Motitalia

Uomini e motociclette – Ottobre 2007

SONO GLI UOMINI, CHE FANNO LA DIFFERENZA. NON SOLO I PILOTI, CHE VINCONO O SOLTANTO PARTECIPANO. DIETRO DI LORO CE NE SONO TANTI ALTRI, CHE SVOLGONO UN LAVORO OSCURO, PREZIOSO, INDISPENSABILE


 


Sabato 29 settembre si è svolto vicino a Treviso il Memorial Bonaldo. Sergio Bonaldo era uno di quelli che nel gergo motociclistico, essenziale ma talvolta brutale, vengono definiti “meccanici”. In realtà Bonaldo, scomparso prematuramente per una malattia che non l’ha perdonato, è stato responsabile di alcune attività nel Reparto Corse Aprilia nei primissimi anni ’90 e, per uno strano gioco di coincidenze, aveva compiti molto importanti nei team di trial e velocità che hanno portato ad Aprilia i primi due titoli mondiali della storia, con Tommi Ahvala e Alex Gramigni. Un personaggio che non amava la ribalta, Bonaldo, tanto che sono rarissime le sue immagini “in azione”. Aprilia ha contribuito fattivamente alla celebrazione del Memorial Bonaldo, decidendo così di rendere l’ultimo omaggio ad uno dei tantissimi che hanno lavorato con dedizione e successo per l’Azienda, contribuendo a scriverne la storia.


Questo per dire che gli uomini sono indispensabili, anche nelle competizioni motociclistiche, che pure sembrano dominate dai mezzi meccanici. Nelle gare, invece, non bastano i piloti, che vincono, arrivano alla ribalta, sono conosciuti ed amati dal pubblico. Insieme a loro, dietro di loro, ce ne sono tantissimi altri, che non possiamo trascurare o dimenticare. I “meccanici”, sicuramente, ma anche gli uomini e le donne dei Team, gli addetti ai lavori, tutti quelli che fanno parte delle attività di contorno, a cominciare dai Commissari e dagli addetti in pista. Come anche i piloti che partecipano alle gare senza vincere. Ma senza i quali non ci sarebbero le gare.


Persone, dunque, parti integranti del nostro mondo, che meritano rispetto assoluto. Dai ragazzi” della Ducati che hanno conquistato l’ennesimo titolo mondiale, a quelli che hanno lavorato nei Team della Maglia Azzurra impegnati nei tre appuntamenti a squadre del Cross, Supermoto e Trial delle Nazioni, a quelli che hanno partecipato (E VINTO, ANCORA UNA VOLTA!) al Motocross Europeo delle Nazioni. A tutti i componenti della squadra che si appresta alla lunga e difficile trasferta in Cile per la Sei Giorni di Enduro.


La Federazione è molto sensibile, al tema del rispetto. Di tutti: dei piloti, degli utenti, degli appassionati. Lo abbiamo già detto altre volte. E nonostante le difficoltà, alcune volte veramente insormontabili, cerchiamo e troviamo ogni giorno soluzioni adeguate  ai problemi che ci troviamo di fronte. Anche nei casi più difficili: molti di voi conoscono le difficoltà enormi con i rimborsi per gli infortuni, causa le condizioni dissestate della compagnia di assicurazioni Sportass. La FMI ha dovuto fino ad ora utilizzare i servizi della Sportass, Ente strumentale del Coni, per assicurare gli atleti, che sono di fatto i clienti diretti della Compagnia. La Compagnia è rimasta senza risorse e i rimborsi agli atleti infortunati non vengono pagati da ormai troppo tempo. Una situazione disastrosa, che vede la Federazione VITTIMA tanto quanto gli atleti, anche se questi si rivolgono a noi per avere informazioni e giustizia. Ora il Governo ha finalmente deciso di intervenire, la Sportass non esiste più e il carico dei debiti e delle pensioni saranno garantiti direttamente da altri Enti previdenziali. La Federazione, ormai libera da questo vincolo, ha già approntato una nuova ed efficiente soluzione. Il Consiglio Federale si è fatto carico del problema e ha deliberato di attivare, da subito e con una procedura accelerata, una nuova polizza di assicurazione con una primaria compagnia: una nuova soluzione assicurativa, con impostazione e coperture diverse, che tiene conto delle esigenze dei nostri tesserati e licenziati.


 


Paolo Sesti