Fuoristrada

Motocross delle NazioniMaglia Azzurra sestaVince la Francia

 Kegums sorride ai francesi. Il Motocross delle Nazioni 2014 è stato un trionfo per i transalpini, in una giornata poco fortunata per i colori italiani, che ha visto la Maglia Azzurra chiudere al 6° posto in Lettonia. Il risultato della nazionale italiana è stato condizionato dalla caduta di Tony Cairoli. Il Campione del Mondo è incappato in una scivolata nel corso della prima manche (MX1 + MX2) mentre era in piena lotta per il podio. Caduta che gli ha procurato una botta al ginocchio destro e lo ha costretto al ritiro. Ancora dolorante, il siciliano ha stretto i denti e ha disputato la seconda manche (MX2 + Open), dimostrando grinta e attaccamento alla Maglia, non riuscendo però ad andare oltre la 19° posizione a causa delle non perfette condizioni fisiche.

Buone le prove degli altri componenti della Maglia Azzurra. Davide Guarneri ha chiuso 10° in gara 1 e 14° nella manche MX1 + Open. David Philippaerts ha ottenuto un 12° posto nella seconda prova e un 18° nell’ultima manche di giornata, rimontando in seguito ad una caduta provocata da un avversario.

Il trofeo è andato alla Francia grazie ad un grande Gautier Paulin, che ha vinto tutte e due le manche disputante. I transalpini hanno bissato così il successo del 2001. Dietro di loro il Belgio, vittorioso l’anno scorso a Teutschenthal, e terzo gradino del podio per gli USA, conquistato dopo una lotta fino all’ultimo giro con l’Inghilterra. Quinto posto per la Germania.

“E’ stato un Nazioni condizionato dalle circostanze della prima manche – ha commentato il CT Thomas Traversini – con l’episodio sfortunato di Cairoli, che già nella giornata di qualifica aveva dimostrato di essere molto competitivo in MX2. Guarneri e Phlippaerts poi hanno dato tutto nelle altre manche. Da parte mia il bilancio è positivo per lo spirito di squadra dimostrato dai ragazzi. Nonostante gli episodi sfavorevoli siamo finiti 6°, ad un punto dalla top five. Peccato per Antonio, che ha comunque fatto vedere che con la 250 avrebbe potuto raggiungere qualunque risultato. Per concludere desidero poi ringraziare in modo particolare tutti i componenti della squadra nazionale del motocross”