Fuoristrada

Italiano Speedway: a Lonigo vince Covatti

All'italo-argentino il primo round del tricolore

Dopo i traversi del Flat Track della sera precedente, domenica 12 aprile il Moto Club Lonigo (VI) ha ospitato a poche ore di distanza la prima prova del campionato italiano di Speedway, che ha visto il successo dell’italo-argentino Nicolas Covatti.

Con nove italiani al via, tra i quali l’esordiente Salmistraro, e sette stranieri di quattro diverse nazionalità, la gara è stata molto equilibrata fino alla fine, con tre piloti a quota 11, per l’ultimo posto utile per la finalissima. Grazie agli scontri diretti, è stato proprio Covatti a qualificarsi per gli ultimi quattro giri visto il vantaggio negli scontri diretti con gli ungheresi Tihany e Magosi. Carpanese è stato il top scorer delle manche di qualifica con 13 punti, una lunghezza in più di Paco Castagna e della sorpresa argentina Facundo Albin.

La finale ha visto partire appaiati in prima curva, dall’interno all’esterno, Covatti, Carpanese e Castagna, con Albin dietro. La scelta interna ha premiato Covatti, bravo nel resistere agli attacchi di Carpanese e ad involarsi sotto alla bandiera a scacchi. Il campione italiano 2014 ha quindi dovuto rintuzzare i tentativi di Castagna che ha cercato in tutti i modi di avvicinarlo, conquistando un meritato terzo posto.

Fans_Covatti_Box

Ai box, al termine della gara, Covatti ha fotografato il suo grande
avvio di stagione: “Ho iniziato bene sia in Inghilterra ad Ipswich, sia qui in Italia. Sono molto contento per il successo anche se ho afferrato la finale per un soffio. La rottura della prima moto mi ha fatto temere il peggio, ma il secondo mezzo mi ha fornito un ottimo riscontro. Ringrazio i giovanissimi fans che oggi sono venuti a tifare per me, è un bellissimo spot per lo Speedway in Italia, che ha bisogno di tanti ragazzi come loro”.

Finalissima_Covatti_Carpanese_CastagnaPacato ma soddisfatto Carpanese: “Buon secondo posto, quest’anno il mio obiettivo non è vincere il campionato, ma gareggiare limitando i rischi. Logicamente si corre sempre per vincere, però mi prendo qualche azzardo in meno”.