Moto Club

MC Terni L. Liberati/P. Pileri – Motogiro d’Italia 2012

È in pieno svolgimento la 21^ edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, che vede impegnati i partecipanti da ieri (20 maggio), e si concluderà il 26 maggio a Terni. La manifestazione, organizzata dal Moto Club L. Liberati/P. Pileri, è partita dalla Cascata delle Marmore (TR) e vede la partecipazione di 150 piloti, per sei tappe e 1400 chilometri fra Umbria e Abruzzo.

Un grande evento internazionale nei 50 anni della scomparsa di Libero Liberati. Fra i partecipanti anche il vincitore del Motogiro del ’57, Remo Venturi. A questa edizione vi prendono parte oltre 150  appassionati provenienti da una ventina di paesi sparsi in tutto il pianeta. Oltre agli italiani che ormai sono diventati minoranza, folti gruppi provengono da Olanda, Inghilterra, Spagna e Germania, per la prima volta anche cinque norvegesi e alcuni russi, molto interessati a ripetere nel proprio paese un evento simile. Presenti anche cileni, argentini, australiani e numerosi americani, ormai affezionatissimi a questa classica riservata alle due ruote storiche. Dunque, una manifestazione dedicata alle moto d’epoca tra le più conosciute.

Cinque sono le tappe della Rievocazione Storia del Motogiro 2012.

Dopo le operazioni preliminari di domenica 20 maggio a Terni, il via ufficiale della prima frazione questa mattina (lunedì 21 maggio) alle ore 9, nello splendido contesto della Cascata delle Marmore, da qui si proseguirà in direzione del Parco Nazionale d’Abruzzo con arrivo a Roccaraso dopo 294 km. Nella famosa stazione sciistica abruzzese la carovana sosterà due giorni per altrettante tappe a margherita, la prima di 271 km e la seconda di 304. Durante questa frazione si arriverà a L’Aquila, dove in collaborazione con il locale Moto Club e il Comitato Regionale FMI Abruzzo, in prossimità del centro storico, si svolgerà una particolare cerimonia in ricordo del tragico terremoto del 2009 e ci sarà anche un tangibile gesto di solidarietà da parte dei “Motogirini” nei confronti di quella sfortunata popolazione. La quarta tappa lunga 240 km, porterà i partecipati da Roccaraso a Montesilvano Marina, dove è prevista una giornata di sosta e di relax, prima della frazione finale che riporterà il 26 maggio tutti a Terni dopo 270 km, qui si terrà anche la serata finale di gala con la cerimonia delle premiazioni che si svolgeranno nello splendido resort Vall’Antica di San Gemini.

Durante ogni tappa si terranno prove speciali cronometrate con tempo imposto e queste, aggiunte ai controlli orari lungo il percorso che dovranno essere rispettati al centesimo di secondo, (anticipi e ritardi faranno scattare le penalità) serviranno alla formazione delle varie classifiche. La gara infatti è di regolarità a differenza di quanto avveniva negli anni cinquanta, quando si trattava di una corsa di velocità lunga anche tremila chilometri divisa in cinque tappe.

Il Motrogiro d’Italia riprende quella che era una gara importantissima riservata alle moto che si è corsa in Italia dal 1953 al 1957, anno in cui, a seguito del tragico incidente di De Portago vennero abolite tutte le corse su strade aperte al traffico. Erano quelli gli anni della grande rinascita dopo la guerra e tante aziende vedevano in questa corsa, alla quale prendevano parte anche 500 piloti, un fantastico mezzo di promozione per veicolare la propria immagine. L’ultima edizione fu vinta dallo spoletino Remo Venturi in sella alla MV Agusta a oltre 105 KM/orari di media, un record ovviamente imbattuto. Gli altri piloti che hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro del Motogiro sono: Leopoldo Tartarini (Benelli) nel 1953; Terquinio Provini (Mondial) nel 1954; Emilio Mendogni (Moto Morini) nel 1955 e Walter Tassinari (Moto Morini) nel 1956.

Altissimo il livello storico delle moto che prenderanno parte a questa edizione del Motogiro, con alcuni modelli che sono veri e propri esemplari unici e che fanno della manifestazione un museo itinerante. Al via le grandi marche che negli anni cinquanta dominavano la scena motociclistica mondiale: MV Agusta, Ducati, Morini, Benelli, Gilera, Rumi, Bartali, Perugina, Maserati, Parilla, Mival, Bianchi, Motobi, Mondial, Moto Guzzi, etc. con alcuni modelli costruiti appositamente per le gran fondo degli anni ’50.

Fra i 150 partecipanti al Motogiro non mancano personaggi che hanno legato il proprio nome alla storia motociclistica italiana, da Remo Venturi, vincitore dell’edizione del ’57 che alla bella età di ottantacinque anni sarà al via in sella alla sua mitica MV Agusta 175 4T, a un grande team manager di oggi, Giampiero Sacchi che fra un impegno mondiale e l’altro, è riuscito anche quest’anno ad essere presente alla gran fondo nella classe turistica cavalcando la Guzzi Le Mans prima serie.

Confermato e ampliato il supporto tecnico che la Ducati da al Motogiro. Infatti dopo la positiva esperienza dello scorso anno, l’azienda di Borgo Panigale, ha incrementato la sua presenza alla manifestazione, con un vero e proprio Villaggio che verrà montato in ogni sede di tappa, dove sarà esposta parte della produzione Ducati, in particolare sarà possibile ammirare la Desmosedici portata in gara da Loris Capirossi e la 1098 R con la quale Troy Bayliss vinse il suo terzo titolo iridato nel 2008. Inoltre da ricordare che le moto dell’organizzazione sono messe a disposizione dalla Ducati.

Per ulteriori informazioni: www.motoclub-terni.it, www.motogiroitalia.it.