Fuoristrada

Memorabile la 3^ tappa del Sardegna Rally Race

Terza Tappa, Arborea – Arborea. L’Anello del Sulcis Iglesiente.

Partenza ed Arrivo ad Arborea. Gli scenari della antica area mineraria (ora abbandonata) del Sulcis Iglesiente. Terreni duri, molta navigazione, fatica….Terza tappa, 30 maggio, Arborea-Arborea. Ad anello. Il Sud-Ovest Sardo ed il Sulcis Iglesiente. 383 km totali (20km trasf. + 64km PS1 + 103km Trasf. + 51km PS2 + 145 km).

 

Giornata thriller al Sardegna Rally Race. Terreni durissimi, molta fatica per le lunghe ore di guida, ed estenuante attenzione alle note del road book. Per venire a capo delle due speciali tracciate in gran parte nell’area del Sulcis iglesiente, e disegnate ispirandosi al Labirinto del mito, i concorrenti hanno dovuto spremere tutte le loro migliori qualità. Saranno contenti, vincitori e vinti, di aver vissuto una giornata memorabile.

 

Lo schema tattico della tappa, ad “anello”, con partenza ed arrivo ad Arborea, imponeva a Cyril Despres di attaccare. Facile a dirsi, meno a realizzarsi, su piste così tecniche e con così tante difficoltà di navigazione. Un ruolo da inseguitore, in una tappa non certo ideale per questa parte.

 

Nella prima Speciale Despres riesce a recuperare a Marc Coma quasi due minuti. Il francese vince e meglio dello spagnolo fa anche Alex Zanotti, l’italiano a capo di una piccola pattuglia di connazionali velocissimi e bravi a navigare. Della task force fanno parte anche Manca, Ceci e Graziani. Più indietro Andrea Mancini, che incorre in un piccolo errore di navigazione ed in una scivolata.

 

Nella seconda speciale gli spagnoli organizzano la difesa, applicando un migliore gioco di squadra. Coma si fa da parte e cede la strada a Jordi Viladoms, l’ingegnere catalano di Igualada, che firma un successso strepitoso, in quella che, forse, sarà la speciale più tecnica dell’intero rally. Despres è costretto dalla “pressione” a commettere un nuovo, piccolo errore. Il profilo della prova si inverte, Marc Coma è secondo, ma meglio di Despres, che si distanzia dal rivale di altri trenta secondi. Andrea Mancini sul gran finale della tappa consolida la sua terza posizione assoluta.