delle emozioni vintage a 360°

Un week end intenso e ricco di attività quello vissuto all’autodromo romano nel fine settimana a cavallo tra giugno e luglio. Ogni angolo dell’impianto è stato infatti vissuto da qualche attività con una molteplicità di presenze decisamente eccezionale nella sua varietà.
Complessa l’organizzazione  data la presenza di tante manifestazioni insieme,  due eventi imprevisti hanno lasciato il segno, l’uno doloroso, l’altro poco piacevole. Al sabato pomeriggio causa un malore veniva a mancare il coordinatore del Trial moderno, Giulio Mauri, mentre era impegnato in prova nella sua amata disciplina; lungo il trasferimento della Regolarità  Giuseppe Mismetti “impattava” contro una autovettura uscita da una strada di servizio pare senza curarsi di nulla. Dopo la paura iniziale, la successiva necessità di intervenire su un occhio per la gran botta ricevuta con operazione prevista per il 4 luglio, tutto sembra essere, comunque, sotto controllo per il Mismetti. Dolore invece per la Signora Renata Mauri e gli amici di Giulio che, dopo aver interrotto la gara del sabato, decidevano di non partire per quella successiva della domenica.
Il dolore e la preoccupazione limitavano ma non soffocavano l’emozione di vedere le moto da regolarità impegnate in una  speciale, tecnica e ricca di difficoltà nell’area off road, poco sotto le moto da pista tra qualifiche e gara, ed ancora le zone di trial e la prova del cross in un rincorrersi di immagini quasi da fotomontaggio. Senza dimenticare in tutto questo la 20000 Pieghe, manifestazione di Gran Fondo che partiva da Valle dopo una speciale molto “speciale” definita “l’uomo più veloce del mondo” (percorrere cento metri al tempo imposto di Bolt), e la sfilata sulla pista romana. Tante le difficoltà, contro ognuna di esse si mobilitavano in tanti dello staff: nella regolarità  Bruno Barbero e Maurizio Giacomelli realizzavano speciali molto belle, Ubaldo Mastropietro del Caraevetus non si risparmiava tra frecciature e picchetti cosi come non si risparmiavano i ragazzi del Mc Camerino e quelli del MC Motor’namo capitanati da Andrea Macrì, sempre pronto a suggerire nuovi itinerari;  nel trial Maurizio Magni, uomo del trial epoca, Onelio Salsano, Francesco Giraldi, i ragazzi del MC Trialisti Laziali e altri giudici di zona da Rieti; nella pista i soliti del Gentlemen’s MC; nel cross, complice un periodo di siccità con temperature di 40° e una conseguente polvere inimmaginabile fino a poco tempo fa, grande prestazione del MC Trasimeno e del Direttore Flavio Carnevali coadiuvati da Massimo Trollo e Paolo Torta. Grazie allo sforzo di tutti, ed alla disponibilità dei partecipanti, si cercava di risolvere il problema al meglio.
Il risultato finale era un evento unico al mondo, devastante nella sua potenzialità e sul quale, poggiata la prima pietra, ci si prepara ad un grande avvenire.

Velocità in pista
Il venerdì scattava subito con la pista e le prove libere. Sabato spazio alle qualifica con l’affascinante 500 Km a tener banco. Le prove di qualifica vedevano avanti il duo Bellucci – Segoni su Segoni900 tallonati da un gruppetto di rivali vicinissimi tra loro: Casadei – Santini – Valentini, Marziali – Petrassi – Tagliatesta e Di Carlo in compagnia dei fratelli Mancuso. Primo delle 750 quindi l’equipaggio di Molendi – Mangino – De Vita con Macioce – Casinelli – Di Sarra lì dietro mentre Dressino – Krenn si permettevano una quattordicesima piazza assoluta con la loro Laverda 500. In un turbinio di emozioni, la Segoni reggeva botta per buona parte della gara in testa per poi cedere causa un fusibile nelle tornate finali: Petrassi e soci, che continuavano la loro corsa alla vittoria, a quel punto avevano vita facile andando a vincere sul team di Casadei mentre il terzo gradino andava a Zucchetta – D’Antonio – Ceracchi. Diversi i ritiri tra cui l’interessante duo Licitra – Porretti, nella 500 la debacle era totale mentre nella 750 Mangino e soci strappavano la coppa del primo a Agueci – Cherubini – Colombo, terzi  i due Licini Mario e Valerio.  Passando quindi al Gruppo 5 nel Vintage 1 la pole andava al siciliano Mancuso sul conterraneo Tumminello, terzo della classe e sesto assoluto quindi Vallone. Nelle 500 spazio a Gabellini su Ducati contro la Kawa di Cimatti, la bandiera a scacchi salutava l’arrivo di Gabellini seguito appunto da Tumminello, terzo assoluto Cimatti mentre nelle Epoca 250 svettava Tiziano Villa, quarto assoluto. Fuori causa Pagnini, Faraci, Vallone e Gregorini, da segnalare che il recupero del biglietto andava oltre i tempi. Nel Vintage 2 Marco Dall’aglio strappava la pole davanti a Toschi e Soppelsa per la TT1, solo quarto l’altro Mancuso per la TT Classic davanti a Calenzo e Marconi. Nel Vintage GP avanti   Rocco Tedesco. L’arrivo segnava quindi ancora Dall’Aglio con Toschi e De Vita ad inseguire con lo stesso Tedesco che viaggiava con Calenzo alle sue spalle raggiungendo il primato a Valle. Per il gruppo 4 si optava quindi per una divisione tra 4 e 2 tempi con la successiva collezione dei risultati. Nella 2 tempi il giro assoluto, quello perfetto andava a Longo, mentre la classifica della costanza premiava i primi tre della partenza Post Classiche 4 tempi: Facchini, Tamburini e Guidetti nell’ordine con Facchini capace di far registrare quasi lo stesso tempo identico per più giri! Nella partenza del mattino quindi, dedicata alle 50/80, alla 175 ed alla 250, il toscano Luca Sori beffava tutti agguantando la pole classe 175 davanti a Gagliardi e Ascari della 250 mentre in quarta piazza faticavano i cinquantini con Antonioli che precedeva Cofani, Di Giuliantonio e Zucchini per la classifica di classe. Terzo Cerrini per la 250, nell’altra partenza dedicata alle Classiche ed alle Epoca 500 su tutti primeggiavano Gubitosi e Pasquinucci, terzo assoluto e primo delle 500 Mazzoli seguito sul podio di classe da Morse e Gagliardi mentre la terza piazza Classiche era appannaggio di Sidoli. Prossimo appuntamento ad Adria il 21 e 22 luglio info a breve

 

Regolarità Gruppo 5  
Per la Regolarità la due giorni romana si snodava su due percorsi diversi tra sabato e domenica: direzione Cesano prima e Mazzano Romano poi, si passava il secondo giorno su parti del percorso utilizzato nel 1977 in occasione di una gara di Regolarità alla quale era iscritto Gritti oltre ad altri campionissimi dell’epoca! Una grande collaborazione quindi con le istituzioni comunali tra Campagnano e Mazzano con la giunta di Mazzano pronta ad accogliere i nostri in piazza per il CT! Per le PS spazio al fettucciato nell’area off road di Vallelunga con un tracciato che si avvicinava molto ad una linea, quindi al sabato prova in linea ed alla domenica un altro fettucciato all’interno del paese di Mazzano. Nella A1 doppia vittoria di Alfredo Szathavary con Mauro Nalato e Marco Romanelli che si alternavano alle sue spalle. Nella A2 invece Zucca sempre avanti a Runggaldier. L’A3 vedeva Fabio Parrini e Ivano Mattalini nei primi due gradini del podio mentre il terzo andava una volta a Perani ed una a Melli mentre per la A4 Rittà e Rondi si spartivano a turno l’alloro con Rondi terzo incomodo ad inserirsi tra i due. Podio fotocopia per la A5 con Stagni a guidare su Corsini e Genevini, stesso accadeva nella B1 con Gamba avanti a Sala e nella B2 dove il duo Gritti – Bovina veniva seguito sul podio prima da Locatelli e poi da Gennaro. Sinigaglia, Colombarolli e Pelandi erano quindi nell’ordine i protagonisti della B3 sia nella prima che nella seconda tappa, mentre Caccia, Bregalanti e Galiano si accaparravano nell’ordine il podio della C1 e Bianchi e Valerio quello della C2. Sempre per la C ma come 3 avanti quindi Perere per un bis di vittorie con una volta Degano e Pesenti a fargli compagnia ed una Laneri e Degano. Più costante il podio della C4, dove Tortoli si confermava sempre in testa alternandosi alle sue spalle Meroni e De Stefanis,  quello della C5, che vedeva sempre Massimo Parini chiudere davanti a Testori e Donadio, e quello della C6 con Calegari avanti a Ceccucci. Belloni e Simonetti quindi per la D1, nella 2 Luciano Tetoldini a parte vincitore due volte,  si affacciava una volta Terranova ed una Violi con Gambarini che chiudeva secondo e terzo. Niente cambiava quindi per la D3 con Murer a guidare su Dubronner e Rivoltella mentre nella D4 Armanni coglieva due vittorie con Castelli che si alternava a Sandri alle sue spalle. Per la D4A Brunisso sopravanzava tutti sia il sabato che la domenica mentre Oriboni cogliva un secondo posto e poi un ritiro: De Eccher portava invece a casa un 2° ed un 3° con Guido Sfondrini a completare i tre gradini. Nulla di variato invece per la D5 dove Lambri, Gandolfi e Chiesa si ritrovavano sempre nello stesso ordine sul podio, cosa che non accadeva invece per il Testori: nella E1 Bologna vinceva entrambe le tappe, chiudendo addirittura in testa per la classe accorpata E1 – E2, mentre Coniglio raccoglieva un secondo ed un ritiro e Costa un 3° ed  2° posto. Nella E2 Tetoldini e Nozza si alternavano tra prima e seconda piazza con Biagio Magri sempre 3° cosi come nella X2 si alternavano Peruzzi e Licini con Giannini fermo in terza posizione. Doppio stop per Giampaolo Pignatelli nella Sport, il Trofeo 80 vedeva Goldoni su Mattalini con Cordoni terzo al sabato. Ultime note sulle classifiche a squadre dove nel Vaso la Norelli primeggiava in entrambe le giornate: Dubronner – Gandolfi – Gambarini regolavano infatti prima la Norelli B (Rivoltella – Simonetti – Bonacina) e il Vintage Racing (Murer – Oriboni – Sironi) e poi la domenica la Regolarità 70 e quindi in terza piazza sempre la Norelli B. Da segnalare che nella classifica della prima giornata raccoglievano punti pesanti le due squadre della Regolarità 70 e quindi il neo nato Old Nord Est (Massarotti – Kocina – Russian). Nel Trofeo invece doppio colpaccio dei toscani della Pantera (Parrini fabio e Massimo – Tortoli) con il Pavia (Zucca – Mattalini – Bovina) ad alternarsi sul podio con il Vintage Racing (Gritti – Caccia – Rungalddier). Per ora i risultati, a breve le classifiche aggiornate con una unica nota stonata: l’assenza di alcuni partecipanti seppure la premiazione si sia tenuta alle 15.30…

Cross Gruppo 4 e 5, Sidecross  
Il cross di certo viveva nell’ambito de Il Mondo Vintage in Corsa la situazione più difficile con alcune difficoltò imprevedibili. Tra queste  un caldo africano che da oltre venti giorni attanagliava la zona polverizzando letteralmente tutto: grazie all’impegno generale  si è arrivati in fondo con la possibilità in diversi frangenti di godere di una pista provvisoria  tecnica e con dei passaggi particolari che ben si adattava alle specifiche delle moto d’epoca che non gradiscono di certo panettoni o whoops esagerate. Passando alla gara, nei sidecar  la coppia composta da Hotmar Pozzi e Marco Ceresa dominava la gara con Gamba / Porporato a cercare di tenergli testa. Più sgranati seguivano quindi Baldini e Cazzulo con Bernardini – Bernardini quarti assoluti e primi nella categoria Epoca, davanti a Taglioni e Gommino. Nella D1 / D2 Franco Ulivi chiudeva su Alessandro Vaccari mentre la Maico di  Mario Graziani agguantava la vittoria per la D1. Ulivi si ripeteva poi nella classe E, riservata alle 125, con Vaccari sempre ad inseguire. Animata la partenza delle classi A e B, su tutti avanti Flavio Bertelli  in sella ad una Beta 360 che aveva comunque il suo bel da fare per avere ragione di Gianluca Gallingani nella prima manche e su Franco Pozzi nella seconda. Orbati su tutti quindi nella C+G con Bruno Ferrari e Cristian Cristofani, primo della classe G, a dargli filo da torcere. Per la F ancora Orbati quindi con la sua TGM. Nota a latere sui deprecabili e senza alcun tipo di giustificazione  comportamenti di alcuni soggetti sia per un discorso di educazione che di sicurezza degli altri partecipanti, ma questa sarà materia degli organi competenti.

Trial Gruppo 5  e Gran Fondo
L’evento tragico che toccava la specialità faceva si che il direttore di gara Giraldi sospendesse la prova del sabato per poi, riunitosi con i piloti, concordare lo stop per la domenica. Troppo forte il dolore per tutti. Il Gran Fondo da parte sua invece, esaurita la fase iniziale con la disposizione nel Paddock e quindi la speciale incentrata sulla capacità di percorrere cento metri con lo stesso tempo di Bolt, appunto l’uomo più veloce del mondo, si affacciava prima sul circuito per una sfilata d’onore per poi prendere la strada per l’Abruzzo.