Fuoristrada

Si è tenuto a Cividaleil convegno “Fuoristrada e territorio”

 

 Sabato 3 maggio scorso a Cividale del Friuli in provincia di Udine, a margine della prova di campionato italiano di regolarità d’epoca (Gr 5) si è svolto il convegno “Fuoristrada e territorio convivenza possibile?” promosso dalla Confartigianato di Udine con il patrocinio della Coldiretti, Confcommercio e la collaborazione della FMI rappresentata dai consiglieri nazionali Sandra Meret ed Ivano Zatta, nonché dai rappresentanti dei Comitati Regionali del FVG, Trentino Alto Adige e Veneto, Mario Volpe, Paolo Zordan e Luca Magri, il tutto moderato da Mauro Nalato, referente del Moto Club organizzatore.

Sono intervenuti l’Assessore allo Sport della Provincia di Udine, il Sindaco del Comune di Torreano, il vice Sindaco del Comune di Cividale (territori ospitanti la manifestazione di regolarità d’epoca) ed il Presidente dell’ Ente promotore del convegno, tutti favorevolmente impressionati dalla ricadute economiche che riversano sul territorio l’organizzazione di eventi motociclistici come quello in parola, ma prioritario per tutti devono essere il rispetto dell’ambiente ed il senso civico che ogni partecipante deve avere.

Toni Mori, membro della Consulta della Commissione normative fuoristrada della FMI, e Valter Marcon, referente regionale per il FVG della medesima commissione, hanno illustrato lo stato dell’ arte rispetto alle trattative in corso sia a livello nazionale che regionale tra FMI e moto club affiliati con le Istituzioni preposte alla gestione del territorio ovvero Comunità Montane o Provincie per il FVG  e Corpo Forestale dello Stato per altri ambiti.

I relatori ed in particolare i componenti della C.N.F., sentite le proposte avanzate delle varie Autorità ed appassionati intervenute al convegno,  hanno sollecitato la platea composta da tanti appassionati e dirigenti di vari moto club ad unirsi per ambiti territoriali per iniziare almeno in FVG,  dove lo strumento legislativo già lo prevede, a proporre alle Istituzioni (Comunità Montane o Provincie)  l’adozione di un Regolamento che disciplini l’attività fuoristradistica  soprattutto “diportistica” attualmente interdetta,  in quanto non collegata allo svolgimento delle manifestazioni titolate per le quali invece non è difficile ottenere i necessari permessi e nulla-osta.

Il dibattito si orientato sulla necessità di sedersi di fronte ad un tavolo con tutti i portatori di interesse del nostro mondo, con le Istituzioni e naturalmente con la “controparte”, la componente di fatto più agguerrita, per iniziare a gettare la basi per raggiungere degli obiettivi che però per il nostro bene devono necessariamente essere da tutti condivisi.

Marcon, quale componente del Moto Club Carnico ha poi relazionato sul percorso intrapreso da questo sodalizio per raggiungere l’obiettivo del Regolamento, che si può così sintetizzare. Prosegue l’iter per giungere alla stesura del “Regolamento dei percorsi fuoristrada” da attuarsi da parte dall’ Ente preposto, la Comunità Montana della Carnia, per la parte del territorio assoggettato alla medesima (l’intera Carnia), sulla scorta di quanto a suo tempo congiuntamente richiesto in ottemperanza alla L.R. 9/2007 da parte del nostro Comitato Regionale, Moto Club Carnico e C.N.F. FVG. Martedì 18 febbraio scorso presso il citato Ente abbiamo avuto un primo incontro per un tavolo di concertazione tra MC Carnico, lo scrivente referente CNF, WWF, Lega Ambiente, CAI ed appunto la Comunità Montana, per stabilire la basi per attuare il regolamento richiesto. Debbo dire che da parte dell’ Ente preposto alla stesura del regolamento esiste una grande apertura per raggiungere l’obiettivo prefissato ed anche “controparti” non sono state categoriche nel bocciare le nostre proposte. Il Presidente della Comunità ha aggiornato la seduta con l’ intenzione di proseguire nell’ intento e questo è senz’altro positivo in questa fase interlocutoria in attesa di dare avvio all’ istruttoria.