Motitalia

La forza della differenza – Giugno 2007

UN MONDO COMPOSTO DA UNA STRAORDINARIA VARIETA’ DI MOTO, CUI CORRISPONDONO ALTRETTANTI MOTOCICLISTI, OGNUNO DIVERSO DAGLI ALTRI. TUTTI, PERALTRO, ACCOMUNATI DA UNA IDENTICA PASSIONE


 


Ognuno di noi è diverso dagli altri. I motociclisti, individualisti per eccellenza, non sfuggono a questa “regola”. Mi spiego: tralasciamo per un attimo lo sport, che sotto un’unica parola si articola invece su “mille” specialità diverse ed altrettante categorie (rendendo la gestione difficilissima e complicata) e proviamo a guardarci intorno. Corsi di Guida su strada, pista, sterrato, per adulti e giovanissimi, Prove Libere, Cavalcate fuoristrada, grandi avventure, manifestazioni monomarca, raduni, uscite domenicali, feste di ogni genere. Indirizzate a gente che usa moto da strada, da fuoristrada, enduro stradali, da turismo. Da soli o in coppia. Persone che hanno esigenze, desideri, necessità spesso completamente diverse.  Guardate quante “differenze”, sotto la semplice parola Moto!


Un mondo estremamente variegato, che genera una straordinaria attività di comunicazione (quanta forse non si era mai vista fino ad ora), ognuna diretta ad un pubblico specifico: tanti canali televisivi offrono “spicchi” di sport dove ognuno può trovare la specialità preferita (con la Federazione che svolge una parte molto  importante per promuovere lo sport italiano). Immagini cui si aggiungono le notizie diffuse dalle radio, di Stato e private, cui si aggiungono ancora, sia pure da poco, gare e trasmissioni dedicate alle moto trasmesse su videofonino. Senza dimenticare le testate specializzate: un settore dove le risorse economiche sembrano non avere limiti, con nuove iniziative che nascono quasi ogni giorno, ognuna alla ricerca di un proprio pubblico specifico.


La Federazione, a fronte di tanta diversità, assolve il suo dovere con il massimo impegno stabilendo le regole generali, per indirizzare ed uniformare l’attività: partendo da norme comuni che tutti dovrebbero conoscere, lo scopo è di rendere possibile e più facile lo svolgimento delle manifestazioni. Non abbiamo la pretesa di essere infallibili, ma ci facciamo vanto dello straordinario patrimonio di esperienza accumulato fino ad ora. Ogni tanto qualcuno è tentato di rivolgersi ad altre strutture, con l’illusione di trovare regole più “morbide” od aggirabili. Non è così, per fortuna: man mano che l’esperienza di tutti cresce, è facile verificare che le regole si somigliano sempre di più. Organizzare una manifestazione, oggi, è molto complicato, ma i livelli di responsabilità richiesti sono tali che il pressappochismo, la faciloneria, l’ignoranza delle leggi non sono più ammissibili. E sempre meno i singoli responsabili sono disposti a lasciare correre. Anche la FMI è diversa dagli altri, dunque (nell’esperienza), ma uguale nelle responsabilità.  


Un’altra differenza tra motociclisti riguarda le vacanze. Si avvicinano a grandi passi e ognuno di noi  ognuno di noi incontrerà tanti motociclisti: vestiti bene, trascurati, con moto belle, grandi, brutte, gente che guida secondo le regole e altri che “se ne fregano”. Sui grandi numeri, le differenze sono inevitabili. Ma se ricordate l’Editoriale di maggio, credo sia importantissimo conoscersi meglio tutti. Dalla conoscenza deriva la tolleranza. L’intolleranza non serve a nulla e nessuno, può solo fare del male. Impariamo a conoscerci e a rispettarci, anche nel modo di circolare. Rimettiamo in discussione le nostre convinzioni ed i nostri comportamenti. Sicuramente continueremo ad essere (fieramente) uno diverso dall’altro, ma forse diventeremo anche dei motociclisti migliori…


Per finire, un pensiero alla Ministro dello Sport Giovanna Melandri. Che ha voluto onorare il nostro sport con una visita ufficiale al Mugello, come leggete nelle pagine seguenti.  Dopo l’udienza al Quirinale con il Presidente Ciampi, dopo l’incontro al Coni del Presidente Prodi e della stessa Melandri con Rossi e Dovizioso, mi piace aggiungere la visita al Mugello tra le tantissime “vittorie” ottenute dalla FMI. Vuol dire che il mondo delle moto ha raggiunto ormai piena dignità, anche nei confronti della politica di alto livello. Un risultato impensabile fino a qualche tempo fa, frutto di un lungo, defatigante (ma mai interrotto) lavoro di preparazione dietro le quinte. Voi continuate a darci forza e fiducia per andare avanti. Noi ci impegniamo a non deludervi.


 


Paolo Sesti