Motitalia

Triumph e Bsa. L’era delle tre cilindri

Le tricilindriche a quattro tempi di serie sono state “lanciate” dalle inglesi Triumph e BSA sul finire degli anni Sessanta. La loro però non era una architettura inedita. Qualche motore con tre cilindri in linea era infatti stato proposto addirittura nell’anteguerra, anche se senza particolare decisione. In particolare va ricordato quello della nostra Guzzi, denominata appunto “Tre cilindri”, apparsa nel 1932-33 e rimasta allo stadio di preserie.

La casa di Mandello del Lario ha anche realizzato un interessante tricilindrico da competizione con distribuzione bialbero, sovralimentato mediante un compressore a palette, che ha preso parte a una sola gara, nel 1940. È stata però la MV Agusta a realizzare le tricilindriche da Gran Premio a quattro tempi più famose della storia, lanciando nel 1965 la 350 e l’anno successivo la 500 con le quali Giacomo Agostini ha dominato per anni la scena mondiale. Era chiaro che lo schema che prevedeva questo frazionamento, con una architettura in linea, era vincente, almeno in un certo campo di cilindrate.

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