Fuoristrada

Oldrati e il Tricolore E1 “Ogni gara è stata fondamentale”

 Un campionato vinto senza indugi, dominato dalla prima giornata fino a quella di ieri a San Giacomo di Roburent (CN). Negli Assoluti d’Italia di Enduro il 2013 di Thomas Oldrati è stato perfetto e la vittoria del Tricolore classe E1, conquistato con con una gara di anticipo, è stata la logica conseguenza di una grande stagione.  

Una stagione troppo facile viste le sei vittorie in sei giornate?

No anzi, Albergoni è stato un ottimo avversario. Sono partito bene nelle prime due prove di Camerino, poi tutto è andato al meglio. La giornata più difficile è stata certamente quella di ieri a San Giacomo di Roburent, anche se una gara determinante non c’è stata visto come si è svolto il Campionato. Ogni singola tappa si è rivelata fondamentale.

Il Tricolore allevia l’amarezza per l’infortunio nel GP di Romania al Mondiale?

In parte sì. Nella competizione iridata potevo chiudere in ottima posizione, ma purtroppo è andata così e recriminare serve a poco. Qual era il mio obiettivo? Finire il Campionato del Mondo sul podio; prima dell’infortunio (sublussazione alla spalla destra, ndr) ero quinto e avrei potuto continuare a lottare per entrare fra i primi tre.

L’appuntamento più importante dell’anno è l’ISDE in Sardegna e tu nel 2008 hai vinto l’Enduro Junior Trophy in Grecia. Domande obbligate: come si vince una Sei Giorni? Cosa vorrebbe dire correrla in casa?

Per conquistarla bisogna andar forte, ma non si deve dare continuamente il 100%. E’ importante arrivare sempre alla fine con tutti i piloti e avere moto che funzionino bene. Correrla in  casa? Un sogno! Se invece penso alle favorite, credo proprio che l’Italia sia tra queste, ma dico che la Francia va messa davanti a tutte. La Finlandia poi ha dei buoni piloti.

Oldrati senza moto che ragazzo è?

Mi piace molto praticare sport, in particolare andare in bici, e passare serate tranquille con gli amici.