LOMBARDIA – La sicurezza corre in moto

Durante la 2° edizione della “Giornata Provinciale del Motociclismo Comasco”, si è svolta la “1° Conferenza sulla Sicurezza Stradale” ed è stato presentato il progetto “Safe Summer”. Splendido successo al Castello Sforzesco dei corsi di guida sicura durante la “Notte Bianca” di Milano.


 


“La sicurezza stradale è educazione, non solo in motocicletta: per questo non possiamo prescindere dal ruolo fondamentale che svolgono scuola e famiglia. E’ brutto vedere un motociclista che non rispetta le regole”. Le parole di Alessandro Lovati, presidente del Comitato Regionale FMI Lombardia, aprono e chiudono il convegno sulla sicurezza stradale durante la 2^ edizione della “Giornata Provinciale del Motociclismo Comasco”, presso Villa Gallia, a Como. Ma è il presidente della Provincia Comasca, Leonardo Carioni, a rincarare la dose mostrando alla platea i progetti legati a “Safe Summer”, estate sicura, realizzati in collaborazione con lo studio Cantiani: una serie di manifesti che verranno affissi in punti strategici della città e lungo le arterie principali (la statale Regina e la Lariana), appositamente studiati per richiamare l’attenzione dei motociclisti. E’ stato annunciato anche un disegno di Legge, già depositato dai Parlamentari Molteni e Rivolta, perché insieme al casco vengano resi obbligatori “sistemi di protezione” omologati.


 


Se importanti sono le iniziative legate a Safe Summer, altrettanto importanti e significativi all’interno del Convegno sulla sicurezza si sono dimostrati gli intereventi della dottoressa Francesca Marozza, titolare del dicastero sulla Sicurezza stradale della FMI, e dell’ing. Silvio Manicardi, membro della commissione internazionale ed europea della Federazione Motociclistica: la prima ha evidenziato le cause degli incidenti stradali, per la maggior parte causati da errori umani: “E’ fondamentale l’educazione stradale che permette alle persone di avere consapevolezza dei pericoli e delle proprie capacità: sono necessari ed importanti i quiz per apprendere le nozioni sulla strada e sulla circolazione, ma servono le prove pratiche: una volta le persone abitavano in palazzi dove c’erano cortili e i bimbi prendevano confidenza con le biciclette prima di accostarsi ad un motorino; ora, si vive a ridosso delle tangenziali e i ragazzi che si apprestano a fare corsi di guida – che la FMI organizza in aeree chiuse al traffico – non sanno andare in bicicletta. Dobbiamo educarli e renderli consapevoli”, ha detto la dottoressa Marozza. L’ing Manicardi ha posto l’accento sull’aspetto tecnico delle moto, sull’impianto frenante – l’Abs verrà montato su tutte le moto entro il 2010 – e sulla difficoltà di creare un airbag ad hoc per tutti i modelli. Importanti, invece, gli studi di alcune case motociclistiche, per la realizzazione di un particolare dispositivo contro i traumi alla zona cervicale.


 


Splendido successo, infine, alla ‘Notte Bianca’ di Milano: lo stand del Dipartimento Sicurezza della FMI, coadiuvato dal Comitato Regionale Lombardia, è stato preso d’assalto dagli appassionati che hanno provato l’ebbrezza di cavalcare per la prima volta un mezzo a motore. Encomiabile il lavoro di tutti i tecnici presenti che hanno gestito più di 100 giovani, raccogliendo complimenti per la tecnica raffinata ed efficace adottata durante le prove.

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