Motociclismo

Regolamento Manifestazioni Motociclistiche: due nuovi articoli

Il Consiglio Federale della Federazione Motociclistica Italiana, riunito a Roma nei giorni 19 e 20 aprile 2012, ha approvato all’unanimità la Delibera 498/2012, approvando la proposta della Commissione Sportiva Nazionale di modifica dell’articolo 37.10 del Regolamento Manifestazioni Motociclistiche.
La modifica è stata approvata in quanto si è ritenuto necessario:
-  tutelare le scelte di carattere sportivo della FMI ed il programma di crescita agonistica individuato per i piloti Italiani;
-  disciplinare e regolamentare il passaggio di piloti di nazionalità italiana a Federazioni motociclistiche estere.

Sono stati quindi modificati gli articoli del Regolamento Manifestazioni Motociclistiche, disciplinando compiutamente sia la partecipazione di licenziati FMI a gare internazionali, sia il conseguimento di Tessera e/o Licenza con Federazione Motociclistica estera da parte di piloti di nazionalità italiana.

A seguire, il NUOVO articolo 37.10, come approvato dal Consiglio Federale:
“Per la partecipazione a gare all’estero, di qualunque natura (sia titolate che open, FIM o UEM) , fatto salvo l’obbligo di essere in possesso della specifica Licenza FIM o UEM, i piloti interessati dovranno richiedere il Nulla Osta alla FMI (Federazione Motociclistica Italiana). La domanda deve essere presentata almeno 30 gg prima della gara stessa. I piloti, all’atto della richiesta, possono presentare l’elenco di tutte le gare all’estero a cui intendono partecipare nel corso dell’anno. L’autorizzazione è soggetta al parere vincolante della CSN (Commissione Sportiva Nazionale). Il Nulla Osta verrà rilasciato, per quanto riguarda l’età, sulla base della normativa sulle licenze della FMI. L’autorizzazione può essere rifiutata, anche in caso di concomitanza con gare titolate in Italia. Il pilota che dovesse partecipare senza autorizzazione (Starting Permission) ad una manifestazione all’estero, fatti salvi i provvedimenti di competenza degli Organi di Giustizia sportiva ai quali sarà deferito, subirà con provvedimento della CSN l’automatica sospensione  della Licenza per un mese e, in caso di recidiva, il ritiro della stessa per tutto il periodo di validità”.

E’ stato inoltre introdotto il NUOVO articolo 37.11, relativo al conseguimento di Tessera e/o Licenza con Federazione Motociclistica estera da parte di piloti di nazionalità italiana:
“Con riferimento al principio di salvaguardia della attività sportiva nazionale ed al principio di valorizzazione della formazione e qualificazione dei Licenziati della FMI, non è consentito il tesseramento o la Licenza con una Federazione motociclistica estera per chiunque, anche straniero, sia tesserato e/o licenziato con la FMI, o lo sia stato nell’anno precedente a quello in corso. In casi eccezionali potrà essere richiesto apposito Nulla Osta alla FMI da parte dell’interessato e sottoscritto dal Moto Club di appartenenza. La concessione di tale Nulla Osta è subordinata alla verifica dei motivi per cui un tesserato/licenziato si vuole tesserare all’estero ed alla valutazione tecnico sportiva della CSN. Tale Nulla Osta verrà eventualmente rilasciato, per quanto riguarda l’età, nel rispetto della vigente normativa sulle licenze FMI. Non sarà comunque mai consentito (se non in presenza di gravi motivi personali e/o familiari) a chi sia già tesserato e/o licenziato con la FMI, ottenere nel corso dello stesso anno una tessera e/o licenza da altra Federazione motociclistica estera. A chiunque dovesse contravvenire a quanto disposto nel presente articolo non sarà rilasciata la licenza FMI per un periodo minimo di tre anni, oltre a quello in corso, e sarà ritirata con provvedimento della CSN la Licenza in corso di validità eventualmente già posseduta; inoltre lo stesso verrà segnalato agli Organi di Giustizia (anche internazionali) per l’irrogazione delle ulteriori sanzioni.

Le nuove norme diventano immediatamente efficaci, mentre si è già provveduto a proporre tali modifiche ai competenti Organi della Unione Europea di Motociclismo e della FIM (Federazione Motociclistica Internazionale), al fine di adeguare i rispettivi codici sportivi.