Fuoristrada

Sugli sterrati di Melfi Dutto blinda il 1^posto del C.I. Baja Moto

“Una gara completa, tosta, da correre con la manetta, con il cuore e con la testa”. Così dichiara Nicola Dutto nell’intervista rilasciata dopo la splendida baja svoltasi sui monti di Lucania, tra il 23 e il 24 maggio.

Meticolosamente organizzata dalla Scuderia Japigia di Bitonto, condotta dal presidente Mario Walter Oliva, la manifestazione ha accolto team e piloti sotto un cocente sole estivo, all’insegna dei climi torridi delle migliori bajas messicane. Melfi ha ospitato il quartier generale e il palco di partenza e arrivo, mentre il percorso di gara ha interessato i comuni limitrofi di Atella, Bella, Rapone, Rionero in Vulture, Ruvo del Monte e San Fele, per sconfinare a Lacedonia, in provincia di Avellino, e a Rocchetta Sant’Antonio, in provincia di Foggia.

La 6a edizione intitolata a moto e quad, 2° round del Campionato Italiano Baja, si è sviluppata su due tappe, articolate su un percorso complessivo di 633,96 km, comprensivi di trasferimenti su asfalto. Tre i settori selettivi: il primo, di 34,15 km, è stato affrontato il sabato per ben quattro volte, con start da Rapone e arrivo al crosso dromo di San Fele. Il secondo e il terzo, di 35,50 km e 20,23 km, hanno impegnato i piloti nella giornata di domenica, con partenza dalla statale Ofantina e arrivo a Rocchetta Sant’Antonio, quindi tortuoso trasferimento fino a Fiumara di Atella, start con immediata rinfrescata sul guado dell’Ofanto e arrivo a Case Galluccio, in prossimità del comune di Rionero. Il tutto per ben tre volte, con assistenza intermedia presso il Palasport di Melfi. Percorrenza totale delle prove speciali: 303,79 km, su un dislivello di 800 metri, partendo da un a quota minima di 450, per raggiungere i 1.200 sui monti che sovrastano San Fele.
 
L’ottima situazione meteorologica e la varietà del tracciato hanno entusiasmato i centauri, che nei due giorni di gara hanno toccato “con ruote” tratti veloci e puliti, saliscendi sassosi guidati estremamente impegnativi per mezzi e braccia, lunghe serie di polverosi tornanti e magnifici passaggi in mezzo ai boschi lucani.
 
Forte la presenza degli italiani, decisi più che mai a insidiare il duo capolista Dutto e Mana, in testa alla classifica dopo la prima prova del Campionato Italiano Baja a Pordenone. All’inseguimento il caparbio Ronco, Bosio e Beltrami, dell’Outlaw Racing Team e Andrea Berlato, mentre l’entry list vede due nuovi concorrenti iscritti: il velocissimo napoletano Ugo Filosa, su KTM 690 R, proveniente dalle competizioni di motorally e affascinato dalla formula baja, e il locale Raffaele Golia, endurista dell’Onlyteam di Bella, su Kawasaki KXE 450.
 
Prima Tappa:
Partenza sabato 23 maggio alle 9:31, da Piazza Mancini di Melfi, per la prima serie di quattro speciali denominate San Fele. Start in prossimità della Masseria Martinella, località Rapone. Filosa dichiara immediatamente le proprie intenzioni, e conquista la testa del gruppo, imponendosi con 4” di distacco sul portoghese Megre (KTM EXCF 250), in lizza per l’Europeo, 9” su Dutto (Husqvarna TE 450) e 53” su Ronco (Husqvarna TE 510). Golia, già noto al pubblico locale, segue in quinta posizione, a 2’03”, e precede Mana (Aprilia RXV 550), Beltrami (KTM EXCF 250), Bosio (KTM EXCF 530), Berlato (Aprilia RXV 550) e Rebec (KTM EXCF 450). Assistenza, trasferimento e di nuovo allo start, sullo stesso tracciato. Il terzetto in testa alla prima speciale scambia le posizioni: all’arrivo, fissato al crossodromo di San Fele, Dutto si impone su Filosa e Megre. Seguono, per l’Italiano, il compagno di squadra Ronco, Mana, Golia e Beltrami. Golia cade rovinosamente. Si rialza, tranquillizza Beltrami che gli stava a ruota, salta in sella e riparte. Pane quotidiano per chi ha scelto le due ruote. Bosio e Berlato chiudono prima dello sloveno Rebec.
PS 3: il portoghese Megre si porta in testa, mentre per la classifica nazionale si ripete la lotta tra Dutto e Ronco. Il cuneese precede l’amico (cuneese) di 15”. A ruota, con distacchi oltre i tre minuti, Mana, Golia, Beltrami, Bosio. Berlato, intervistato alla partenza della quarta speciale, esprime il suo disappunto per la pessima prestazione della terza manche.
PS 4. Per una volta partiamo dal fondo: dopo Miran Rebec (Europeo) troviamo di nuovo Berlato, preceduto, nell’ordine, da Beltrami, Bosio, Mana, Golia, Ronco e Dutto. Fuori dai giochi italiani, in testa conduce Megre. Il generoso Filosa accusa noie elettroniche e abbandona.
Tirando le somme, la tappa per l’italiano si conclude con Dutto davanti a Ronco e a un ottimo Golia, Mana attardato.
 
Seconda Tappa:
La 5a speciale, il mattino successivo, parte nei pressi della Masseria Piccoli, alle 9:01. Meraviglioso lo spettacolo che si presenta ai concorrenti, che devono subito percorrere una lunga salita sterrata parallela alle installazioni eoliche della zona. Il vento che batte costantemente le alture del Monte La Pila muove i giganteschi mulini allineati lungo il tracciato di gara, ad indicare la direzione come grandi balise. Purtroppo l’idillio si interrompe bruscamente: Tiziano Sette, campione italiano in carica quad, si ritrova ruote all’aria al’inizio della salita. Le conseguenze sul pilota non sono gravi, ma i commissari di gara decidono per l’annullamento della speciale.
Si riparte quindi dalla PS 6, giù a valle: start sulle rive dell’Ofanto, spettacolare tuffo nel guado, e via in salita sulle pendici boscose del Vulture, per scendere infine alla fotocellula di Case Galluccio, vicino al comune di Rionero. Il portoghese si riconferma in forma, e precede Dutto di 35”, mentre Mana prende 1’54”. Poi Ronco, Beltrami, Bosio, Berlato, Golia. La speciale 7 riporta i centauri sotto le pale eoliche e sotto un caldo asfissiante. D’altronde, come ricorda Dutto in un’intervista, le bajas nascono in Messico, dove i 40° sono la norma. . Megre mantiene il comando sugli italiani, che sono, nell’ordine, Dutto a 27”, Ronco a 1’36”. Mana e Berlato arrancano oltre i due minuti di distacco.PS 8: altro tuffo, altra salita tra i castagni del Vulture, altra discesa fino al traguardo. Megre recupera, e lascia Dutto, primo degli italiani, a 3”. Quindi Golia, ammaccato dal giorno prima ma sempre in forma, Ronco, e poi Mana e gli altri.
Ultima tornata sotto le pale, per assegnare la speciale 9 a Dutto, che finalmente impone i suoi ritmi e stacca Ronco di 1’12” e Megre di 1’38”. È sempre il cuneese al comando della successiva PS 10, seguito a soli 37” dall’inseparabile Ronco e da Golia in perenne inseguimento. A 1’05” Mana, e a 2’39” Beltrami, che stavolta il tuffo nel torrente lo esegue in piena regola, distendendosi non troppo elegantemente sul fianco destro. La moto riparte e tutto finisce bene.
L’Overall di giornata è presto stilata: Dutto conduce, seguito da Ronco, Beltrami in ottimo recupero, Mana, Golia, Megre (caduto), Bosio, Berlato, con 2’ di penalità, e quindi Rebec.
 
Campionato Italiano Baja – MOTO – Classifica
Fatte le dovute somme dopo due entusiasmanti giornate di galoppate tra sterrati, pietre insidiose, castagni ombrosi e sole a picco sul casco, il secondo round del Campionato Italiano fotografa sul podio Nicola Dutto sul gradino più alto, seguito da Ronco. Al terzo posto l’ottimo new entry Golia. L’assoluta di Campionato, in attesa della Sardegna, conferma Dutto al vertice, con 91 punti, seguito da Mana (67), Ronco (60), Bosio (53), Beltrami (51), Berlato (39), Golia (27), De Piccoli (10) e Filosa, purtroppo a quota zero.
 
Clicca qui per scaricare la Classifica
 

var addthis_pub=”federmoto”;