Fuoristrada

Marzotto leader dell’Italiano Flat Track

Dopo il successo nella tappa della Coppa del Mondo di fine agosto, Emanuele Marzotto si ripete a Badia Calavena (VR) nell’italiano Flat Track, vincendo gara 4. Il berico, in sella alla Yamaha, conquista un prezioso successo che lo proietta in vetta alla classifica generale con dieci punti di vantaggio su Francesco Cecchini, scuro in volto a fine gara per la caduta nella finalissima.

Nelle batterie di qualifica Marzotto e Cecchini vincono comodamente nelle prime tre uscite, prima del duello nella manche sette. Entrambi partono dalla seconda fila, Cecchini ha uno spunto migliore e comanda sin dalla prima tornata, con Marzotto a ruota nei primi giri per poi accontentarsi del secondo piazzamento. Gabellini, quarto di giornata, interrompe l’egemonia del duo che ha monopolizzato campionato e Coppa del Mondo andando a vincere la batteria otto, davanti a Buzzi e Borgiotti. Le due semifinali recitano il solito copione: Cecchini vincente nella prima, replica immediata di Marzotto nella seconda. Si arriva alla finalissima con i due rivali affiancati in prima fila, evidente la tensione con varie partenze da fermo provate prima del via ufficiale. Al semaforo verde è Marzotto che mette la ruota davanti a tutti in prima curva, e inizia a dettare il ritmo di gara che vede Cecchini inseguirlo con qualche difficoltà. A metà manche, il momento clou della gara: Cecchini sbanda in uscita di curva, tenta di ricomporsi sulla moto ma a metà rettilineo scivola, cadendo. Sfilano via tutti gli avversari, si rimette in sella e si lancia nel tentativo di recuperare il maggior numero di posizioni, finendo quinto. Marzotto nel frattempo aveva accumulato un cospicuo vantaggio sugli inseguitori, che gli ha permesso di arrivare indisturbato sotto alla bandiera a scacchi. Marco Buzzi, su Honda, conquista la seconda posizione davanti a Gianni Borgiotti, Suzuki, entrambi molto soddisfatti a fine gara della prestazione nell’ovale veronese.

Sorriso a trentadue denti e grande euforia per Marzotto, che esamina la finale e ci svela una decisione presa da tempo che non farà felici gli appassionati del Flat Track: “Onestamente non mi ero accorto della caduta di Cecchini, me lo aspettavo alle calcagna nelle ultime tornate. Fortunatamente per me, suo malgrado, è scivolato facendomi un grosso regalo, soprattutto in chiave campionato. Nella semifinale, vinta da Cecco, gli sono stato a ruota nei primi giri, poi mi sono accontentato del piazzamento studiando un po’ le sue traiettorie. E’ l’ultimo anno per me, ci terrei a lasciare un buon ricordo in ogni pista che “abbandono”. Decisione meditata da almeno due anni, l’avvento prezioso di Yamaha ha allungato la mia carriera di qualche stagione”.