Fuoristrada

Internazionali d’Italia Mx – Fiat Series Scudo

18/3/2007, Cardano al Campo (VA) – Segno dell’ottimo lavoro profuso dalla Federazione Motociclistica Italiana, dal promoter Off Road Pro Racing e dal Motoclub organizzatore MC MV Gallarate, la quarta tappa degli Internazionali d’Italia MX – FIAT SCUDO Series fa registrare il record di piloti e pubblico, con oltre 210 riders iscritti e più di 10.000 presenze, nonostante il cielo nuvoloso. Il successo di questa giornata era prevedibile: la location del tracciato, la perfetta tempistica di gara, la sempre più pressante presenza sui maggiori network televisivi, stanno spingendo sempre più pubblico sui campi di gara dove possono assistere ad uno degli sport più belli ed emozionanti. Quest’oggi è stato un momento importante per i piloti, desiderosi di chiudere la prima parte degli Internazionali col miglior piazzamento possibile, in modo da presentarsi pronti per gli impegni iridati con un ottimo biglietto da visita. Inoltre, chiuso il weekend di gare, gli Internazionali d’Italia MX riprenderanno tra ben sette mesi, con la gara di San Severino Marche (MC) del 7 ottobre, formula che rende così il massimo campionato il coronamento di una stagione perfetta. In MX1 che dire? C’è il solito David Philippaerts (KTM Red Bull) che domina la giornata odierna e, purtroppo, non raccoglie la doppietta in gara 1 a seguito di un contatto in duello con Alex Salvini (Yamaha – 3C Racing) che lo stava attaccando per la conquista della prima posizione. David si rialza in ventitreesima posizione e da vita ad un recupero memorabile che lo porta, a colpi di quattro piloti al giro, ad occupare la seconda posizione a già tre giri dalla chiusura, con un ritmo eccezionale. Ottima prova anche per belga Cedric Melotte alla guida della bicilindrica di Noale che, mentre si trova in testa alla prima manche tenendo un bel ritmo, incappa in una caduta a metà del quarto giro che gli procura una distorsione al ginocchio destro tale da non permettergli di prendere il via nella seconda frazione di gara. Daniele Bricca (KTM – Ciclone) raccoglie per la prima volta in questa stagione il podio italiano parziale col terzo posto in gara 2, mentre Cristian Beggi (WRM) dopo una bella prestazione in gara 1 è più sfortunato in gara 2, cade e si rialza terz’ultimo recuperando fino alla quindicesima posizione. Bella prova per Manuel Priem sulla TM del Team Berloni che chiude l’internazionale con il terzo posto. Torna sul podio anche il veterano Andrea Bartolini (Yamaha – Moto Race Team) che, come il buon vino, man mano che matura mantiene il suo carattere. Nella MX2, problemi per Davide Guarneri (Yamaha – Ricci Racing), Paul Panes (Honda – MB) ed Erik Camerlengo (Kawasaski – Sahara Project), tutti e tre infortunatisi abbastanza seriamente: una caviglia per il bresciano, una commozione celebrale per lo spagnolo e una frattura al perone destro per il pescarese. Matteo Bonini (Yamaha – Ciclone) raccoglie una stupenda vittoria in gara 2. Tony Cairoli (Yamaha – De Carli), in testa, cade all’ottavo giro lasciando spazio all’emiliano che prende il comando e lo mantiene fino alla fine, nonostante i continui attacchi del siciliano deciso come non mai a non farsi soffiare l’ennesima doppietta. Nulla da fare per l’ex iridato, Matteo rimane in testa chiudendo primo, seppur con un vantaggio minimo sul secondo. Non si scolla dal podio Manuel Monni (Yamaha – 3C Racing), raccogliendo il punteggio valido per la terza posizione di giornata. Giornata da dimenticare per Alessandro Lupino (Yamaha – De Carli) che non trova il giusto feeling col tracciato. Chiude con due quarte posizioni il finlandese Matti Seistola (Honda – SRS Racing) regalando una bella prova e risultando così il primo degli stranieri. Ottima partenza in gara 1 per Angelo Pellegrini (KTM – Axo Silver Action), secondo dietro a Cairoli all’holeshot. Mauro Fiorgentili (KTM – Digital Foto Shop) conclude vincitore la giornata davanti a Giò Di Palma (Yamaha – Garboldi) e Andrea Saletti (Honda – 86 Omega). Il lombardo, deciso a fare una buona prestazione nella pista di casa, ha realizzato ottimi tempi in prova ma, purtroppo, è stato condizionato del cancelletto in partenza, rimanendo incastrato in gara 2, forse per un difetto al sistema di sgancio. Il piemontese Saletti è rimasto secondo fino a metà gara, quando poi ha rallentato il ritmo, cedendo alle pressioni di Marco Marzetti (Honda Lamm Racing) e Federico Bracesco (Honda Lunari). Bella prova anche per Luca Pellegrini (Honda – Axo Silver Action), fratello di Angelo e, quest’oggi leggermente attardato, Stefano Pezzuto (KTM –TDR). Gli Internazionali d’Italia MX – FIAT Scudo Series si fermano per lasciare spazio agli impegni iridati con il terzetto Philippaerts-Cairoli-Fiorgentili attualmente in testa al Campionato. CRONACHE GARE Classe Under 19 (gara 1) Dopo ottimi tempi in prova e in qualifica, è il varesino Gio’ Di Palma (Yamaha-Gariboldi) il pilota più accreditato per lottare contro il leader Mauro Fiorgentili (Ktm-Digital Foto Shop). Allo scattare del cancelletto però il diciasettenne idolo locale parte male, a causa di una “sfollata suicida” che lo attarda parecchio. Fiorgentili si esibisce in una cavalcata solitaria. Mentre scivolano gli sfortunati Mancuso (Honda-Team Motors), Gerevini (Ktm-Cevolani) e Maggiore (Honda-Usm Biesse), un protagonista eccellente getta alle ortiche un ottimo terzo posto a metà gara: è Mattia Ferri (Honda-Cairatese) che cade rovinosamente lungo la discesa più ripida, riportando lievi contusioni. E con Fiorgentili saldamente al comando, Luca Pellegrini (Ktm-Axo Silver action) e Nicola Dolce (Kawasaki-Mitico Car 2001) subito dietro, il protagonista della scena torna ad essere Di Palma: sa recuperare dall’11° posto fino al sorpasso su Pellegrini proprio nel finale, che vale per il pilota di Malnate il secondo posto. Dolce è quarto e precede di poco Andrea Saletti (Honda-86 Omega), seguito a distanza ravvicinata da Pietro Tassi (Yamaha-Santori) e Stefano Pezzuto (Ktm-Tdr). Classe Under 19 (gara 2) Non c’è storia tra gli Under 19 schierati in gara 2 nella gara tricolore di scena al Ciglione di Malpensa. Di Palma incespica per la seconda volta in partenza, il movimento del cancelletto gli è fatale e chiude il primo giro staccatissimo, al 24° posto su 35 partenti: dopo una rimonta indiavolata chiuderà nono. Anche stavolta il marchigiano Fiorgentili non perde il filo della partitura e trionfa a mani basse, scavando un profondo solco in campionato tra sé e i rivali. Per quattro giri il suo rivale più accreditato è Saletti che si esibisce in un alcuni giri da applausi, prima di cedere due posizioni e terminare quarto. Stupenda la lotta per salire sul podio che vede rivaleggiare Marco Marzetti (Honda-Lamm Racing) e Federico Bracesco (Honda-Lunardi Racing): quest’ultimo stabilisce il miglior tempo sul giro (1’53”370) e sale con pieno merito sul gradino più basso del podio. Standing ovation anche per il quinto Fabio Maggiore (Honda-Usb Biesse) che precede nettamente Dolce, Pellegrini e Pezzuto. Classe MX1 (gara 1) L’avvio della prima contesa tra le 450 4 tempi è concitato, ad altissima tensione agonistica. Daniele Bricca (Ktm-Ciclone) è il più lesto in partenza e chiude la prima tornata da leader. Ma è straordinaria la prestazione di Cedric Melotte con l’Aprilia bicilindrica ufficiale che ha il suo reparto corse a pochi chilometri dalla Malpensa, a Ternate: il trentenne belga passa la comando e vi resta per tre giri indiavolati (ottimo 1.48”571 al terzo giro!). Poi sbaglia una staccata in discesa e ruzzola rovinosamente procurandosi la distorsione del ginocchio. Da quel momento il bolognese Alex Salvini ( Yamaha-3 C Racing) s’invola e va a vincere con ampio distacco: ma un episodio che fa discutere lo vede protagonista di una dura toccata al secondo giro con il leader della MX1, David Philippaerts: il portacolori della Ktm-Red Bull cade e sprofonda al 23° assoluto ma ha grinta, talento e mezzi tecnici per tornare grande; si esibisce in una rimonta straordinaria che lo porta a chiudere al 2° posto, con oltre 8” davanti a Cristian Beggi (Wrm-Ciclone), che precede di soli 3 decimi il belga Manuel Priem (T M-Berloni). Quinti e sesti due grandi veterani del tricolore: sono l’imolese Andrea Bartolini (Yamaha-MotoRace) e il bresciano Chicco Chiodi (Aprilia ufficiale). Classe MX1 (gara 2) Al pronti-via della prova-cancelletto è Antoine Meo (Honda-Martin) a stupire: purtroppo per lui, come fece a Ponte Egola, esce di scena nel finale del primo giro. Ma in gara c’è un rullo compressore ed è il “leader maximo” della classe MX1, Philippaerts: transita in testa al primo giro e guadagna progressivamente terreno, vincendo a mani basse sul forte driver di Monterenzio, lo spettacolare Salvini che, nella sua storia, ha già vinto due gare degli Internazionali d’Italia (una nel 2005 ed una nel 2006). Ma come ha fatto notizia il primo podio dell’Aprilia a Ponte Egola, a Malpensa ha destato vivo interesse la prima conquista del terzo gradino della pesarese T M grazie all’ottima prestazione del ventiseienne Manuel Priem: il forte centauro belga è autore del miglior tempo sul giro, ottenuto alla nona tornata, 1’48”611. Altri punti preziosi li guadagna Bricca (4°) che precede nettamente Bartolini (5°), Chiodi (6°) e Thomas Traversini (7°, Ktm-Photo shop) Classe MX2 (gara 1) Tony Cairoli da Patti e la Yamaha del team De Carli formano un duetto imbattibile nella prima corsa MX2 al Ciglione di Malpensa. Il messinese parte forte, stabilisce il miglior tempo sul giro (1’48”801) e non concede nulla ai rivali più accreditati che non riescono mai ad avvicinarsi al campione europeo supercross 2006. Infiamma la platea la lotta tra Manuel Monni (Yamaha-3 C Racing) e Angelo Pellegrini (Ktm-Axo Silver Action): quest’ultimo sorpassa per pochi metri il forte perugino poi subisce un calo fisico. Bravo è Monni che non si perde d’animo e da’ spettacolo: ingaggia una stupenda lotta con Matteo Bonini (Yamaha-Ciclone), precedendolo di 1”1 decimo. Quarto è lo spumeggiante finlandese Matti Seistola (Honda-Srs Racing), capace di entusiasmare il pubblico con passaggi da manuale sui salitoni di Malpensa. Quinto chiude Pellegrini, sesto l’austriaco Matthias Walkner (Ktm) davanti al “sempreverde” californiano Bader Manneh (Ktm-Rsc Italia). Ottavo è il veneziano Pierfilippo Bertuzzo (Honda-Srs) che precede il francese Paul Gautier (Honda) e Simone Cappellini (Suzuki-Valconca). Da segnalare la brutta caduta di Erik Camerlengo (Kawasaki-Sahara) che si procura una sospetta frattura al perone della gamba destra. Classe MX2 (gara 2) L’ex-iridato Cairoli non sbaglia una partenza e concede il bis al comando della gara per sette giri, tallonato dallo scandinavo Seistola che infiamma la folla mantenendo il secondo posto prima di ripiegare nella quarta posizione finale. Ma l’autore di un inaspettato colpo di scena è Cairoli che scivola all’8° giro al tornantino nei pressi dei box e quando si rialza lo sorpassa il compagno del team Yamaha-DeCarli, Matteo Bonini. Il ventunenne reggiano acquisisce un buon vantaggio sugli inseguitori che danno vita ad una serie di duelli all’arma bianca. Per tre curve Monni supera Cairoli, poi il perugino non spinge come sa fare, dichiarando di non voler prendere eccessivi rischi in vista dell’avvio del Mondiale. Il rivale siciliano rimonta come un mastino e, giro dopo giro, raggiunge il compagno-rivale Bonini proprio all’ultima tornata, chiudendo a 414 millesimi dall’emiliano che coglie la sua prima vittoria negli Internazionali. Dietro a Seistola chiude Pellegrini, Gautier, Manneh che precede di pochi centimetri Danny Philippaerts e Pierfilippo Bertuzzo, rallentato da una fettuccia nel freno posteriore della sua Honda. Decimo è lo svizzero Walther Patrick su Yamaha.