Moto d'Epoca

Meeting di Adria, dalla notturna dell’endurance ai Trofei Gruppo 4 e 5

Un clima quasi amico ha accompagnato la due giorni veneta all’autodromo di Adria con lo spettacolo dell’endurance in notturna al sabato sera. Partiti alle 19.00, i nostri hanno chiuso alle 23 circa con una serie di colpi di scena sin dall’avvio. Scampata la pioggia, la temperatura si manteneva quindi calda ma non asfissiante permettendo a tutti di godersi l’evento.
Per l’Endurance avvio subito complicato per la Guzzi 233 di Sasselli / Fantini / Licini V.: fuori causa la scatola del cardano, per i ragazzi del Moto Europa un lavoraccio con la soddisfazione di veder ripartire la moto. Una soddisfazione che durava per tre quarti di gara nonostante una bella rimonta che portava i tre sul podio della 750. Un epilogo non fortunato toccava anche altri equipaggi tra cui da subito i fratelli Bianchi su Honda, seguivano Colombo / Agueci / Cherubini e quindi le due Guzzi del Blue Flag Racing team per la guida di Martini / Garlassi e Piccirillo / Ghirello. Tra i protagonisti delle posizioni di testa quindi la Suzuki Federiconi di Zaccarelli e Valentini: in lotta con i romani del team Ceracchi Petrassi / Ceracchi e la Ducati di Parravano / Mancuso / Di Carlo, si affacciava nei migliori anche la 750 Bimota Kawasaki di Mangino / Foti / Molendi con l’uscita di scena di Zaccarellie Valentini a quando si era ormai alla prima ora e tre quarti. Stessa problematica toccava alla Guzzi di Alborghetti / Colombo mentre con ancor più amarezza alzavano bandiera bianca con tanto di caduta e olio in pista Rossi / Marconi / Fusco. Il trio, per due terzi romagnolo, si affacciava spesso lì davanti per poi appunto uscire di scena. Entrata la safety car proprio quando la gara stava per terminare al fine di permettere di riportare in sicurezza la pista, si andava sempre più rinsaldando la vittoria dei frosinati Parravano / Di Carlo in compagnia del siciliano Mancuso: sul podio con loro per le Maxi i due romani Ceracchi / Petrassi attardati per un cavo della frizione, la terza piazza andava a Paolillo / Giordano / Mombello mentre Mauro Iosca e Davide Rossi, dopo aver a lungo accarezzato la seconda piazza, dovevano accontentarsi della  quarta. Da segnalare, tra gli equipaggi che riuscivano a chiudere la gara, il Gerry team per la 750, secondo assoluto, e la squadra Laverda con Dressino e Krenn per la classe 500. La domenica, dedicata inizialmente alla seconda sessione di prove del Gruppo 4, scattavano poi le prime partenze del Gruppo 5. Nel Vintage 1 lotta tutta siciliana con Walter Tumminello e Giovanni Mancuso in fuga: racchiusi in pochi decimi con Tumminello avanti fino a metà gara, il più esperto rivale si portava all’attacco riuscendo a superare in un incrocio di scie al tornantino. A quel punto la situazione di cristallizzava fino all’uscita di scena di Mancuso per un problema al pneumatico! Il podio delle Vintage 79 premiava cosi Tumminello con il compagno di squadra Simonetti alle sue spalle, terzo il toscano Tardelli. Nelle posizioni di testa si portava quindi anche il britannico Cronshaw su Seelley 500. Nel corso della gara però problemi allo scarico facevano si che la sua moto perdesse potenza e quindi posizioni. Nelle 250 quindi, con un premio speciale dedicato ad Alessandro Cappelli da parte dell’Associazione Otello Buscherini per ricordare il giovane scomparso prematuramente ma grande appassionato dell’epoca e prossimo a scendere in pista proprio nella quarto di litro, su tutti svettava la Kawa di Fiorino Cimatti su Tiziano Villa e e Luciano Sansovini mentre sia Capodagli che Bianconcini erano costretti al ritiro nelle prime battute della gara. Per la Vintage 2 super Toschi non conosceva rivali andando a guidare la gara fino alla bandiera a scacchi. Unico a resistergli in classifica assoluta il compagno di club Fabio Barilli che si aggiudicava la prima posizione nelle TT Classic davanti al romano Andrea Calenzo ed al romagnolo Marconi. Punti preziosi quindi per Rossi, Lenzi Calisti e Martini sempre nella TT Classic, per la TT1 invece la seconda piazza alle spalle di Toschi andava al siciliano Saitta mentre proprio nell’ultimo giro rompeva Sergio Stacchiotti, saldamente in zona podio fino a quel momento. Epilogo sfortunato pure per Checchi e De Vita con il campano che addirittura si vedeva escluso dopo poche curve cosi come Giorgio Cola nelle Vintage GP. La classe era appannaggio di Rocco Tedesco davanti a Claudio Ferri con una prestazione che portava il lombardo a ridosso dei primissimi assoluti.
Per il Gruppo 4 nella 50/80 primo su Donati e Di Nardo chiudeva per regolarità Alberto Antonioli mentre per Di Nardo arrivava pure il giro perfetto con 0.004 di penalità! Nella 175 il giovane Tamburini risultava il più regolare davanti ad Antonio Mangino, autore pure del giro “perfetto”, e Mario Sala. Per la quarto di litro invece su tutti il toscano Bertuccelli con Angelo Gagliardi e Alessio Ascari a chiudere il podio. Nella 500 il solito Gagliardi regolava Gozzini mentre nelle Vintage Classiche era il turno del toscano Lombardini su Delfini e Rezzonico. Per le Post Classiche infine, suddivise tra 2 e 4 tempi, la lotta per il primo posto andava per pochissimo a Giuliano Casamenti su Emanuele Ciani, terzo Giuseppe Tamburini.  Per quanto riguarda il “giro perfetto”, quello più vicino al proprio tempo di riferimento, da segnalare per Radice uno 0,012, uno 0,16 per Villiam Sidoli, uno 0,.04 per Di Nardo nei 50/80 ed ancora uno 0,031 ad opera di Mangino.
Prossimo appuntamento a Franciacorta il 25 e 26 agosto, come al solito le iscrizioni andranno inviate via fax allo 0697625841 mentre le tasse devono essere bonificate sulle coordinate bancarie del  Moto Club Daniel Bonara – BCC di Pompiano e Franciacorta  Iban IT41X0873554290016000551616
A brevissimo tutte le novità del calendario con l’ingresso per l’endurance di….Imola! Annullata Rijeka, l’endurance chiuderà i battenti con la 2H di Varano mantenendo sempre, anche ad Imola, lo standard dei tre piloti per equipaggio. Probabile l’esigenza dei fari.

Foto by streetracker.blogspot.com

Scarica qui le classifiche