Fuoristrada

INTERNAZIONALI D’ITALIA MX – FIAT SCUDO SERIES

Gioiella (PG) Nel giorno del ricordo di Vinicio Rosadi, per 32 anni presidente del MC Trasimeno ed alla cui memoria viene da oggi intitolato il Crossdromo di Gioiella, gli Internazionali d’Italia MX – FIAT SCUDO Series – tornano in pista per il secondo round. Nonostante il tempo nuvoloso del sabato, la giornata di gare ha visto un caldo sole baciare le oltre 10.000 persone giunte sul tracciato perugino per assistere la gara, per di più appagati dal sublime panorama che si gode dalla pista. Splendida forma per la compagine italiana capitanata nelle rispettive categorie da Monni Philippaerts e Fiorgentili con quest’ultimi che raccolgono il pieno punteggio, dimostrando la loro splendida forma. Segno dell’elevato livello di competitività, il maggior challenge italiano è tappa fissa dei più importanti campioni di caratura mondiale che gareggiano per fregiarsi del rinomato titolo. In questo weekend nella MX1 è emerso un ottimo Andrea Bartolini che, già nel 2000 conquistò tra questi salti la vittoria del GP d’Italia e oggi porta a casa uno stupendo hole-shot in gara1, ma è costretto a cedere il passo fin dal primo giro con un gentil saluto al più veloce David Philippaerts. E’ proprio quest’ultimo a registrare le migliori performance della gara, compreso il best lap con 1’50”. Quest’oggi si sono anche visti un Alex Salvini in grande feeling con la nuova moto anche se, nelle interviste, ha dichiarato di essere solo all’80% della sua forma ideale ed un Alex Cinelli ripresosi dalla caduta di Montevarchi. I compagni di squadra Aprilia, Melotte e Chiodi chiudono degnamente in sesta e ottava posizione assoluta dietro ad un Cristian Beggi (WRM) che ha tardato leggermente in gara 2. La Classifica di Campionato vede così Philippaerts a pieno punteggio, Salvini e Beggi rispettivamente secondo e terzo. Se è spettacolare vedere il magico Cairoli dominare il gruppo per l’intera manche come in gara1, ancor più lo è vederlo recuperare sul gruppo, pilota dopo pilota fino a giungere ad un passo dalla vittoria. Ma oggi è il giorno di Manuel Monni, pilota di casa che, da quel di Mantova, passando per Montevarchi sale sempre più verso la vetta, giungendo oggi alla vittoria in gara 2 davanti al “Tonino Nazionale”. I due chiudono parimerito, ma il perugino svetta grazie, per l’appunto, alla miglior prestazione in gara 2. Il siciliano rimane in cima alla classifica di Campionato con terzo incomodo Davide “Pota” Guarneri che chiude sul gradino più basso del podio in entrambe le manche. Il pubblico ha goduto così di una finale da capogiro, con un livello di grandissima spettacolarità regalato dal duello Monni-Cairoli: se da un lato il pubblico ha tifato per il campione locale, dall’altro il messinese ha emozionato tutti i presenti mantenendo un ritmo durissimo per 35 minuti fino a giungere ad un passo dalla vittoria, pochi giri e probabilmente sarebbe potuta essere sua. Pubblico in delirio, folle che corrono da un lato all’altro della pista, tutti esaltati dalla battaglia: Tony è sicuramente il Valentino Rossi del Motocross, ottimo comunicatore e elegante pilota. Bella prova per Matteo Bonini (Yamaha – Ciclone) giunto quarto assoluto e per Roberto Lombrici che, nei primi giri ha cercato di arginare il siciliano, ma al terzo giro ha ceduto il passo. Ottima prestazione per Alessandro Lupino. Giungono conferme per Mauro Fiorgentili (KTM – Digital Foto Shop) che affronta quest’avventura con destinazione verso le gare più importanti. Come da lui dichiarato più volte, vuole ben figurare quest’anno per poi potersi lanciare verso nuove avventure che lo attendono, il prossimo anno, nella categoria maggiore. Giò Di Palma (Yamaha) ha però oggi ben figurato, mettendo all’erta il marchigiano: non fosse stato per una caduta in gara1 che l’ha costretto al recupero non risarebbe rimasto molto spazio di gioco per il leader di classifica. Bellissima prova per Stefano Pezzuto (KTM – TDR), appena giunto in questo campionato ed Andrea Saletti (Honda – 86 Omega), riscattatosi delle fatiche delle passate stagioni. Gli Internazionali d’Italia MX – FIAT SCUDO Series riprenderanno nuovamente il weekend prossimo del 10 e 11 marzo con la gara di Ponte a Egola (PI). CRONACHE GARE Classe Under 19 (gara 1) Mauro Fiorgentili domina la prima manche e solo Giò Di Palma sembra in grado ostacolare la sua sfrenata corsa verso la vittoria. Quest’ultimo, già vincitore di una batteria a Montevarchi, parte nelle prime posizioni e passa a condurre già dalla fine del primo giro ma poi è vittima di una scivolata che lo vede rialzarsi solamente in nona posizione. Alla prima curva un’ammucchiata coinvolge Marco Carraro (Suzuki – Bonamigo), Nicolas Scorpioni (Suzuki) e Nicola Dolce (Kawasaki – Mitico Car) che ripartono dal fondo del gruppo mentre il pilota di casa Alessandro Pagliacci (Kawasaki – NRT) entra in contatto con un avversario e riparte arretrato. Fiorgentili continua la sua corsa solitaria e il vantaggio sugli inseguitori si fa sempre più marcato. Lottano alle spalle del battistrada Stefano Pezzuto (KTM – TDR), Luca Pellegrini (KTM – Axo Silver Action), Antonio Mancuso (Honda – Team Motors) e Federico Bracesco (Honda – Lunardi) che offrono anche spunti di spettacolo. Altrettanto palpitanti sono le rimonte di Di Palma, che giunge fino al 4° posto, preceduto nell’ordine da Fiorgentili, Pezzuto e Pellegrini mentre Pagliacci, occupa la settima posizione davanti Dolce. Classe Under 19 (gara 2) Seconda manche tutta per Mauro Fiorgentili: il sedicenne pilota della KTM domina la frazione, firma la doppietta e riceve la targa rossa con il numero 1 che spetta al leader del campionato. La gara si disputa sotto un sole caldo che mette alla prova la resistenza dei giovani piloti che durante le prove avevano dovuto affrontare l’umidità ed un freddo pungente. Il marchigiano è il più veloce al via insieme a Samuel Zeni (Yamaha – Ricci) mentre Pagliacci è ancora una volta sfortunato, cade alla prima curva e riparte penultimo e già distanziato dal gruppo. L’attenzione si concentra sugli inseguitori che si scambiano spesso di posizione e, tra questi, il più concreto è Di Palma che corre solitario per la seconda piazza mentre nel finale Andrea Saletti (Honda – 86 Omega) sorpassa Mancuso (Honda – Team Motors). Classe MX1 (gara 1) Andrea Bartolini (Yamaha – Moto Race) parte in testa al gruppo e sembra infrangere i sogni di vittoria di David Philippaerts (KTM – Red Bull), favorito dei giorni precedenti. Ma l’imolese non smentisce i pronostici, passando in testa al termine del primo giro con tanto di saluto dell’ex iridato classe 500, da sempre legato alla pista di Gioiella dove, in passato, ha colto anche una vittoria nel GP d’Italia. Philippaerts, preso il comando, non lo molla più fino alla bandiera a scacchi, offrendo una bellissima prova di guida. Dietro di lui in un primo momento si mantiene Bartolini precedendo Alex Cinelli (Honda – Pardi Racing), Cristian Beggi (WRM) e Alex Salvini (Yamaha – 3C Racing) e poi, afflitto da dolori alle braccia, perde terreno lasciando a Beggi di conquistare il terzo gradino, dietro a Salvini. Cinelli chiude quinto mentre i due centauri Aprilia, Chicco Chiodi e Cedric Melotte giungono rispettivamente sesto e settimo. Classe MX1 (gara 2) Se nella prima manche era stato l’ex iridato Bartolini a cercare di contrastare lo strapotere di Philippaerts, nella seconda frazione ci hanno provato, prima Alex Cinelli e poi Alex Salvini, ma il risultato finale non è cambiato. L’imolese ha infatti ancora una volta dimostrato di non avere rivali e, dopo aver preso il comando delle operazioni alla metà del primo giro, ha guidato la gara fino la bandiera a scacchi. All’abbassarsi del cancello di partenza è Salvini a scattare al comando con dietro nell’ordine Bartolini, Cinelli, Chiodi e Philippaerts. Sono state sufficienti poche centinaia di metri al leader per balzare in testa con il marchigiano del team Pardi alle spalle ad impegnarlo per alcune curve prima di cedere definitivamente il posto d’onore a Salvini che lo ha mantenuto fino la fine della corsa. Ad un terzo di gara il podio era già saldamente stabilito con Philippaerts che conduceva con oltre quattro secondi di vantaggio sulla coppia Salvini – Cinelli e ben dieci su Bartolini che ha conservato il quarto posto per oltre meta manche, prima di cedere sotto le pressioni del francese dell’Aprilia, Cedric Melotte. Intanto l’altro portacolori Aprilia, Chiodi, dopo un buon inizio, perdeva posizioni giro dopo giro, fino a chiudere decimo. Scorre così fino al termine corsa con Beggi sesto, vincitore della sfida con Traversini, dopo che nelle fasi centrali della corsa si erano dati battaglia. Classe MX2 (gara 1) Cairoli indovina una splendida partenza e conquistando subito la testa della gara e mantenendola fino la fine. Alle sue spalle, sfilano il norvegese Kennet Gundersen (Yamaha) e Marco Maddii (KTM) che però poi perderà terreno anche se concluderà comunque nei top ten. Parte male il perugino Manuel Monni (Yahama), tra i favoriti della vigilia, che transita tredicesimo al termine del primo giro; il portacolori del team 3C Racing, però si riprende prontamente portandosi subito nel gruppo dei migliori, insieme a Matteo Bonini, (Yamaha), al finlandese Matti Sistola (Honda), al francese Jeremy Tarroux e a Davide Guarnieri entrambi su Yamaha. A metà del terzo giro esce di scena Gundersen e poi al quarto Tarroux, entrambi per problemi tecnici. A questo punto le posizioni si sono già delineate con Cairoli che vanta 7 secondi su Monni, il quale dopo aver recuperato terreno, supera prima Bonini, poi Guarnieri e quindi Seistola che nel finale deve cedere alla scatenata coppia azzurra chiudendo in quinta piazza. Nulla succede più e il podio è definito a metà gara, dopo che Guarnieri ha avuto la meglio, al termine di due giri spettacolari di Bonini. La bandiera a scacchi sventola prima davanti a Cairoli, poi nell’ordine a: Monni, Guarnieri, Bonini e Sistola. Da segnalare anche la bella prova del giovane viterbese Alessandro Lupino (Yamaha), protagonista di una bella seconda parte di gara che gli ha permesso di terminare undicesimo. Classe MX2 (gara 2) La manche conclusiva della MX2 trasforma la seconda prova degli Internazionali d’Italia in una data storica per il motociclismo umbro: vince infatti Manuel Monni (Yamaha – 3C), 22 anni, di Perugia, al primo successo nel massimo campionato italiano di motocross, sulla pista di casa (dove, poco più che bambino, fu premiato da Joel Smets per i suoi successi nel minicross), nel giorno dell’intitolazione dell’impianto a Vinicio Rosadi. Tutto questo al termine di una gara palpitante che vive tutta del duello tra Monni e Cairoli (Yamaha – De Carli): chi arriva davanti vince l’Assoluta. Monni parte quarto, al secondo giro è in testa (dopo la sfuriata iniziale di Aubin), e quando si accorge che Cairoli non ha avuto un ottimo start, moltiplica le energie e va in fuga. Il vantaggio del perugino sul siciliano tocca una punta massima di 8 secondi poi scende fino a poco più di 2, quando mancano due tornate alla fine. Allora Monni, che poi confesserà di aver visto quasi sfumare la sua impresa, trova nuove risorse, resiste fino alla fine e firma la sua straordinaria impresa. Cairoli nell’ultimo giro ha un piccolo inconveniente e non può giocarsi lo sprint mentre a concretizzare la riscossa tutta italiana della MX2 ci pensa Davide Guarneri (Yamaha – Ricci), ancora terzo di manche. Seguono Aubin (Yamaha – Ricci), Bonini (Yamaha – De Carli) e Tarroux (Yamaha). Detto dell’Assoluta (Monni 47 p., Cairoli 47, Guarneri 40), in classifica generale Cairoli conserva la tabella rossa di leader con 97 punti contro gli 85 di Monni ed i 78 di Guarneri