Fuoristrada

Internazionali MX. 2° Round a Van Horebeek

Bobryshev resta leader

Il secondo appuntamento degli Internazionali MX ci consegna un nuovo vincitore. Nella classe Elite è Jeremy Van Horebeek (Monster Energy Yamaha MXGP) a vincere davanti a Evgeny Bobryshev (HRC), che mantiene la tabella di leader di campionato grazie ad una serie di giri veloci ed un poderoso sorpasso su Max Nagl (Rockstar Energy Husqvarna Factory) nella parte finale. Il tedesco, dopo aver realizzato l’Holeshot Hurly, non riesce a tenere il ritmo dei primi due, che combattono vigorosamente testa a testa, fino a quando il russo cade ed il belga riesce a prendere un margine tale da gestire la gara fino alla finish line. Ai piedi del podio conclude Valentin Guillod (Kemea Yamaha Racing), davanti a Glen Coldenhoff (RedBull KTM Factory), Tannel Leok (KTM) e i due italiani David Philippaerts (DP19 Yamaha Racing) ed Alessandro Lupino (Honda RedMoto).

MX1 – Nella MX1 Romain Febvre (Monster Energy Yamaha MXGP) rimane coinvolto nella caduta di gruppo al via, perdendo il controllo della moto. Nella caduta il francese s’infortuna al gomito: una corsa all’ospedale per lui, ma per fortuna niente di particolarmente grave. Un “mega-tamponamento” tra i piloti di testa alla seconda curva, in cui sono coinvolti in particolare Rui Goncalves (Husqvarna Massignani 8biano New Holland), che tampona il Campione del Mondo e s’infortuna ad un dito, e Nagl che finisce nello stagno, rompendo la fiancata della moto. Vince la manche Bobryshev, davanti a Van Horebeek.

MX2 – Michele Cervellin (Honda Martin Technology) si dimostra il più consistente andando a riprendere e passare uno scatenato Samuele Bernardini (TM FMI Racing), partito forte, ma che alla distanza deve invece difendere la seconda posizione dagli attacchi di Alvin Ostlund (Yamaha DP19).

125 – E’ ancora Stephen Rubini (KTM Silver Action) a dettare legge, nonostante la grande prova del quattordicenne danese Mikkel Haruup (Husqvarna Rockstar Factory Racing), che vince gara#1 e parte forte in gara#2 ma non resiste al ritorno dell’italo-francese, che va a vincere ipotecando di fatto il titolo. Terzo classificato Paolo Lugana (TM Factory FMI Racing), che approfitta dello scivolone di Roan Van de Moosdjik (Yamaha DP19) in gara#1.