Mototurismo

L’Harditaroad si è conclusa con successo

Ottima riuscita della prima edizione sul percorso Trento - Trieste

Tra e sabato e domenica il gruppo degli iscritti alla prima edizione della Harditaroad – organizzata dal Motoclub Arditi del Piave in stretta collaborazione con il gruppo Anni 80 Offroad ed il Motoclub Trento – ha dato vita ad un evento da ricordare.

Grazie al patrocinio del Trentino Alto Adige, della regione Veneto e del Friuli Venezia Giulia, oltre che alla collaborazione dei numerosi Comuni attraversati, i partecipanti alla manifestazione hanno avuto la possibilità di percorrere circa 900 chilometri di strade bianche. Hanno visitato i luoghi che hanno segnato la storia della prima guerra mondiale, respirando atmosfere incantate con la massima sicurezza e con il massimo rispetto per l’ambiente.

La manifestazione ha avuto inizio sabato mattina con il breefing dei partecipanti tenutosi presso l’aeroporto Gianni Caproni di Trento. Durante questo importante momento sono stati ricordati i valori di rispetto, etica ed integrità morale che contraddistinguono lo spirito del motociclismo che questa manifestazione vuole promuovere. Dopo la partenza svoltasi nel piazzale antistante l’aerostazione, i partecipanti, a gruppi di tre, si sono diretti verso il Forte Verena dove hanno potuto ammirare una delle tante fortezze della zona ed assaporare il pranzo. La tappa successiva ha richiesto abilità e resistenza fisica a causa delle condizioni meteo peggiorate; i partecipanti sono giunti al Sacrario Militare di Cima Grappa ove l’atmosfera ed un piccolo ristoro hanno cancellato ogni sforzo.

Il perdurare delle avverse condizioni meteo, che hanno visto far capolino perfino la grandine, ha indotto gli organizzatori ad adottare una traccia più conservativa del previsto e portare i partecipanti al Campo D’Aviazione Jonathan Collection ove sono stati accolti da un pasto caldo ed una location d’eccezione per un breve riposo notturno. I partecipanti infatti hanno potuto trascorrere qualche ora di riposo al riparo in un Hangar della 1° Guerra Mondiale ben restaurato dalla Fondazione Jonathan Collection ed ospitante cimeli volanti di varie epoche. Il breve riposo si è interrotto allo scoccare della mezzanotte ed i partecipanti sono ripartiti, sempre a gruppi di tre, alla volta di Spilimbergo ove hanno potuto gustare la colazione e riorganizzarsi per l’ultima tappa intermedia; il Sacrario di Redipuglia. Un’ultima breve sosta e sono ripartiti alla volta di Trieste ove sono giunti alle 12.30. All’arrivo nella centralissima Piazza Unità d’Italia sono stati accolti da un numeroso pubblico incuriosito dall’evento e dalle Autorità Locali.

Durante il pranzo sono stati consegnati gli attestati di partecipazione e ricordati gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Leggere negli occhi dei partecipanti l’emozione mista all’orgoglio per aver completato il percorso ha ripagato i notevoli sforzi fatti dagli organizzatori che hanno ottimamente guidato l’intero tour garantendo assistenza ai meno esperti e sicurezza a tutti ed hanno riacceso negli stessi la voglia di dare appuntamento a tutti gli appassionati al 2017 per la Seconda edizione della Harditaroad.