Fuoristrada

Speedway – Si comincia sul ghiaccio

Il primo Campionato Mondiale 2011 della stagione “outdoor” è senz’altro quello delle “corse su ghiaccio”. Tutte le gare si corrono purtroppo fuori del territorio italiano, dove non esistono piste adatte. A seguire il Calendario.

Campionato Mondiale di Corse su Ghiaccio Individuale. 15 Gennaio, St. Johann im Pongau (A), Round di qualificazione n.° 1; 21.1, Sanok (PL), Round di qualificazione n.° 2; 22.1, Saalfelden (A), Round di qualificazione n.° 3;

5/6 Febbraio, Krasnogorsk (Rus), Finale n.° 1; 12/13.2, Togliatti (Rus), Finale n.° 2; 12/13 Marzo, Assen (NL), Finale n.° 3; 26/27.3, Inzell (D), Finale n.° 4.

Campionato Mondiale di Corse su Ghiaccio a Squadre. 26-27 Febbraio, Berlino (D), Finale unica.

A margine, una notazione curiosa. La dizione esatta di queste gare è: “Corse su ghiaccio – Ice-Racing” e non Speedway su Ghiaccio, come si dice in gergo.

Nel termine Speedway è infatti implicita la “derapata”, cosa che non si può certo fare se le ruote presentano qualche centinaio di chiodi lunghi 28 mm applicati sugli pneumatici. La guida di queste moto, molto più pesanti delle normali moto da speedway, con un cambio a due marce e sospensione anteriore e posteriore, assomiglia infatti molto a quella della velocità, con il ginocchio che striscia sul … ghiaccio ed una incredibile inclinazione in curva, grazie appunto ai chiodi e non alle superslick.

Anche in queste moto mancano comunque i freni!

Esiste invero anche uno speedway su ghiaccio con derapate: in questo caso si tratta di pure moto da Speedway fornite di ruote con chiodini da 6 mm, ma la disciplina non è ancora normata ne’ a livello nazionale ne’ internazionale.

In passato, le “Corse su ghiaccio” hanno avuto un buono sviluppo in Italia, sia di organizzatori che di piloti. Vale la pena ricordare gli appuntamenti che si disputavano a: Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio e Gallio, come sedi di varie gare mondiali; tra i piloti: Ravagnani, Vesprini, Cavalli, L. Franchetti esoprattutto Remy Dal Bosco

(il pilota varesino disgraziatamente vittima di una caduta fatale nel corso di una gara mondiale sulla pista di Berlino-Wilmersdorf). La dipartita di Remy, unitamente al fatto che le piste su cui si era sino ad allora girato fossero piste di ghiaccio naturale, soggette quindi alle bizzarrie della temperatura anche in montagna nel periodo invernale, con più di qualche problema in occasione delle gare, hanno fatto sì che la disciplina sia stata da noi abbandonata e sino ad ora non più ripresa.

Per una certa quale garanzia di regolare svolgimento delle gare necessiterebbero piste con ghiaccio artificiale, come quelle usate per il pattinaggio di velocità ed in Italia ce ne sono almeno un paio… sperare quindi non è mai negativo.