Fuoristrada

Rally d’Abruzzo – Mancini: buona la prima

La prima tappa del Rally d’Abruzzo propone 230 chilometri di percorso veramente impegnativi, con due prove speciali lunghe e navigate. Il campione uscente Andrea Mancini fa faville e vince la giornata davanti a Matteo Graziani e a Glauco Ciarpaglini. Oggi la seconda tappa con il medesimo chilometraggio.

Dopo la giornata di ieri dedicata alle verifiche e al prologo – vinto da Niccolò Pietribiasi – è scattata oggi la prima tappa del rally d’Abruzzo, prova inaugurale del Campionato Italiano Raid TT. Il Moto Club Sirente guidato dal dinamico presidente Pasquale Alfonsi ha subito proposto ai 58 piloti al via il meglio dei percorsi abruzzesi.

Ben 230 chilometri di splendido fuoristrada sui monti della Marsica, a tratti scorrevole, a tratti lento ed enduristico, ma soprattutto molto navigato. Già nella prima prova speciale di 26 chilometri sono stati molti gli errori di percorso, ma chi non si è fatto sorprendere è stato Andrea Mancini (Husqvarna-CF Racing) che, raggiunto Zanotti che gli partiva davanti, non lo ha più mollato fino al traguardo. Alle spalle del perugino, staccato di 44 secondi, ha concluso Matteo Graziani (KTM-Il Team), mentre Alex Zanotti (Aprilia-Team Giofil) è terzo a 59 secondi.

Anche la seconda prova speciale è stata di quelle “vere”: 35 chilometri con ogni tipo di terreno e molta navigazione. Anche qui Andrea Mancini ha compiuto un capolavoro, facendo segnare nuovamente il miglior tempo con ben 1’44’’ di vantaggio su Matteo Graziani e 2’08’’ su Glauco Ciarpaglini (Beta-Dirt Racing).

Il pilota dell’Husqvarna è risultato così vincitore assoluto della giornata, con due minuti e mezzo su Graziani e oltre tre su Glauco Ciarpaglini, il forte endurista della Beta che gara dopo gara sta acquistando sempre più dimestichezza con la navigazione. Quarto posto per Alex Zanotti, che era sul podio dopo la prima PS, ma si è fatto superare dal toscano.

Gara sfortunata per il vincitore del prologo, Niccolò Pietribiasi, costretto all’errore nella prima PS e a correre la seconda senza il freno posteriore. Massimo Chiesa è quinto davanti a Fabio Benetti e all’altro endurista Yuri Simoncini.

Oggi la seconda tappa, che si preannuncia lunga e dura come la frazione d’esordio. Altri 232 chilometri con due prove speciali rispettivamente di 22,7 e 40,3 chilometri.