Motitalia

In arrivo Motitalia Febbraio 2012 – Leggi l’editoriale

Spedito a tutti i Tesserati e a tutti i Moto Club affiliati alla Federazione Motociclistica Italiana

Editoriale

Motitalia Febbraio 2012 – Servizi PER TUTTI 

E’ la promessa, ampiamente mantenuta, che racchiude ogni Tessera FMI. E’ il frutto di un lavoro di preparazione che richiede tempo e fatica. E’ la base per la reciproca fiducia esistente tra voi e noi
Il Segretario Generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, intervenuto a Roma all’appuntamento di Celebrazione del nostro Centenario, ci ha fatto i complimenti perché grazie ai nostri numeri e alle nostre dimensioni siamo posizionati ormai stabilmente tra le prime sette Federazioni Sportive Nazionali.
“E’ il minimo – sarebbe la facile battuta – con una storia di 100 anni alle spalle”. Ma la battuta sarebbe invece fuori luogo.
Come sanno bene tutti quelli che conoscono la storia federale (la racconta chiaramente il nostro libro “100 Anni di Moto Italiana”, che abbiamo consegnato a tutti i Moto Club attraverso i rispettivi Presidenti), la vera, fortissima accelerazione, per arrivare ai risultati di oggi, è iniziata circa 10 anni fa. Quando la FMI ha deciso che bisognava farsi conoscere al di fuori del solito “cerchio”, che bisognava andare a “cercare” nuovi Tesserati, quasi convincendoli uno ad uno. Persone che possedevano ed usavano la moto, ma non avevano idea che la Federazione potesse essere loro “amica”, che potesse offrire servizi utili. Detto in altro modo: che valesse la pena acquistare la Tessera.
Per convincere gli appassionati abbiamo da allora messo in campo molte azioni importanti.
A partire dal rinnovo totale dell’immagine che la Federazione doveva trasmettere di sè: trasformazione completa di Motitalia, nuovo sito internet, immagine coordinata in ogni azione svolta, soprattutto verso l’esterno. Fino ad arrivare ai risultati di oggi: web tv, sito internet completissimo (“fin troppo”, sarebbe un’altra facile battuta), news letter, sezioni internet dedicate.
Ma non era solo immagine, ovviamente, perché contemporaneamente sono cominciati ad arrivare i nuovi Servizi. Dai più “semplici”: gli sconti sui biglietti per le manifestazioni, a quelli più complessi: servizi assicurativi e agevolazioni concrete a favore dei motociclisti in movimento. Quella più evidente e forse più conosciuta è il recupero della moto anche “appena fuori della porta di casa” (non è riservata solo ai turisti: pensate ad uno scooterista che buca una gomma in città e non può fare niente altro che chiedere aiuto). Senza dimenticare tutti gli altri: anche il Telepass per le moto, ad esempio, è frutto di un lungo lavoro della Federazione, costato tempo e fatica. Così come non si possono dimenticare i servizi assicurativi che siamo riusciti ad offrire per le moto d’epoca (un altro obiettivo su cui puntiamo molto). Oppure la tassa di circolazione ad importo ridotto, o la circolazione nei centri cittadini nonostante divieti generalizzati per altri veicoli. Fino ad arrivare ai grandi, attuali sforzi per trovare un dialogo costruttivo con le Istituzioni nazionali e regionali  sia per  cercare di regolamentare la circolazione fuoristrada, che per avviare una nuova impostazione dei rapporti  con le stesse.
Vorrei per una volta “saltare” la parte dell’attività sportiva, che tutti conosciamo bene, per rimanere in questa “area utenza”.
I risultati ottenuti fino ad ora sono sotto gli occhi di tutti. Si possono apprezzare o criticare, si possono giudicare ancora troppo pochi, si può aspirare ad ambizioni maggiori. Ma resta il fatto che ci sono, facili da utilizzare, a disposizione dei Tesserati. Per ottenerli è stato necessario un grande sforzo collettivo. Ma alla base di tutto serviva, ed è tutt’ora necessario, avere una notevole conoscenza: del mondo delle moto, di chi le usa, del mondo federale, della potenzialità che esprime, del metodo che occorre per interloquire con le Autorità, le più diverse, che spesso non hanno preconcetti verso i motociclisti, ma non ne conoscono né le caratteristiche né le necessità.
La conoscenza profonda di questo mondo è indispensabile, per ottenere risultati positivi. Così come la consapevolezza dell’apporto che possono dare gli Uffici federali.
Naturalmente, perché tutto funzioni al meglio, non possiamo chiuderci in una torre d’avorio. Chiunque abbia idee costruttive, si faccia avanti. Come minimo verrà ascoltato con attenzione.

Paolo Sesti

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