Attività Territoriale

“La Basilicata si mette in moto”

L’incontro svolto a Potenza

Si è svolto giovedì 4 febbraio presso la Cappella dei Celestini di Palazzo Loffredo in Potenza, l’incontro fra rappresentanti delle Istituzioni e illustri voci del panorama motociclistico nazionale, denominato “La Basilicata si mette in moto: la storia e le rotte, tra natura, turismo e innovazione”. Un’ occasione per tracciare percorsi tematici che riportino la regione a valutare le proprie potenzialità turistiche, storiche, naturalistiche. Ad interloquire con il Presidente del Comitato Regionale FMI Basilicata Rocco Lopardo, vi erano il dott. Gianpiero Perri dell’APT Basilicata Turistica, l’Ing. Corrado Capra, Coordinatore Nazionale Turismo Adventuring, il dott. Tony Mori, Coordinatore Nazionale del Dipartimento per le Politiche Istituzionali, Sociali e legate all’attività di dialogo con la Protezione Civile, il dott. Salvatore Pascucci, Coordinatore Nazionale Registro Storico.

Il primo a dimostrare soddisfazione è stato il Presidente del Co.Re. Basilicata, Rocco Lopardo, che si accinge a percorrere l’ultimo anno del suo mandato e che ha fortemente voluto questo momento che conclude un percorso di collaborazione già intrapreso fuori da quella sala. Un percorso fatto di idee atte a rilanciare, qualora ce ne fosse bisogno, il motociclismo turistico regionale, elemento che potrebbe svelare le tante potenzialità turistiche finora troppo nascoste in Basilicata.

Una delle aspirazioni maggiormente desiderate che è emersa dal convegno è quella della realizzazione di una “Guida Mototuristica della Basilicata” in formato cartaceo e digitale, dove gli utenti potranno avere informazioni dedicate alle esigenze del mototurista. La guida dovrebbe segnalare oltre ad alberghi, monumenti, luoghi dove mangiare tradizionale ecc… anche i punti più panoramici o le strade più belle da percorrere in moto sia asfaltate che sterrate

A questo proposito, indispensabile è stata la testimonianza del dott. Corrado Capra che conferma come stiano guadagnando consensi nel mondo motociclistico la scoperta di itinerari “avventurosi” e la Federazione ha già provveduto a calendarizzare quattro manifestazioni nazionali che prevedono la scoperta di rotte non convenzionali soprattutto d’alta quota. Inoltre gli itinerari proposti hanno il vantaggio di non interferire con strade densamente trafficate, con tutto il vantaggio per l’ambiente. Il dott. Tony Mori ha chiarito a questo proposito come l’attività motociclistica rappresenti un’ entità sportiva e produttiva molto rilevante e che proprio per l’elevata mobilità sulle due ruote e per la curiosità di scoprire le cosiddette “strade bianche”, di cui la Basilicata è ricchissima, che la figura dell’ IGAST assume un valore strategico. Questa nuova figura professionale potrà offrire le proprie competenze anche in ambito di azioni che interessano operazioni di  Protezione Civile.

Il mototurismo non è necessariamente legato all’ andare in moto, infatti il dott. Salvatore Pascucci determina l’importanza del patrimonio culturale che rappresenta il mondo dell’ epoca e dimostra apprezzamento sulla volontà di voler istituire a Potenza un Museo dove ovviamente sarà la moto storica ad essere regina indiscussa. L’aspetto più interessante emerso dal dibattito è che quel museo caratterizzato dalla staticità delle sue opere, potrebbe divenire estremamente dinamico se servisse come laboratorio scolastico con l’intento di formare giovani specializzati nel restauro e nella conservazione dei veicoli storici. Un’ idea fattibile considerato l’importante patrimonio custodito in regione (oltre 700 veicoli iscritti).

Il dott. Antonio Vigilante, rappresentante dell’ Amministrazione Comunale Città di Potenza, apprezzata l’iniziativa, si è reso immediatamente disponibile ad individuare una sede idonea a tale scopo. Tante iniziative interessanti che sembrano aver colpito positivamente il dott. Gianpiero Perri dell’ APT Basilicata Turistica che ha dimostrato particolare interesse alla “Guida Mototuristica della Basilicata” sottolineando quanto potrebbe essere determinante, per la realizzazione, il contributo di ogni Moto Club sparso sul territorio.