Moto d'Epoca

Moto d’Epoca – A Varano riparte di slancio la stagione Vintage in pista

Un week end di fine marzo “affollato” all’autodromo Paletti di Varano de Melegari per il primo meeting 2012. Importante presenza istituzionale al sabato con il Vice Presidente Fabio Larceri, l’impianto ha registrato la presenza circa  250 moto tra le varie classi con un clima decisamente favorevole. A metà giornata quindi, spazio alle sfilate dell’associazione Noi per loro e agli appassionati intervenuti per il Griso Day, manifestazione collaterale che ha preso il via nel paddock di Varano per l’organizzazione del Moto Guzzi World Club.

Nel Trofeo FMI Gruppo 4 la 50/80 era tutta per Giovanni Verzoni che la spuntava per poco su Enrico Cereda e Roberto Zucchini. Ai margini del podio Emanuele Papale, entro i due punti di penalità anche il frosinate Parravano. Il premio invece per il giro più costante di gara, nuovo premio che va a sostituire il primo assoluto  ed è appannaggio del pilota che più si avvicina al suo giro di riferimento, andava al toscano Taddei mentre Giuseppe Damante, solitamente molto efficace nella regolarità, incappava in  una giornata no.  Nella 175 spazio quindi a Giuseppe Zari che, come classe, metteva a segno il giro più costante. Sul podio con lui Donato Grazioli e la tedesca Fischer, decisamente regolare anche a Varano. Più sgranati Sala e Stori, giornata da dimenticare per Novelli, Olivero, Vecchi, Tiricola e Richetti costretti al forfait.  Toscani in testa quindi nella quarto di litro dove Riccardo Rivarola strappava la leadership lasciando però a Marco Bertuccelli sia la seconda piazza che il giro più costante, terzo Davide Pecorini. Costretto ai margini del podio Alessio Ascari, alle sue spalle chiudevano vicinissimi nell’ordine De Luca detto “Articolo”  e Angelo Gagliardi. Quest’ultimo si rifaceva nella 500 dove staccava il secondo posto alle spalle di Andimo Di Fuccia. Quest’ultimo strappava pure il giro più costante con uno 0,044! Terzo il toscano Dolfi con un minimo vantaggio su Giachi, da segnalare la prestazione del modenese Miselli: per lui uno 0,020, quasi un giro perfetto! Sul podio, sulla totalità dei giri a disposizione, andavano però Leandro Lomabrdini, Paolo Campani ed Enrico Perfetti con Arrigo Vinsani, Pierpaolo Baracchi e Federico Bosi nella scia.

Duello appassionante quindi nelle Post Classiche dove Claudio Bisbocci la spuntava per pochissimo su Emanuele Ciani e Franco Laghi: il marchigiano portava a casa pure il giro più costante mentre sia Franchi che Cilli pagavano pegno per partenza anticipata scontando 1 pt di penalità sulla somma totale. Racchiusi in pochissimo ancora Fontana, Sentimenti e Benericetti proprio a ridosso del podio, discreta la prova anche di Guido Lenzi Calisti che non mollava la presa ai danni di Davide Gombi, Giuseppe Tamburini e Giuliano Casamenti. Giornata invece da dimenticare per il barese Dell’Aglio, abitudinario del podio ma fuori fase per la gara di Parma. Sempre per il Trofeo FMI Gruppo 4 quindi side come sempre da vedere con Pozzoli / Raddrizzani autori del giro più costante e vincitori in regolarità su Vincenzi / Conti e Fragiacomo / D’Angelo. Quarti Sabotti / Caltagirone su Negri / Baldoni, nulla da fare invece per Guidetti / Valli. Infine, ancora in tema di regolarità, affollatissima la partenza della Gentleman Cup, a conferma della validità di una formula per moto moderne dal profilo vintage che non solo è “low cost” ma pure “amatoriale” nel vero senso della parola, il Trofeo Guzzi non è stato da meno. Da 1,242 a 1,854 le penalità che racchiudevano a fine giornata il primo, Vittore Cipriani, e gli inseguitori, nell’ordine Oscar Bacco, Alberto Giordano, Nicola Maccaferro e Davide Nanni. Efficace l’azione anche di Gianfranco Guareschi, che per regolarità sopravanzava Fabrizio Tinti che veniva premiato comunque come primo assoluto.  Poco più di mezzo punto passava quindi anche tra il vincitore della Guzzi, Cristian Pavi, ed i protagonisti delle prime quattro posizioni: Claudio Ancelotti, Luigi Asnaghi e Carlo Fasola. Abbastanza vicini anche il resto degli inseguitori,il gruppone targato Mandello del Lario dimostrava una notevole capacità di guida.

La partenza in linea del Gruppo 5, tappa non valida per il Trofeo, premiava il solito super Dall’Aglio che con la sua Kawasaki classe TT1 si imponeva sulla RD TT Classic  del romano Calenzo, terzo, e primo delle Vintage 79, il siculo Mancuso. Nel podio delle TT1 quindi spazio a Massimo Simani su BMC e Joseph Schevtz su Kawa con Saitta che veniva beffato sul traguardo non prendendo bandiera. Per la 500 avanti la Paton di Dario Tosolini sulla Kawa di Cimatti e l’altra Paton dell’austriaco Bertschinger, nella quarto di litro il romagnolo Magrini su Yamaha seminava i rivali chiudendo davanti alla Motobi 4 tempi di Pagnini e alla Kawa si Sansovini con Capodagli ai margini del podio e Bianconici ritirato. Per le Vintage 79, sfilza di Hona con la Ducati di Damiani a rompere gli equilibri in seconda piazza alle spalle del citato Mancuso. Terzo Stefano Renzo Pasolini, il duello tra Bacialli e Di Vittorio si chiudeva a favore del primo per pochissimo con Tardelli ad inseguire e Ferri costretto al ritiro.

Più “travagliata” la gara dell’Endurance con tanto di interruzione dopo circa due ore per la caduta di Eugenio Gatti, team SxS. Tante contusioni per il lombardo ma, a parte lo spavento, tutto sotto controllo a parte l’amarezza: il rendiconto della prima parte di gara infatti, vedeva Gatti e Leoncini in lotta per il podio alle spalle di Damiani / Rossi. Nella bagarre per la testa quindi anche Casadei / Sasselli, Iosca / Rossi e Calandrina / Vionnet. Leggermente più sgranato l’equipaggio romano di Petrassi con il rientrante Tagliatesta, prima parte di gara in salita per Sauro Valentini ed il suo compagno Zaccarelli, costretti a rincorrere mentre i guai toccavano la Triumph di Caprara / Germann dopo la prima ora e dopo una fase da protagonisti. Nella sfilza di maxi spazio quindi a Di Carlo / Parravano e Fusco / Macioce tallonati dal trio Alborghetti / Sala / Mattavelli mentre undicesimi assoluti e primi delle 500 viaggiavano gli uomini “in arancione” del Team Laverda: Dressino e Kreunn mentre i fratelli Bianchi cosi come Caprara / Germann e Ghirello / Piccirillo erano costretti al ritiro. Primato quindi nelle 750 per l’inedito duo Garlassi / Martini, dodicesimi assoluti e soprattutto in grado di regolare, almeno nella prima parte di gara, Mombello / Paolillo / Veltre. Allo scattare della seconda partenza prendevano il largo Valentini e Zaccarelli con Damiani e socio ad inseguire tallonati da Iosca e Petrassi. Costretti al ritiro i fratelli Bianchi, la vittoria andava alla Laverda di Dressino ma qui, in parco chiuso, cominciavano le sorprese. Il team infatti, appellandosi alle difficoltà oggettive di smontaggio del propulsore, preferivano la squalifica. Squalifica che, per motivi tecnici, toccava  pure  il duo vincitore delle Maxi Damiani / Rossi  cosi come quello delle 750 di Martini e Garlassi. Classifiche quindi rivisitate con Iosca e Rossi che passavano in testa tallonati sul podio da Casadei / Venieri e Calandrina / Vionnet. Punti pesanti arrivavano quindi per Petrassi / Tagliatesta, Valentini / Zaccarelli, Fusco ed il giovane Macioce, Alborghetti e soci, Mombello e soci, Di Carlo / Parravano e Narduzzi / Sartor. Fuori causa invece Gatti e Leoncini come detto per la brutta caduta di Gatti, la via di casa anzitempo veniova inforcata pure da Fantini e Ruzza cosi come dai romani Ceracchi / D’Alessandro. Ritiri toccavano pure la Triumph di Caprara e Germann cosi come la Guzzi di Ghirello e Piccirillo, in questo caso per caduta, con un podio che premiava nell’ordine, in seguito agli eventi del parco chiuso, Forlati e i Licini Mario e Valerio, Foti in compagnia di Molendi e Mangino con  Agueci, Cherubini e Ruscica a chiudere il podio 750.

Archiviata quindi l’avventura del 1° meeting 2012, è già tempo di dare attenzione ai prossimi appuntamenti del calendario con le prime fondamentali  anticipazioni per quanto riguarda il Progetto Vallelunga 2012. Un progetto  che andrà ad arricchire la stagione dei Meeting dove già spiccano le tappe di Adria il 6 maggio, Magione il 27 maggio,  Vallelunga il 1° luglio, Rijeka (Croazia) il 19 agosto per la sola Endurance), Franciacorta il 26 agosto, Racalmuto il 23 settembre e quindi Varano il 14 ottobre.

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