Fuoristrada

Six Days: Gerini insistente, spalla lussata per Manzi

Sogno infranto per il club Italia di Gerini, Paoli e Manzi, con il ritiro di quest’ultimo nel terzo giorno di gara, sfuma l’ottimo secondo posto finora difeso egregiamente. Eccellenti comunque le prestazioni degli azzurrini Manzi e Gerini.


 


Il terremoto manifestatosi mercoledì alle 12.43 (le 16,43 italiane) nel Cile settentrionale con una scossa di 40 secondi e di magnitudo 7,7 gradi sulla scala Richter sembra essersi riflesso con iellate vibrazioni sull’evoluzione della gara stessa. Tra i più colpiti da questo sortilegio sicuramente i nostri cavalieri dal copricapo rosso ed il manto azzurro che proprio ieri subiscono ben tre out. Il ritiro nel Trofeo Junior, dopo lo stop per noie meccaniche di Thomas Oldrati, anche dell’altro talentuoso orobico Mirko Gritti abbandonato definitivamente dalla sua Beta 525 4T. Un bollettino nero che purtroppo si va ad incrementare subito dopo anche con i due stop per problemi fisici di Andrea Belotti, fratturatosi il braccio sinistro ed il giovane pilota del Team Italia Jonathan Manzi (Husqvarna Mucci 125 2T), lussatosi la spalla proprio nelle battute finali del terzo giorno. Ma dopo tanto penare ieri sera sono proprio i nostri a gioire (con le dita incrociate dietro la schiena) per la confermata squalifica dell’asso finlandese Juha Salminen per aiuto esterno. La Maglia Azzurra passa quindi al comando del Trofeo con tre minuti e 20 secondo di vantaggio sui cugini d’oltralpe ed oltre 12 sulla Svezia. Aria di Slovacchia 2005?? (www.magliazzurra.com).


 


Tornando al Team Italia, un vero peccato per l’azzurrino fresco campione italiano, chiamato per la prima volta insieme al collega Maurizio Gerini (Husqvarna Mucci 250 4T) a tenere alto l’italico onore nella gara più ambita dai piloti, la Sei Giorni. I due novellini hanno fin dalle prime curve hanno ingranato la marcia giusta nell’insidiosa sabbia cilena lasciando a bocca aperta i Commissari Tecnici Gionni Fossati e Tullio Pellegrinelli quest’ultimo per di più loro direttore sportivo (Team Italia), andando ad occupare la zona podio. Per questa 82esima edizione si è infatti deciso di separare i trofeisti dai piloti club per cui gli azzurrini del Team Italia risultavano nella parte alta della classifica con Manzi 3° e 2° e Gerini 5° e 3° nel Club 1 (C1) addirittura in grado di firmare entrambi il miglior tempo di classe in più prove speciali. Con Alessio Paoli, terza riserva della Nazionale, stabile sul primo gradino in C3, il club Italia dopo il secondo giorno occupava un eccellente 2° posto sui 98 club, ad 1’43’’ dal club RFME (Xavier Galido, Victor Guerrero, Xacob Agra) ma con il ritiro di Manzi il sogno di portare a casa un podio mondiale firmato Team Italia è decisamente andato in fumo visto che sono precipitati al 46esimo posto. Naturalmente l’avventura continua per il bravo Gerry che ieri, quarto giorno di gara, è salito sul secondo gradino alle spalle del leader Victor Guerrero.


 


Oggi venerdì 16 novembre, alle 12.00 in Italia ossia le ore 08.00 a La Serena, scatterà il quinto giorno di gara. Il percorso è di circa 250 km fra dune ed oceano con 7 prove speciali anziché le 8 previste inizialmente, perché il cross-test denominato ‘sabbione Acerbis’ è stato annullato per permettere agli organizzatori di predisporre al meglio il tracciato per la finale di cross di domani.